Notte di San Lorenzo rock: gli Afterhours infiammano piazza Castello
Ieri sera il concerto evento degli Afterhours a Piazza Castello di Reggio Calabria per Fatti di Musica 2025. Manuel Agnelli con la formazione del 2005 celebra i 20 anni di Ballate per piccole iene tra energia, messaggi forti e pubblico in delirio - FOTO E VIDEO
Sotto il cielo stellato della notte di San Lorenzo, Piazza Castello di Reggio Calabria si è trasformata in un’arena rock gremita di fan per l’unico concerto calabrese degli Afterhours, organizzato nell’ambito di Fatti di Musica 2025, 39esimo![]()
Festival-Premio del live d’autore diretto da Ruggero Pegna.
Un ritorno attesissimo che ha visto Manuel Agnelli sul palco con la storica formazione del 2005 per celebrare i 20 anni dell’album Ballate per piccole iene.
Fin dalle prime note, l’energia è stata incontenibile: il pubblico ha cantato, saltato e pogato guidato da un Agnelli in forma smagliante, libero, irriverente e provocatorio.
Una scaletta esplosiva e momenti iconici
Sul palco con Agnelli: Dario Ciffo (violino e chitarra), Giacomo Rossetti (chitarra, tastiere e cori), Andrea Viti (basso) e Giorgio Prette (batteria).
La scaletta, oltre venti brani, ha aperto con Ballata per la mia piccola iena, proseguendo con La sottile linea bianca, Male di miele, un fantastico omaggio a Fabrizio De André con La canzone di Marinella e Voglio una pelle splendida, cantata a squarciagola da tutta la piazza.
Emozionante anche Dea, introdotta da Agnelli così: “Con questa canzone pensate al fidanzato che vi ha mollato o che avete mollato, al datore di lavoro che vi prende per il culo tutto il giorno. Tutti giù e dopo che ho cantato la terza strofa scatenate l’inferno!“.
Il boato è stato immediato, con tutta la piazza a saltare e cantare insieme a un Agnelli che si è tolto la camicia, scatenando le acclamazioni dei fan e proseguendo il concerto a petto nudo.
Messaggi dal palco: contro violenza e genocidio a Gaza
Tra una canzone e l’altra, Agnelli ha condiviso messaggi diretti e appassionati. Prima di tutto contro la violenza sulle donne. “Faccio parte dell’associazione Uno Nessuno, centomila – ha dichiarato – siamo noi, gli uomini, che dobbiamo fare la differenza in questa cosa. In Italia ci sono dei centri di aiuto, per cui se avete dei problemi rivolgetevi a loro, e se non avete problemi, supportate questi centri, è molto importante”.
“Possiamo fare quello che avete fatto voi stasera, non rimanere a casa. Non state a casa a schiacciare i bottoncini perché non crea pressione. Stare a casa a schiacciare bottoncini fa solo tendenza, mentre scendere in piazza fisicamente, quello sì, crea tensione. E mette pressione” ha proseguito lanciando un appello soprattutto ai giovani. “Quello che dobbiamo fare noi è mettere pressione, in questo periodo, non staccare gli occhi su quello che sta succedendo. Una delle tante cose che possiamo fare in questo momento, e abbastanza importante – ha detto quindi – è quella di fare pressione sul nostro governo perché riconosca lo Stato di Palestina”.
Immancabile una battuta sulla direzione intrapresa dalla musica di oggi.
Ringraziando la band di apertura Per Asperax, selezionata “nell’ambito di una scena di ragazzi che scrivono i loro pezzi e non usano l’intelligenza artificiale per fare musica – ha concluso – una scena di ragazzi che ci salveranno… che ci farà uscire vivi da questo periodo, come siamo usciti vivi dagli anni ‘80”, eseguendo, quindi, uno dei pezzi più iconici della band Non si esce vivi dagli anni ’80.
Un riconoscimento speciale e un finale aperto
Il concerto si è concluso con alcuni dei brani che hanno segnato la storia del gruppo, da Quello che non c’è a Non è per sempre.
Per l’occasione, a Manuel Agnelli è stato consegnato il Riccio d’Argento dell’orafo crotonese Gerardo Sacco, prestigioso riconoscimento del Festival ai migliori live d’autore.
Agnelli & band hanno quindi ringraziato il pubblico: “Grazie soprattutto a voi per essere qua!”, lasciando il palco.
Con il 2026 che segnerà i 40 anni di carriera degli Afterhours, la speranza dei fan è che questa reunion possa continuare, regalando ancora nuovi capitoli di una storia che ha scritto pagine fondamentali del rock italiano.
Video e foto del concerto:
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