Oroscenza, la moda diventa voce contro la violenza
Al Museo Archeologico di Reggio Calabria domani 13 gennaio l’evento “L’arte della moda incontra la cultura della non violenza” promosso dal Lions Club: dialogo, arte e impegno sociale con il progetto Oroscenza di Luana Polimeni
Il silenzio della violenza si incrina quando l’arte incontra il coraggio e si fa parola. È da questa consapevolezza che nasce “Oroscenza – L’arte della moda incontra la cultura della non violenza”, l’evento promosso dal Lions Club Reggio Calabria Host e ospitato domani, martedì 13 gennaio 2026, a partire dalle ore 17.30, nella suggestiva cornice della terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un appuntamento che intreccia moda, cultura e responsabilità sociale, ponendo al centro una riflessione profonda sul fenomeno della violenza di genere e sui percorsi di rinascita delle vittime.
Un dialogo consapevole contro la violenza di genere
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Lions Club RC Host nella sensibilizzazione del territorio su tematiche di alto rilievo sociale. Il Club, infatti, è un riferimento in città per le iniziative che si concretizzano nell’ambito dei tantissimi services offerti alla comunità e soprattutto alla parte più debole e bisognosa con l’impegno costante alla divulgazione di progetti fondamentali per il territorio di riferimento.
L’evento è pensato come un momento di confronto e riflessione, capace di coinvolgere istituzioni, professionisti e cittadinanza in un dialogo aperto e consapevole.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Giuseppe Giannetto, addetto stampa del Lions Club RC Host e responsabile del progetto “Dialoghi – eccellenze del territorio” per l’anno lionistico 2025/2026.
Oroscenza, l’arte della rinascita
Cuore simbolico dell’evento è la presentazione della nuova opera scultorea della stilista reggina Luana Polimeni, realizzata nell’ambito del progetto “Oroscenza” ispirato alla rinascita interiore delle donne abusate e vittime di violenza. Un neologismo, creato dalla stessa stilista, che racchiude un significato potente: la capacità dell’individuo di attraversare la sofferenza e uscirne trasformato, illuminato da una nuova consapevolezza.
L’oro che caratterizza le opere di Polimeni richiama l’arte giapponese del kintsugi, in cui le fratture non vengono nascoste ma valorizzate, diventando parte essenziale della bellezza dell’oggetto. Un binomio artistico e simbolico che diventa manifesto della forza interiore delle donne che hanno saputo trasformare il dolore in evoluzione.
«Con quest’opera desidero raccontare la rinascita interiore di chi ha subito violenza – spiega Luana Polimeni – offrendo un messaggio di consapevolezza e dignità. Condividere questo percorso insieme al Lions Club e alle istituzioni coinvolte significa contribuire a una riflessione autentica e di alto valore sociale».
Il ruolo dei Lions e l’impegno sul territorio
Dopo i saluti delle numerose cariche lionistiche, istituzionali, cittadine e professionali presenti – tra cui Rosy Perrone, presidente dell’associazione Reggio Cresce, Ketty Marino, psicologa e presidente di zona Lions XClub 108 Ya, Giuseppe Strangio, già presidente del Lions Club RC Host e responsabile Get del Distretto Lions 108 Ya, Anna Iaria, avvocato presidente del Leo Club RC Host – l’intervento di apertura sarà affidato alla presidente del Lions Club RC Host, avv. Giuliana Barberi, professionista reggina da sempre impegnata sui temi delle pari opportunità e della tutela dei diritti.
«Sono lieta – afferma Barberi – di presentare alla città un progetto che ritengo di grande rilevanza e impatto sociali. “L’arte della moda incontra la cultura della non violenza” è un percorso che, insieme a Luana Polimeni, abbiamo avviato nel 2024 al Teatro Cilea e che abbiamo voluto far crescere nel tempo, coinvolgendo il Leo Club RC Host nel 2025 e oggi il Museo Archeologico Nazionale, che ringrazio per la prestigiosa ospitalità».
Un progetto che si è arricchito grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Violenza e Suicidio, presieduto dal dott. Stefano Callipo, costituito da una fitta rete di psicologi, psicoterapeuti, avvocati e professionisti, impegnato a livello nazionale in attività di prevenzione, assistenza, formazione e dialogo con le istituzioni.
«Auguro a tutti i partecipanti buon lavoro e un benvenuto ai presenti – conclude la Barberi – con la promessa di continuare a lavorare con il Lions Club RC Host a supporto della comunità».
La tavola rotonda e il protocollo d’intesa
La parte centrale dell’evento sarà dedicata alla tavola rotonda, con gli interventi di Wanda Albanese De Leo, referente Commissione Pari Opportunità del Lions Club, della docente di filosofia Dominella Magda Foti, della stilista Luana Polimeni e di Aurora Cama, segretaria del Leo Club RC Host, con cui è stato realizzato il progetto di domani e curato la realizzazione dell’evento nel 2024 nel foyer del teatro Cilea e nel 2025 presso il circolo Polimeni.
Tra i momenti più significativi, l’intervento del presidente Stefano Callipo, che sottoscriverà con il Lions Club RC Host un protocollo d’intesa volto a suggellare una collaborazione già consolidata sul territorio calabrese con l’avv. Barberi, che è anche referente legale dell’Osservatorio in Calabria.
Le conclusioni e il patrocinio del Museo
Le conclusioni saranno affidate al Governatore del Distretto Lions 108 Ya, Pino Naim, da sempre attento alle iniziative di maggiore impatto sociale promosse dai Club del Distretto.
L’evento si svolge con il patrocinio del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che non è soltanto sede dell’incontro, ma parte integrante di un messaggio culturale che unisce bellezza, memoria e impegno civile.
Un’occasione in cui l’arte non si limita a essere osservata, ma diventa strumento di coscienza collettiva, capace di trasformare le ferite in segni di luce.