Marco Capretti da Made in Sud: “In Calabria mi sento a casa”

L'intervista all'attore comico Marco Capretti che ieri sera a Reggio Calabria ha portato in scena “Vero o falso”, anticipando il debutto di “Che cos’è l’amore”

Marco Capretti

Al CineTeatro Il Metropolitano DLF una serata all’insegna della comicità intelligente e della riflessione con Marco Capretti, tra i volti più amati di “Made in Sud”, protagonista dello spettacolo “Vero o falso”. L’evento rientra nel progetto “Teatri della Magna Grecia”, promosso dall’associazione culturale Calabria Dietro le Quinte – APS nell’ambito dei programmi regionali di distribuzione teatrale 2025.

Prima di salire sul palco, abbiamo scambiato qualche battuta con l’artista, che ha raccontato il senso di uno spettacolo capace di mescolare risate e contenuti.

«Fa ridere ma anche riflettere. Che cosa è vero e che cosa è falso? Questo lo dovete scoprire a teatro – spiega Capretti -. Parto da aneddoti che vanno da Adamo ed Eva fino ai giorni nostri, passando per storia, costume, musica e cinema. Alcune cose ho dovuto studiarle anch’io – e già questo è un colpo di scena – e sono davvero sorprendenti».

Poi aggiunge con la sua consueta ironia: «Ci sono notizie che sembrano inventate e invece sono vere, e altre che abbiamo sempre creduto vere e invece no. A un certo punto il pubblico ride, ma subito dopo mi guarda come per dire: “Aspetta… ma allora?”».

Uno spettacolo che diverte, ma non solo.

«Ci sono momenti che fanno ridere, perché li coloro a modo mio, ma anche passaggi che emozionano e fanno pensare, come quello sulla Prima guerra mondiale. Mi piace quando il pubblico esce con qualcosa in più, oltre alla risata».

Il ritorno in Calabria è per lui sempre speciale: «Mi piace tornare in quei posti dove mi sento a casa. Stasera, sarà come tornare a scuola, oggi si spiega e non si interroga. Quindi, chi vede il mio spettacolo può stare tranquillo: niente compiti a casa, solo risate e qualche dubbio in più».

Capretti si muove con naturalezza sul palco, anche da solo: «Mi trovo molto bene, perché se sbaglio lo so solo io e il pubblico continua a pensare che faccia parte dello spettacolo. È il bello del teatro: l’errore può diventare comicità».

Tra presente e futuro, l’attore è impegnato anche in TV con il programma “Citofonare Rai2″: «È un’esperienza bellissima – racconta – perché mi porta in giro per l’Italia a scoprire cerimonie curiose, momenti divertenti ma anche molto emozionanti. È un modo diverso di fare comicità, più a contatto con la gente vera, e questo mi arricchisce tanto anche quando poi torno sul palco».

E non mancano nuovi progetti teatrali: «Sto portando in scena un nuovo spettacolo, “Che cos’è l’amore”, che debutterà la prossima settimana a Siena. È una storia musicale e comica, molto romantica. Racconto l’incontro tra due ragazzi, le prime uscite, le emozioni goffe e bellissime dell’inizio. Quelle situazioni in cui non sai cosa dire e dici la cosa sbagliata nel modo perfetto», scherza.

Accanto a lui in scena la cantante e attrice Beba Albanesi: «Io racconto la parte parlata, anche un po’ imbarazzata dell’amore, mentre lei canta e dà voce ai momenti più intensi. È come se io fossi il pensiero e lei il cuore».

E sull’amore, Capretti conclude con una battuta: «“Che cos’è l’amore”? Non lo so, ma so che quando arriva ti cambia tutto e quando finisce, pure. Però, nel frattempo ci regala le storie migliori da raccontare sul palco».

E su un possibile ritorno a Reggio Calabria: «Me lo auguro davvero. Qui, il pubblico ha un’energia unica: ride, partecipa, ti segue. È il sogno di ogni attore».

Una serata tra ironia e contenuti, in cui il confine tra vero e falso diventa occasione per sorridere, pensare e magari anche emozionarsi.

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