Paolo Rossi, l’oro del Mundial rivive a Reggio

Inaugurata al palazzo della cultura "Pasquino Crupi" la mostra "Paolo Rossi, un ragazzo d'oro": cimeli, emozioni e ricordi del Mundial ’82 con Giancarlo Antognoni e Italo Cucci protagonisti

Paolo Rossi

Una gigantografia con l’immagine di Paolo Rossi con la maglia della Nazionale di calcio e le braccia al cielo è posizionata accanto le scale d’ingresso di Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” e lascia immaginare il mondo di un ragazzo d’oro, icona del calcio e simbologia di un’Italia Mundial 82. Un’epoca irripetibile. Il vernissage della mostra “Paolo Rossi un ragazzo d’oro” venerdì 24 aprile alle ore 16:30 inizia con il taglio del nastro tricolore da parte di Italo Cucci, Giancarlo Antognoni e Carmelo Versace sindaco f.f. della Città Metropolitana. Si apre uno scenario che racconta la storia del calcio, all’ultimo piano di un “Palazzo che è uno scrigno di opere d’arte” come definito da Italo Cucci. Un insieme di colori, di oggetti, testimonianze di altri calciatori, maglie della nazionale indossate da Paolo Rossi, gigantografie che lo ritraggono con Trapattoni e una serie di oggetti cult come il pallone d’oro, il collare d’oro o le scarpette di calcio indossate nella mitica partita Italia Brasile 3-2 con la sua tripletta che ha segnato la linea di demarcazione verso la vittoria del titolo mondiale. Ricordi e presenza di un uomo e un calciatore da vivere con l’esperienza tridimensionale e immersiva da scoprire insieme ad altre sorprese andando a visitare la mostra. Un pomeriggio intenso con la presenza di istituzioni politiche e rappresentanti del mondo culturale e sportivo che alle 18:00 si è trasferito a Palazzo Alvaro nella Sala Perri della Città Metropolitana, con un talk show condotto e coordinato dal giornalista Maurizio Insardà. Protagonisti Italo Cucci, Giancarlo Antognoni, Marco Schembri curatore della Mostra e Carmelo Versace sindaco f.f. della Città Metropolitana. La testimonianza di Italo Cucci testimonia il suo fine e arguto spirito intellettuale ricordando il collega Vladimiro Caminiti di Tuttosport che seguendo la partita Verona Fiorentina, chiamò la redazione del giornale torinese esclamando “C’è un giocatore esordiente in campo che diventerà un grande campione, si chiama Giancarlo Antognoni.” Antognoni seduto accanto a lui sorride. Insieme ricordano Paolo Rossi e l’esperienza spagnola “Paolo Rossi è stato voluto da Bearzot– afferma Cucci difeso fortemente da me. Esisteva una forte ondata di opinione supportata da molti giornalisti che volevano in Nazionale il romanista Pruzzo capocannoniere del campionato. Bearzot mi disse che non sapeva come utilizzare il centravanti. Tutti i giornalisti erano contro di me, ma alla fine ebbi ragione e il mio Guerin Sportivo nel 1982 vendette 320.000 copie e ricordo una copertina con il titolo Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo mutuato dalla canzone di De Gregori.”  Il pubblico attento segue anche le parole di Giancarlo Antognoni “Ricordo l’esordio di Paolo in Nazionale contro il Belgio partita in cui segnai una rete. Indimenticabili i giorni spagnoli, iniziammo il Mondiale con tantissime critiche per i pareggi iniziali, vivevamo il silenzio stampa, ma ci unimmo supportandoci l’uno con l’altro, con Bearzot che era un grande allenatore. Il resto della storia lo conoscete, inclusa la quarta rete della finale siglata da me, ma annullata. Sono orgoglioso di avere condiviso con Paolo percorsi di vita sportiva.” Marco Schembri sottolinea la validità della Mostra, orgoglioso di averla portata a Reggio e sottolinea come ci saranno altri Talk nel periodo dell’esposizione. Conclusione con il momento istituzionale con Carmelo Versace che mette in evidenza l’importanza dello sport come veicolo sociale di valori positivi e consegna a Cucci e Antognoni una targa ricordo e una copia di un libro sui Bronzi di Riace.

Sarà possibile visitare con ingresso gratuito “Paolo Rossi un ragazzo d’oro” dal 24 aprile al 29 maggio al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” in via Emilio Cuzzocrea a Reggio Calabria.

Share via