Mousikarché, il suono delle origini al Circolo ReggioSud

Sabato 24 gennaio al Circolo ReggioSud di Reggio Calabria lo spettacolo Mousikarché di Fulvio Cama: un viaggio musicale dalle origini dell’uomo tra strumenti arcaici, miti e tradizioni mediterranee

Mousikarchè

Un concerto-racconto che attraversa millenni di storia, miti e tradizioni, riportando al centro la musica come origine, come necessità profonda dell’essere umano, come linguaggio primordiale capace di unire terra, corpo e spirito. È così che nasce Mousikarché, lo spettacolo del musicantore Fulvio Cama, in scena sabato 24 gennaio alle ore 21.00 al Circolo ReggioSud di Reggio Calabria.

Mousikarché, la musica come principio

Mousikarché è un «neologismo affascinante che unisce due radici della lingua greca antica e due concetti cardine della cultura ellenica: la mousiké, che non indicava solo la “musica” come la intendiamo oggi, ma l’insieme delle arti protette dalle Muse (poesia, danza, canto e melodia). Una somma di armonia e sapere. E l’archè, il termine filosofico che indica il “principio”, “origine”, il punto da cui tutto ha inizio, sia nel tempo che nella sostanza. Uno spettacolo, dunque – spiega Fulvio Cama – che parla delle origini, del momento in cui l’uomo ha iniziato a lasciare un’impronta indelebile in questa nostra terra e comincia a costruire il suono».

È la domanda più antica a fare da filo conduttore, prosegue Cama: “quando l’uomo ha cominciato a cantare e a suonare? Da quando, oltre a nutrire il corpo, ha sentito il bisogno di nutrire l’anima di ritmo e armonia”.

Strumenti arcaici e stratigrafia sonora

In scena prende forma una vera e propria stratigrafia sonora. Fulvio Cama ripropone i suoni che riecheggiano nelle epoche più remote, attraverso strumenti arcaici e primordiali: l’arco preistorico, dove la bocca dell’uomo diventa cassa di risonanza; il marranzano di canna; la sanza; fino alla suggestiva kelis lyra, costruita con il carapace di tartaruga.

Strumenti che utilizzano elementi primordiali e naturali per trasformare il respiro e il tocco in vibrazione, restituendo una musica essenziale e ancestrale.

Dal mondo greco ai miti dello Stretto

Dopo l’evocazione dei suoni della preistoria, il viaggio prosegue nel mondo greco. Risuona l’Epitaffio di Seikilos, il più antico spartito musicale completo della musica greca giunto fino a noi, cantato in lingua originale. Si passa poi alla poesia di Ibico Reggino, con Eri men, accompagnando lo spettatore attraverso i millenni, tra miti, leggende, storie e tradizioni dello Stretto.

Un ensemble di maestri reggini per un concerto emozionale

Le musiche e i canti inediti sono composti dal musicantore Fulvio Cama e orchestrati insieme a un ensemble di musicisti, i maestri: Giuseppe Maira alle percussioni; Maria Spanti al fagotto e ai clarinetti; Giada Carere al violoncello

Un lavoro collettivo che dà vita a un concerto emozionale, capace di raccontare una Reggio Calabria che profuma di terra e di fuoco.

Tra i brani proposti, Asprumunti e Mungibeddhu, mentre il canto della Fata Morgana apre visioni sotto un cielo sospeso, nella “lingua morta” del latinista Diego Vitrioli. Lo sa soltanto il mare è invece tratto dalla colonna sonora della Metaconferenza sui Bronzi di Riace, dedicata dallo stesso Cama alle celebri statue bronzee e contenuta nel CD Il canto dei Bronzi di Riace.

«Canti in greco, grecanico, ma anche in dialetto, che parlano di noi, della nostra gente, delle nostre ricchezze e dei nostri sogni, proposti in veste world music con sonorità etniche e classiche, popolari e di musica colta al tempo stesso, in un progetto – conclude Fulvio Cama – che è una bella sorpresa nel panorama della nostra musica contemporanea d’autore».

Il Circolo ReggioSud come presidio culturale

Lo spettacolo si inserisce nel percorso del Circolo ReggioSud, che continua la sua attività di presidio culturale in un quartiere della periferia della città dove le occasioni culturali non sono molte. Il presidente Demetrio Delfino sottolinea come il circolo «si conferma spazio vivo e aperto a tutti di politica, creatività, solidarietà e intrattenimento, con un calendario fitto per il mese di gennaio che ha visto il Collettivo BAC parlare di Arte Eretica, la festa del tesseramento, domani l’incontro con lo storico Eric Gobetti e sabato la musica di Fulvio Cama, per non parlare dei laboratori gratuiti di musica e di danza che si svolgono durante la settimana».

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