Modena City Ramblers: resistenza globale all’Arena dello Stretto

Ieri sera 14 agosto i Modena City Ramblers hanno portato sul palco dell’Arena dello Stretto di Reggio Calabria un concerto di musica, resistenza e solidarietà, tra Bella Ciao, Cento Passi e messaggi di libertà e contro la guerra - FOTO E VIDEO

MCR Arena

Un vento forte di libertà ha spirato a Reggio Calabria. Ieri sera, 14 agosto, i Modena City Ramblers sono saliti sul palco dell’Arena dello Stretto, nell’ambito del Sunsetland Festival, promosso dalla Città Metropolitana, regalando un live intenso, in cui musica e parole si sono fuse per celebrare i valori della resistenza, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione.

Tanti i brani eseguiti dalla band, Bella Ciao, I Cento Passi, In un giorno di pioggia, Ebano, cantati a squarciagola da una folla numerosissima.

Dediche ai partigiani e memoria storica

Più volte il gruppo ha dedicato le proprie canzoni ai partigiani, ricordando figure storiche come il reggino Pasquale Brancatisano, nome di battaglia “Malerba”. Momento speciale anche per il brano su Che Guevara, introdotto con parole che hanno ripercorso le lotte per la libertà in ogni parte del mondo. “Questo è il ventesimo anniversario dell’uscita di Appunti partigiani, un disco per noi davvero importante: quattro canzoni nuove e questa è la prima, con la guerriglia” ha ricordato sul palco il frontman Davide Morandi (Dudu).

Arena in festa tra cori e bandiere no Ponte

L’arena è letteralmente esplosa con I Cento Passi, scelta strategicamente verso la fine, e ha continuato a vibrare con Resistenza Globale. Bandiere “No Ponte” sventolavano mentre dal palco Morandi ha rincarato “questa terra non ha bisogno di un ponte” scatenando i cori del pubblico.

Messaggi di solidarietà e impegno civile

Messaggi colti sul palco e sui quali si soffermata anche la voce dei Modena, dedicando numerosi passaggi ai temi sociali e umanitari, e, soprattutto alla solidarietà.

Sul dramma dei migranti nel Mediterraneo, Dudu ha dichiarato: “È successa in questi giorni l’ennesima carneficina nel cimitero che ormai è diventato il Mar Mediterraneo… noi possiamo soltanto continuare a resistere. Ci sono tante persone che resistono in questo Paese, come i ragazzi e le ragazze che accolgono i migranti del Rifugio Massi”.

L’onda emotiva di Bella Ciao per Gaza

Prima dell’ultimo brano, Dudu ha salutato così il pubblico: “Chiudiamo con la più bella canzone di libertà che sia mai stata scritta. E vogliamo dedicarla a chi sta ancora cercando la libertà, a chi dovrebbe avere pace e giustizia: al popolo di Gaza, al popolo della Palestina. Un giorno la storia giudicherà tutto questo e saremo tutti quanti coinvolti dal primo all’ultimo, perché ci siamo di nuovo voltati dall’altra parte!”. Il concerto si è concluso con un potente “Palestina libera” gridato dal palco e seguito da un’ovazione collettiva.

Resistenza globale sullo Stretto

Tra ballate folk irlandesi, rock e sonorità contaminate, i Modena City Ramblers – che tornano spesso in Calabria perché “è un posto meraviglioso e ogni volta che veniamo è una festa” come ha confermato Dudu a Cult – hanno regalato un concerto coerente con la loro storia trentennale: lotta alla mafia, difesa degli ultimi, resistenza globale. Il gran finale con Bella Ciao e I Cento Passi ha unito la piazza in un unico coro, trasformando l’Arena dello Stretto in un luogo di memoria e libertà.

Guarda il video del concerto:

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