Memoria e forma: Christian Leperino conclude i “Dialoghi sull’Arte”
L'artista Christian Leperino ha concluso oggi il ciclo “Dialoghi sull’Arte” tra Accademia di Belle Arti e MArRC: un racconto di memoria, corpo e radici culturali (servizio di Antonio Ciro)
Oggi giovedì 5 febbraio 2026 si è svolto il quinto e ultimo incontro del ciclo “Dialoghi sull’Arte” con l’artista Christian Leperino. La giornata si è articolata in un doppio appuntamento: in mattinata presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e, nel pomeriggio, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC).
Nel corso degli incontri, Leperino ha dialogato con studenti e cittadinanza sui temi centrali della propria ricerca artistica, offrendo una riflessione articolata sul rapporto tra arte, memoria e territorio.
Le radici di una ricerca artistica
Il legame di Christian Leperino con la Calabria affonda nell’infanzia, quando la visione dei Bronzi di Riace, scoperti durante le vacanze estive, accese in lui la passione per l’arte. Da allora, ogni progetto dell’artista nasce dal recupero delle radici culturali del territorio, attraverso lo studio dell’arte del passato e dei luoghi che ne custodiscono le opere.
La sua ricerca approda così a linguaggi nuovi e sperimentali, nei quali il codice classico si intreccia con l’interiorità e l’esperienza individuale. Un percorso reso possibile anche dalla manualità maturata durante la formazione giovanile nelle botteghe artigiane napoletane.
Tra bronzo e gesso: presenza e assenza
Nelle sue sculture Leperino alterna la fusione in bronzo a cera persa al calco in gesso, inteso come traccia di un corpo vivente, di un oggetto o di un frammento dell’arte del passato. Il candore del bianco custodisce così una memoria sospesa, dando vita a un dialogo costante tra presenza e assenza, tra miraggi di bellezza e macerie della storia.
Le sue opere sono presenti in collezioni museali e spazi pubblici. Tra queste, Il sogno dell’Eroe, bronzo alto tre metri realizzato a cera persa, collocato nel 2021 nel Giardino delle Camelie del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Esposizioni e riconoscimenti internazionali
Nel corso della sua carriera, Leperino ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali, tra cui: Dodici volti nel volto (Cripta di San Gennaro, Duomo di Napoli, 2021-2022); Abisso (Castello Aragonese di Ischia, 2019); Babel (Other Size Gallery, Milano, 2018); City Layers (Palais Palffy, Vienna, 2015); Linee di Confine. La natura, il corpo, le città (Museo Carlo Bilotti, Roma, 2015); Writings (Istituto Italiano di Cultura, Tokyo, 2014); Chiaroscuro (Accademia delle Arti di Mosca e Accademia di San Pietroburgo, 2013); Landscapes of Memory (Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 2012); 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia (2011); Human Escape (MAC – Museu de Arte Contemporânea de Niterói, Rio de Janeiro, 2010).
Nel 2015 Leperino ha fondato nel quartiere Sanità di Napoli il centro per l’arte contemporanea SMMAVE, all’interno della chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini (XVI-XVIII secolo), a lungo abbandonata. Grazie a un lavoro volontario di recupero e valorizzazione condiviso con abitanti, studenti e associazioni, l’edificio è oggi un presidio culturale attivo nella rigenerazione del territorio.
SMMAVE promuove laboratori didattici, visite guidate e attività artistiche legate alla musica e alle arti, collaborando stabilmente con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e con il MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina.
La conclusione del progetto “Dialoghi sull’Arte”
Con il doppio incontro di oggi si è concluso ufficialmente il ciclo “Dialoghi sull’Arte”, progetto curato da Giuseppina De Marco, responsabile scientifico del progetto nazionale PNRR Italian Network of Artistic Research. Capofila dell’iniziativa è l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, insieme ad altre istituzioni accademiche italiane.
Il progetto mira a mappare la ricerca artistica nelle istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale), creando una rete nazionale per la valorizzazione e l’internazionalizzazione della ricerca e per la costruzione di un lessico interdisciplinare della ricerca-creazione. L’Accademia di Reggio Calabria ha contribuito alla stesura del primo glossario della ricerca artistica nel settore, grazie al lavoro di Laura Mileto e Giuseppina De Marco, i cui risultati confluiranno in una prossima pubblicazione.
L’iniziativa rappresenta così la conclusione di un percorso di approfondimento sulla ricerca artistica contemporanea e sul suo legame con le istituzioni culturali del territorio.
![]()
![]()