“Mi importa”: la rivoluzione di Barbiana apre La Casa dei Racconti 2026
La stagione 2026 di SpazioTeatro a Reggio Calabria si apre con “Mi importa”, spettacolo di Lorenzo Praticò ispirato a don Milani. Tredici appuntamenti tra teatro e musica
Con lo spettacolo “MI IMPORTA. La rivoluzione parte da Barbiana?”, scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Praticò e prodotto da Teatro Rossosimona, si apre ufficialmente la ventunesima edizione de “La Casa dei Racconti”, la stagione teatrale di SpazioTeatro che torna nel 2026 con tredici appuntamenti in programma dal 25 gennaio al 19 aprile, nella sala di via San Paolo, a Reggio Calabria.
Una stagione che attraversa vent’anni di teatro
Un traguardo che conferma la continuità di un progetto avviato oltre vent’anni fa e diventato nel tempo un punto di riferimento per il teatro contemporaneo in città. Con la direzione artistica di Gaetano Tramontana, la stagione propone un cartellone che spazia tra spettacoli di teatro e live musicali di rilievo nazionale, ampliando l’offerta oltre la scena teatrale.
“Mi importa” e l’eredità di don Lorenzo Milani
Lo spettacolo è ispirato alla figura di don Lorenzo Milani, il prete di Barbiana che fece della scuola un luogo di libertà e di riscatto per gli ultimi, compiendo un gesto radicale e profondo: il giuramento “I care”.
In scena la parola come atto di giustizia
In scena un uomo, solo o forse in dialogo con un’ombra, fa ordine in uno spazio che rimanda a una scuola o a un laboratorio di formazione e racconta di un altro uomo, un maestro che insegnò il valore della parola e della disobbedienza come atto di giustizia. Un’opera che porta sul palco temi di grande rilevanza sociale e politica, sollecitando gli spettatori a riflettere sui valori di responsabilità civile e impegno nei confronti degli altri.
Lorenzo Praticò e il teatro civile contemporaneo
Lorenzo Praticò, attore e drammaturgo reggino, è tra i più talentuosi autori del teatro calabrese contemporaneo. Formatasi all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, rinnova con questa opera la collaborazione con la compagnia diretta da Lindo Nudo, dedicandosi a un teatro civile capace di interrogare la società. Dopo “4×25”, in cui aveva denunciato lo sfruttamento e l’emarginazione dei più deboli, con “Mi importa” l’autore sposta il focus sul tema dell’educazione come atto rivoluzionario, in un percorso che intreccia giustizia sociale e responsabilità personale.
I prossimi appuntamenti del cartellone 2026
“Ogni stupida cosa” – 31 gennaio e 1 febbraio
Sabato 31 gennaio, e in replica domenica 1 febbraio, Marica Roberto porta in scena “Ogni stupida cosa”, spettacolo nato da un diario personale che attraversa, con scrittura poetica e frammentata, il rapporto tra quotidianità occidentale e tragedia della guerra. Un racconto intimo in cui parola, suono ed evocazione visiva costruiscono uno spazio di riflessione che si apre, nel finale, alla realtà dei fatti e alla testimonianza del drammaturgo palestinese Hossam Al-Madhoun.
“Barbablù” – 14 febbraio
Il 14 febbraio Campsirago Residenza presenta “Barbablù”, un lavoro che attraversa l’archetipo del male a partire dalla fiaba di Perrault e dalle sue molteplici reincarnazioni storiche e simboliche. In scena, due testimoni – Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza, per la regia di Michele Losi – guidano il pubblico in un percorso lucido e perturbante, interrogando il limite oltre il quale il male diventa inespiabile.
“Elisabetta e Limone” – 21 e 22 febbraio
Il 21, e in replica il 22 febbraio, va in scena “Elisabetta e Limone”, testo di Juan Rodolfo Wilcock per la regia di Tino Caspanello, con Cinzia Muscolino e Stefano Cutrupi. Due solitudini si incontrano e si scontrano in un dialogo fatto di parole fragili, sogno e disillusione, dando forma a un teatro intimo che indaga il bisogno di relazione e di senso in un mondo che corre.
“Cantata bastarda” – 11 marzo
Mercoledì 11 marzo spazio alla musica con “Cantata bastarda”, live di Cesare Basile, un viaggio dal rock underground degli anni Ottanta alla ricerca sulla tradizione afro-mediterranea. Con brani tratti anche dal nuovo album “Saracena”, memoria e presente si intrecciano in un racconto musicale che attraversa il dolore e la resistenza legati al conflitto israelo-palestinese.
“Viaggio in Armenia” – 28 e 29 marzo
Il 28 e 29 marzo appuntamento con “Viaggio in Armenia”, liberamente tratto dall’opera di Osip Mandel’štam, con Silvio Castiglioni in scena e la regia di Giovanni Guerrieri. Un racconto coprodotto da Celesterosa / I Sacchi di Sabbia per Le Parole di Hurbinek 2025 che attraversa viaggio, memoria e diserzione come gesto politico, restituendo il ritratto di un poeta e di un tempo segnati dalla resistenza della parola.
“Enigmistica” – 10 aprile
Il 10 aprile Simona Norato presenta “Enigmistica”, un live set in cui suoni sintetici e analogici convivono in un equilibrio raffinato e personale. Un concerto che attraversa scrittura elettronica, ricerca sonora e forma-canzone, confermando una delle voci più originali della scena musicale italiana contemporanea.
“La ribellione” – 18 e 19 aprile
Il 18 e 19 aprile chiude la stagione “La ribellione”, con Roberto Anglisani e diretto da Francesco Niccolini, prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. La vicenda di Andreas Pum, reduce di guerra fedele allo Stato e a Dio, diventa un racconto teso e coinvolgente sul crollo della fiducia, sulla giustizia e sul senso della grazia.
Informazioni e prenotazioni
Info e prenotazioni su:
https://www.spazioteatro.net/la-casa-dei-racconti-2026_5565/
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