Matrimonio a Borgo Nocille: il primo sì tra gli ulivi, gli asini e la bellezza della natura

Si è celebrato nei giorni scorsi il primo matrimonio rurale nel borgo sulle colline pellaresi tra tradizioni e suggestioni: asini, tavolate condivise e folklore per riscoprire le tradizioni di un tempo

matrimonio Borgo Nocille

Un’atmosfera d’altri tempi, fatta di balli popolari, antiche tavolate, asini e prodotti del territorio. Nei giorni scorsi, Borgo Nocille ha fatto da cornice al primo matrimonio rurale mai celebrato nel borgo, situato nel cuore delle colline pellaresi alle porte di Reggio Calabria. A pronunciare il sì tra chiesa, tradizione e natura, Dario e Serena, coppia legata al luogo e alla sua comunità.

Un evento che – racconta Demetrio Laganà, presidente dell’Associazione Borgo Nocille – potrebbe aprire una nuova stagione per il borgo: «È stato il primo matrimonio organizzato in un borgo rurale come Nocille, un’esperienza unica anche per la città. Gli sposi hanno scelto questo luogo proprio perché volevano vivere un matrimonio diverso dal solito, immerso nella tradizione».

Cerimonia, balli e natura: la festa che attraversa il borgo

Il rito religioso si è svolto nel Santuario di Nocille, dedicato a Maria Santissima del Monte Carmelo, la piccola chiesa incastonata nel borgo. All’uscita, gli sposi sono stati accolti da un momento musicale a cura del gruppo I Peddaroti, che ha dato il via a una lunga festa popolare tra le vie del borgo.

«La cerimonia è iniziata alle 17:00 ed è andata avanti fino a notte fonda», racconta ancora Laganà. Oltre 150 invitati hanno vissuto un’esperienza autentica: dalla sfilata con trampolieri all’animazione per bambini, passando per la musica folk, i balli di gruppo e gli immancabili e simpatici asini del borgo, protagonisti anche delle foto con gli sposi.

Una tavolata che racconta la Calabria

Come nei matrimoni di una volta, anche il banchetto ha rispettato la filosofia della condivisione. Nessuna sala da ricevimento, ma una grande tavolata all’aperto, in perfetto stile “masseria pugliese”, con isole gastronomiche curate nei dettagli.
«Abbiamo utilizzato sia i prodotti tipici del borgo, come il soffrittino, le uova bergamotta e altre specialità, sia piatti preparati dal servizio di catering. Un mix di autenticità e qualità sempre a base di prodotti del territorio», ha spiegato Laganà.

Il borgo si è trasformato in una vera e propria scenografia naturale: pulmini antichi e auto d’epoca hanno accompagnato gli ospiti dalla chiesa al ricevimento, ricreando quell’atmosfera di festa collettiva che, fino a pochi decenni fa, era tipica dei matrimoni del Sud.

Tradizione che guarda avanti: la visione di Borgo Nocille

Il matrimonio di Dario e Serena è stato il primo evento del genere a Borgo Nocille, ma anche un esempio di come i borghi rurali possano tornare a vivere attraverso le tradizioni.
«Un tempo i matrimoni erano così: grandi feste, condivise con la comunità. Questo evento dimostra che si può recuperare quella bellezza, quell’autenticità e riportarla nel presente», sottolinea Laganà. E in un momento storico in cui i borghi rischiano di essere dimenticati, questo piccolo grande evento segna una sorta di rinascita simbolica. Con un semplice “sì” tra le pietre antiche e il cuore caldo della Calabria.

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