Mondi in movimento: alla Pinacoteca la “sintesi” dell’artista CaSchè
Dal 30 maggio al 6 giugno la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria ospita “Siùnthesis – Mondi in Movimento”, personale dell’artista Carmen Schembri Volpe, in arte CaSchè
25/05/2026Marina CrisafiApertura, Arte0
Un percorso circolare che attraversa memoria, mito e trasformazione. È questo il cuore di “Siùnthesis – Mondi in Movimento”, la mostra personale di Carmen Schembri Volpe, in arte CaSchè, che sarà inaugurata il 30 maggio alle ore 17:30 alla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria e resterà visitabile fino al 6 giugno.
“Siùnthesis”, parola che in greco significa “sintesi”, racchiude il senso più profondo dell’esposizione: una sintesi di mondi in continuo movimento, in cui nulla si conclude davvero e ogni fine può diventare nuova origine.
Ad accompagnare il vernissage sarà l’artista Angela Pellicanò, madrina della mostra e figura di rilievo internazionale nel panorama dell’arte contemporanea. Pellicanò, attualmente impegnata insieme alla sorella nella gestione della galleria d’arte contemporanea Technè, ha esposto le sue opere in numerose città del mondo, tra cui New York.
Il significato di “Siùnthesis”
La mostra nasce come un percorso narrativo e simbolico, costruito attraverso una successione di opere che accompagnano il visitatore dentro un ciclo continuo di trasformazioni.
Come spiega la stessa Carmen Schembri Volpe a CULT, “Mondi in Movimento” non racconta “un inizio e una fine”, ma un processo ciclico nel quale materia, energia e mito si intrecciano continuamente.
L’esposizione partirà dall’origine per attraversare una sezione dedicata agli elementi, all’energia e alla materia, fino ad approdare al caos. Da qui prenderà forma il mito, inteso come strumento attraverso cui l’uomo tenta di spiegare ciò che non riesce a comprendere. Dal racconto mitico si passerà poi alla ragione e alla storia, fino a raggiungere l’oblio, rappresentato simbolicamente dall’opera “Tunnel dell’oblio”, immagine scelta anche per la locandina della mostra.
Ma l’oblio, nelle intenzioni dell’artista, non coincide con una conclusione definitiva. Al contrario, diventa possibilità di rinascita e rigenerazione. È proprio questa dimensione ciclica a dare senso all’intera esposizione, concepita come un unicum capace di mettere insieme esperienze, energie e linguaggi differenti.
Chi è Carmen Schembri Volpe, in arte CaSchè
L’artista CaSchè
Siciliana di nascita e calabrese d’adozione, Carmen Schembri Volpe nasce a Montallegro, in provincia di Agrigento. Ama definirsi “un avvocato prestato all’arte”, espressione che sintetizza il doppio binario della sua esperienza umana e professionale.
Da sempre impegnata nel volontariato e nell’associazionismo culturale, nel 2015 fonda insieme a tre amiche l’associazione “RIZES”, realtà dedicata alla promozione del territorio calabrese, della quale diventa presidente.
Parallelamente cresce il suo percorso artistico. Pittrice autodidatta, si perfeziona frequentando corsi di pittura per adulti presso il liceo artistico “Preti/Frangipane” di Reggio Calabria. Lo pseudonimo “CaSchè” nasce dall’unione delle prime sillabe del suo nome e cognome ed è anche un richiamo alla sua passione per il tango.
Un’arte che scava nella materia e nell’anima
La ricerca artistica di CaSchè si sviluppa come un’indagine continua sulla materia e sul significato. Le sue prime opere si caratterizzano per un linguaggio figurativo e materico, dove spatola e pennello convivono in una costruzione intensa della luce e dei volumi.
Nel tempo, però, la sua pittura evolve verso una sintesi più essenziale e introspettiva. La sperimentazione con fluid painting e materiali eterogenei — come sabbia, fondi di caffè e garze — trasforma ogni opera in una stratificazione simbolica capace di evocare memoria, fragilità e identità.
I suoi lavori affrontano temi universali come dualità, rinascita, violenza di genere e memoria collettiva, mantenendo sempre una forte tensione etica e poetica.
Le opere e i riconoscimenti
Carmen Schembri Volpe ha partecipato a numerose mostre collettive e concorsi a livello locale e nazionale, ottenendo apprezzamenti dalla critica contemporanea.
Tra i lavori più significativi figura il dittico “Tunnel dell’oblio”, esposto di recente al MAM di Cosenza nell’ambito della mostra collettiva “The Dragon and the Greath Apocalypse and the vision of the Joachim of Fiore”.
Sua è inoltre l’immagine di copertina del libro “Medea, la straniera” della scrittrice Maria Modesti, realizzata con il dipinto “Energia”. L’opera “Segreti e Miti” è stata scelta come immagine simbolo del concorso poetico “Fatamorgana”, mentre il dipinto “De rerum natura” è entrato dal 26 novembre 2021 nella collezione permanente “2021-Epocal 2 Spazio arte” presso l’Ospedale Morelli di Reggio Calabria.
Importante anche il dialogo tra pittura e poesia sviluppato insieme alla scrittrice Marina Neri per il libro “I Silenzi di Medea”, progetto nel quale le tele di CaSchè diventano traduzioni visive del verso poetico, fondendo immagine e parola in un unico racconto artistico.
Una mostra tra nuove opere e percorsi già avviati
“Siùnthesis – Mondi in Movimento” rappresenta la prima esposizione costruita organicamente attorno a questo concept. Alcune opere sono già state presentate in precedenti occasioni, ma gran parte della produzione esposta è di nuova creazione.
La mostra si propone così come il punto di arrivo — e al tempo stesso di nuova partenza — di una ricerca artistica ormai matura, nella quale tecnica, introspezione e sperimentazione convivono in equilibrio.
Un appuntamento, quello del 30 maggio, che invita il visitatore ad entrare dentro un movimento continuo di immagini e trasformazioni, dove il caos si fa racconto e l’oblio diventa rinascita.