“Mille bolle blu”, al Cilea una serata di musica e vita

Il concerto di Nichy Nicolai e Stefano Di Battista ieri sera al teatro Cilea per la stagione dell'Oda ha unito musica e solidarietà nella lotta contro la poliomielite

Nicolai e Di Battista Cilea

Ieri sera il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria si è trasformato in un luogo dell’anima. “Mille bolle blu”, il concerto di Nichy Nicolai e Stefano Di Battista, inserito nella stagione artistica dell’Oda diretta da Peppe Piromalli, non è stato solo uno spettacolo musicale, ma un vero e proprio abbraccio collettivo tra palco e platea.

Fin dalle prime note il pubblico è entrato nel viaggio, rispondendo con calore, sorrisi, applausi spontanei e quella partecipazione viva che raramente si costruisce a tavolino. Nicolai e Di Battista hanno il dono rarissimo di familiarizzare con chi ascolta, di far sentire ogni spettatore “a casa”. Ed è forse questa la cifra più autentica dello spettacolo: non una distanza sacrale tra artisti e pubblico, ma una condivisione continua, sincera, umana.

Nichy Nicolai è una voce che non interpreta soltanto: racconta, accoglie, gioca, passa con naturalezza dalla leggerezza alla profondità. Quando dice di sentirsi come un jukebox – “qualsiasi cosa tu dica io canto” – non è una battuta, ma una dichiarazione d’amore totale per la musica e per le canzoni, trattate sempre con rispetto, cura e passione. Accanto a lei, Stefano Di Battista non accompagna: dialoga. Il suo sax è voce quanto quella di Nichy, parla, confida, sorride. C’è tecnica, certo, ma soprattutto c’è verità, frutto di una storia personale fatta di studio, sacrifici e gratitudine, che si sente tutta nel suono, soprattutto nel suo sax soprano, intimo e riconoscibile.

Il progetto “Mille bolle blu” sta attraversando l’Italia in lungo e in largo, conquistando soprattutto il Sud, che sembra rispecchiarsi in questa musica senza steccati, senza confini, come avrebbe detto Lucio Dalla. E Reggio Calabria ha risposto da “città del Sud” nel senso più nobile: con calore, ascolto, partecipazione autentica. Qui, Nicolai e Di Battista non sono ospiti, ma quasi cittadini adottivi, perfettamente a loro agio in una terra che riconoscono come potente, accogliente, vera.

Tra i punti di forza dello spettacolo, oltre ai due protagonisti, c’è senza dubbio un gruppo dal sound eccezionale, compatto, elegante, mai invasivo, capace di sostenere e valorizzare ogni sfumatura emotiva. Ma la forza più grande, quella che resta addosso uscendo dal teatro, è un’altra: la forza della vita. La musica come medicina gentile, come collante sociale, come spazio in cui potenti e fragili, ricchi e poveri, possono riconoscersi uguali, almeno per una sera.

La serata ha avuto anche un importante valore solidale: parte del ricavato del concerto, infatti, sarà devoluto al Rotary Club Reggio Calabria Distretto 2102 a sostegno della lotta contro la poliomielite, confermando come la musica possa essere non solo bellezza e condivisione, ma anche impegno concreto e responsabilità sociale. Un gesto che ha dato ulteriore significato a uno spettacolo già ricco di emozioni, rafforzando quel legame profondo tra arte, comunità e attenzione verso gli altri che ha attraversato l’intera serata al Teatro Cilea.

La massima culla dell’arte reggina piena e partecipe, è anche il segno di quanto sia fondamentale il lavoro dei direttori artistici e delle stagioni teatrali: senza di loro non ci sarebbe questo incontro, questo scambio, questo “ingentilire l’animo” di cui c’è oggi un bisogno enorme. Ieri sera, a Reggio Calabria, tutto questo è accaduto davvero. E non è poco.

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