Mare NMostrum: a Gallico la tappa finale della Carovana Migranti 2026

Sabato 28 febbraio 2026 al CSOA Angelina Cartella di Gallico (RC) la tappa conclusiva della Carovana dei Migranti nel terzo anniversario della strage di Cutro

csoa cartella

Il CSOA Angelina Cartella di Gallico, sabato 28 febbraio a partire dalle ore 17:00, ospiterà la tappa conclusiva della Carovana dei Migranti per una Calabria aperta e solidale, nel terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro.

L’iniziativa, dal titolo “Mare NMonstrum. Rompere il silenzio sul genocidio e i migrantìcidi di Stato”, si inserisce in un percorso di mobilitazione che attraversa diversi territori calabresi – Crotone, Steccato di Cutro, Riace, Caulonia, Roccella Jonica, Armo, Reggio Calabria – per chiedere verità e giustizia per le vittime delle stragi nel Mediterraneo, dignità per i morti e per gli scomparsi, tutela per i superstiti e le loro famiglie.

L’anniversario della strage di Cutro

Locandina Mare NMostrumLa data richiama il terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro, divenuta simbolo delle politiche di frontiera europee. La Carovana torna “per non dimenticare tutte le vittime del regime di frontiera della Fortezza Europa”, rivendicando memoria, verità e giustizia.

Nel comunicato si parla apertamente di “migranticidio” per definire la mattanza alle frontiere occidentali e si denuncia il ruolo di Frontex e del Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo (PEMA), in vigore da giugno, nonché le recenti misure governative ritenute coerenti con tale impianto.

La mobilitazione richiama inoltre la necessità di procedure certe e trasparenti in caso di tragedie in mare e lungo le rotte terrestri: identificazione dei corpi, supporto psicologico ai familiari, loro presenza nelle fasi dell’iter processuale, nelle sepolture e nel rimpatrio delle salme.

Gli interventi e le testimonianze

All’incontro interverranno:

  • Maleki, familiare afghana che ha perso i propri cari nella strage di Cutro;

  • Sabina Talović, dell’associazione Bona Fide di Pljevlja (Montenegro);

  • Tony La Piccirella, portavoce della Global Sumud Flotilla;

  • Francesco Piobbichi, operatore sociale di Mediterranean Hope.

Modererà Nando Primerano, imbarcato sulla Brucaliffo.

Saranno presenti lungo il percorso anche i “Lenzuoli della Memoria Migrante”, simbolo della volontà di restituire nomi e dignità alle persone scomparse in mare o lungo le rotte migratorie.

Rompere il silenzio

Il testo della locandina collega le politiche migratorie alle più ampie dinamiche geopolitiche e ai conflitti in corso, denunciando il “nuovo paradigma della legge del più forte”, la logica del profitto e un modello definito colonial-estrattivista, che renderebbe “sacrificabili” territori, comunità e ambiente.

Nel solco di questa analisi, la Carovana propone la costruzione di un incontro internazionale con le realtà spagnole di Caravana Abriendo Fronteras e con organizzazioni sociali francesi, per lavorare a un protocollo condiviso sull’identificazione dei corpi e sulla ricerca degli scomparsi, garantendo ai familiari il diritto di conoscere la sorte dei propri cari.

L’appuntamento del 28 febbraio al CSOA Angelina Cartella si chiuderà nel segno dello slogan che accompagna l’intero percorso: “Restiamo umani”.

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