Mediterranea in crescita: nuovi corsi e futuro sostenibile

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha presentato oggi l’offerta formativa 2026/2027: nuovo corso in Biotecnologie per la sostenibilità, crescita delle immatricolazioni, servizi e attenzione al benessere degli studenti - GALLERY E VIDEO

Mediterranea in crescita

Presso l’aula magna “Antonio Quistelli”, alla presenza del Magnifico Rettore, è stata presentata stamane l’Offerta Formativa dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria per l’Anno Accademico 2026/2027.

L’Ateneo annuncia un ulteriore passo nella sua crescita con l’attivazione del nuovo corso di laurea in “Biotecnologie per la sostenibilità”, che si aggiunge agli altri 28 corsi già attivi, tra percorsi triennali, magistrali biennali e corsi a ciclo unico.

Nel corso della conferenza è stato tracciato anche un bilancio sull’andamento dell’università, che registra un aumento delle iscrizioni e risultati positivi sul fronte della regolarità degli studi: oltre la metà degli studenti consegue infatti il titolo entro i tempi previsti.
“È un bilancio che possiamo assolutamente definire positivo”, ha sottolineato il Rettore Zimbalatti.

Soddisfazione anche per la chiusura dell’ultimo anno accademico, che ha segnato un incremento delle immatricolazioni superiore al 15% rispetto all’anno precedente e oltre il 35% rispetto ai due anni precedenti. Un risultato che conferma una crescita costante: “Segno di una presenza sempre più apprezzata da giovani e famiglie – ha aggiunto il Rettore – e questo ci riempie di gioia, perché il nostro compito è anche quello di contrastare la fuga dei talenti”.

L’offerta formativa

Tra i corsi triennali figurano Biotecnologie per la sostenibilità, Design, Infermieristica, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Meccanica, Scienze Economiche, Scienze Motorie e Diritto dello Sport, Scienze Forestali e Ambientali e Scienze e Tecnologie Alimentari e Gastronomiche.

Ampia anche l’offerta magistrale, con percorsi in Economia, Ingegneria Civile, Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, Design per le culture mediterranee e Gestione sostenibile dell’ambiente e dell’energia, oltre ai corsi a ciclo unico in Architettura, Giurisprudenza e Scienze della Formazione Primaria.

Orientamento e diritto allo studio

Durante la cerimonia si sono svolti anche eventi collaterali e laboratori di orientamento universitario, ormai elemento centrale delle politiche di ateneo. La professoressa Marzullo ha evidenziato come la Mediterranea abbia sviluppato un sistema di orientamento strutturato, basato su percorsi mirati e interventi differenziati, in costante dialogo con scuole, enti di formazione e agenzie del lavoro.

Grande attenzione è stata dedicata anche al diritto allo studio. Il prorettore delegato Antonio Taccone lo ha definito un pilastro fondamentale, soprattutto in un contesto come quello calabrese. Nell’ultimo anno accademico sono state erogate 2.190 borse di studio su circa 5.700 iscritti, un dato che supera il 35% della popolazione studentesca dell’Ateneo. “Riusciamo ormai da tanti anni a garantire le borse di studio a tutti gli aventi diritto”, ha dichiarato.

Parallelamente, l’Università investe nei servizi abitativi e negli spazi per gli studenti, anche attraverso il recupero del complesso Monforte, destinato a ospitare posti letto, aree di socialità e impianti sportivi.

Benessere e salute mentale

Particolare attenzione è stata infine riservata alla salute mentale e alla qualità della vita degli studenti, con la tappa conclusiva del tour #NonCiFermaNessuno, campagna sociale motivazionale ideata da Luca Abete per il programma Striscia la Notizia.

Abete ha dialogato con gli studenti partendo da una domanda semplice ma incisiva: “Dimmi davvero come stai”, con l’obiettivo di contrastare il cosiddetto “benegrazismo”, termine da lui coniato per descrivere il “bene, grazie” automatico e spesso superficiale.

“Ho una predilezione per le città del Sud e per le università del Mezzogiorno – ha raccontato Abete –. Negli occhi dei ragazzi rivedo il mio sguardo da studente universitario. È importante dare loro ciò che avremmo voluto sentire alla loro età”.

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