Paolo Rossi, voci e memorie a Reggio Calabria
Le interviste ai protagonisti della presentazione della mostra su Paolo Rossi a Reggio Calabria raccontano l’uomo, il campione e i valori senza tempo del calcio
In occasione della presentazione della mostra “Paolo Rossi un Ragazzo D’oro”, allestita nella Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro e visitabile dal 24 aprile al 29 maggio presso il “Palazzo della Cultura” Pasquino Crupi, abbiamo raccolto alcune testimonianze significative.
Le voci dei protagonisti – familiari, organizzatori, istituzioni e rappresentanti del mondo sportivo – restituiscono un ritratto autentico e corale di Paolo Rossi, non solo come campione del calcio, ma soprattutto come uomo capace di unire generazioni e territori nel segno dei valori più profondi dello sport.
Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi
Paolo Rossi è stato totalizzante, è stato uomo prima di essere calciatore, ha attraversato varie fasi dal calcio scommesse agli infortuni e la leggenda delle uova fritte con tre rossi in Brasile. Un altro aspetto importante nella percezione del suo valore umano, la statua Di Paolo Rossi che c’è davanti allo stadio Menti di Vicenza, città che è un mio luogo del cuore, è stata donata da uno scultore napoletano e l’ingegnere Giovanni Fichera del comune di Vicenza che ha realizzato e progettato la piazza Paolo Rossi è di Acireale. Un segno che unisce l’Italia.
“Si è vero, la statua era stata donata alla famiglia e noi l’abbiamo donata a Vicenza perché questa città ha fortemente Paolo nel cuore, basta pensare che in città ci sono settanta murales dedicata a lui. Paolo è’ stato totalizzante, a me piace vederlo prima come uomo, perché avendolo avuto accanto posso confermare che è stata veramente una persona straordinaria da tutti i punti di vista, una persona che voleva stare con gli altri, non ha mai interagito con gli altri guardandoli dall’alto in basso ma allo stesso livello. Questo forse era l’aspetto più bello suo e la sua semplicità, l’umiltà e la bontà d’animo e contemporaneamente ancora viene rappresentato come un eroe nazionale e il fatto che dopo la sua morte ogni regione italiana abbia voluto dedicare qualcosa a Paolo la dice lunga. Racconta anche l’impresa di questa persona che ha saputo portare l’Italia, a cambiare la narrazione di questo paese dal negativo al positivo. Questo lui continua a rappresentare e la mostra vuole proseguire questo percorso.”
Paolo Rossi e il suo rapporto con Bearzot
“Paolo ha vissuto con sofferenza le accuse del calcio scommesse, una grande ingiustizia nel restare fuori due anni dal suo mondo. Aveva dei valori e ha sentito un grande peso nel vivere questa situazione. Con Bearzot c’era un ottimo rapporto di fiducia, il CT della Nazionale era un uomo di grande cultura e amava l’arte, anche Paolo l’amava e insieme andavano a vedere mostre di quadri artisti come Burri e tanti altri.”
Marco Schembri, direttore della mostra
A Reggio si aprono le porte per il mondo di Paolo Rossi.
“La Mostra Paolo Rossi un Ragazzo d’Oro sarà per la prima vota al sud con la tappa di Reggio Calabria. Attualmente siamo a Como. Per noi è un grande orgoglio condividere il mondo sportivo di Paolo e ringrazio Federica per aver aperto i cassetti della memoria e averci dato tanti oggetti rappresentativi della sua vita di calciatore e privata. Abbiamo avuto la soddisfazione di essere con la Mostra al 70 Anniversario delle Nazioni Unite e Paolo Rossi è stato l’unico atleta italiano a fare questo. Questo è un grande valore aggiunto perché dimostra il livello mondiale del riconoscimento della figura di Paolo, come dicevi bene tu prima, dialogando con Federica, totalizzante come uomo e come calciatore”.
Maurizio Insardà, coordinatore della mostra
Maurizio Insardà giornalista di trincea, con i grandi personaggi del calcio romantico, del calcio vero, del calcio sudato.
“Non possiamo dimenticare la storia, la storia l’ha fatta Paolo Rossi e a Reggio e in Calabria l’ha fatta la Reggina. Penso sia un atto dovuto portare una Mostra che otto mesi fa è stata ospite alle Nazioni Unite e la prima nel sud Italia che la mostra si svolge, in Calabria e a Reggio e per me è sempre un motivo di grande orgoglio anche portare Federica, perché giorno 24 aprile ci sarà all’inaugurazione ci sarà anche Giancarlo Antognoni capo delegazione nazionale under 21, anche lui campione de mondo, compagno di squadra di Paolo Rossi e ci sarà come sempre il mio direttore unico Italo Cucci che è stato l’unico giornalista in Italia a difendere nel 1982 Bearzot, Paolo Rossi e quella nazionale. Sono molto contento, sono innamorato del calcio vero.”
Ormai tutti i nomi che hai detto non esistono più a livello giornalistico e a livello sportivo, adesso è tutto appiattito, livellato in basso.
“Ormai sono cambiate tutte le professioni dal mio punto di vista e non è solo il fattore calcistico e sportivo, erano uomini di altri tempi. Si è chiuso un ciclo importante che ci ha regalato gioie, soddisfazioni, ci ha regalato successi, ma ci ha regalato anche una grande ricchezza. Erano uomini di altissimo livello, adesso viviamo in un contesto diverso e purtroppo dobbiamo accettare questo momento e cerchiamo di andare avanti con la nostra voglia, con la nostra passione, con il nostro solito spirito di essere stati molto fortunati di amare questo lavoro.”
Il luogo: Vicenza, Largo Paolo Rossi
Ing. Giovanni Fichera Progettista e direttore lavori comune Vicenza
“Realizzare qualcosa che lasciasse impressa nella memoria Paolo Rossi, inaugurandola il giorno del suo compleanno il 23 settembre del 2022, mi rende orgoglioso come progettista e direttore dei lavori del progetto di riqualificazione dello spazio antistante lo stadio Menti di Vicenza. L’amministrazione comunale con l’allora sindaco Francesco Rucco ha voluto omaggiare Pablito, che ha dato tanto al territorio vicentino e alla città, sia in termini di immagine e di prestigio sportivo, posizionando una statua che lo ritrae esultante. Nello spazio abbiamo creato la simbologia del numero nove con l’erba e le aiuole sono diventate a forma di scarpette che d’estate diventano gialle con i fiori per simboleggiate la scarpa d’oro vinta ed anche l’idea di un pallone simboleggiato con un cerchio e rose rosse che ricordano il colore di Vicenza e la pietra bianca di Vicenza ed in meno di tre mesi di lavoro abbiamo realizzato tutto questo. E’ stato bellissimo il giorno dell’inaugurazione con la moglie Federica Cappelletti, il sindaco e la rappresentanza dei calciatori del Real Vicenza. Paolo Rossi manca tanto al calcio e alla società attuale.”
Il mondo sportivo
Direttore Sportivo Gabriele Martino
Parlando di storia di Paolo Rossi, del calcio romantico, Gabriele Martino fa parte della storia del calcio non solo di Reggio Calabria.
“Ci troviamo oggi davanti a questo evento bellissimo ed emozionante che è la Mostra itinerante di Paolo Rossi. Cosa dire di Paolo Rossi che non sia stato scritto e detto in questi anni. Paolo Rossi era il numero 9 nella cabala ebraica rappresentato dalla lettera TET che era simbolo di bontà come lo era Paolo come persona. Nei numeri cinesi il 9 è il numero che simboleggia il Fuoco, quel fuoco che aveva Paolo Rossi ogni qual volta che scendeva in campo. Come attaccante tutti lo ricordiamo come il goleador, super bomber, chi di noi non ricorda la sua famosa tripletta ai campionati mondiali di Spagna contro il Brasile del 1982. Era un’attaccante completo, perché elegante, astuto, combattivo, energico, come centravanti era la perfezione della perfezione.”
Dott. Franco Iacopino dirigente sportivo
Paolo Rossi il calciatore, il calcio attraversato dagli anni del direttore Franco Iacopino
“E’ un’emozione, per me tra l’altro oltre avere il cuore amaranto per natura e per nascita, ho sempre tifato Juve e Paolo Rossi per noi era il cannoniere, era uno dei nostri. Rivederlo anche attraverso questa mostra, un ricordo anche in sua assenza che è ancora più emozionante e ci rivediamo e cerchiamo di portare avanti i valori che lui ha messo nello sport, nella sua carriera, nella sua famiglia e in tutto quello che ha fatto per il calcio italiano. Sono juventino e mi piacevano i gol di Paolo Rossi, ma non dimentichiamo i gol segnati in Nazionale che ci hanno fatto vincere il Mondiale. E’ un grande onore ricordarlo in questa città ed è un segnale forte della sportività che è un delle cose belle che ha Reggio Calabria.”
Direttore Sportivo Paolo Campolo
La figura di Paolo Rossi vissuta nel calco estero, raccontaci la testimonianza di Marco Osio, tuo allenatore quando eri direttore sportivo in Lega Pro Seconda divisione con il Bellaria.
“Premetto ogni discorso sulla grandezza di Paolo Rossi, dicendo che era il prototipo del centravanti moderno, che percepisce dove andrà il pallone, che sa defilarsi per gli inserimenti dei centrocampisti, ma essere opportunista e avere il fiuto del gol. Ricordo la testimonianza di Marco Osio, ricordate il centrocampista del Parma dei miracoli di Nevio Scala? Allenava il Bellaria quando io ero il direttore sportivo nel 2013. Avevamo un ottimo rapporto e dopo l’esperienza nel campionato italiano andò a giocare in Brasile nel Palmeiras nel 1995. Mi raccontò di essere rimasto stupito, quando gli altri calciatori della squadra sapendo che era italiano, di come si ricordassero di Paolo Rossi percependolo come un grande campione umile che aveva conquistato anche i brasiliani, non vedendolo come colui il quale determinò l’eliminazione in semifinale della loro nazionale, ma come un campione da apprezzare per le caratteristiche tecniche.”
Le istituzioni politiche
Dott. Carmelo Versace sindaco f.f. Città Metropolitana Reggio Calabria
Una grande occasione tra sport e senso civico la Mostra su Paolo Rossi.
“Si, una bellissima mostra che siamo contenti di poter ospitare alle nostre latitudini, ovviamente Paolo Rossi è un’icona del calcio, non soltanto un uomo di sport, ma un padre, un marito, un grande professionista che ha dato lo spunto guidando la nostra nazionale ed esempio per tanti giovani che hanno seguito la sua scia. Noi come Città Metropolitana siamo contenti e lieti di ospitare la Fondazione e questa mostra in cui ci saranno pezzi unici che per la prima volta si svolge al sud Italia. Non soltanto sport, ma anche tanta cultura ed anche senso civico come diceva lei, di rispetto per quello che sono stati gli uomini dello sport con la u maiuscola.”
Dott. Domenico Battaglia sindaco f.f. Città di Reggio Calabria
Reggio Calabria, Paolo Rossi, il calcio, la bellezza della condivisione dei valori reali dello sport.
“Paolo Rossi, cosa dire, un grandissimo calciatore, un grande uomo di lui si può dire di essere stato celebrato come la gloria del campione Pablito, dopo la vittoria del Mondiale del 1982 e di avere avuto anche tante sofferenze e avere accettato tutto con il suo encomiabile sorriso. Quello che lo ha fatto conoscere al mondo , soprattutto un’icona della Nazionale azzurra che adesso vive momenti poco felici. Ricordare quei momenti significa per noi rivivere quei pomeriggi e quelle nottate dei mondiali. Bisogna solo dire grazie per questa Mostra su Paolo Rossi che sarà realizzata che si inserisce in altre mostre che abbiamo fatto come Sfumature d’azzurro, calcio e arte. Una grande tradizione che questa città ha avuto e ricordare un momento di esaltazione dell’orgoglio italiano.”
Gli organi federali regionali provinciali FIGC
Giovanni Cilione delegato regionale FIGC
“Paolo Rossi rappresenta l’esempio per i ragazzi delle scuole calcio, per farli crescere nei valori dello sport vissuto prima come gioia e poi come raggiungimento del risultato sportivo. Cerco di fare capire ai ragazzi della scuola cacio che si può arrivare in alto, facendo sacrifici, con molto fair play. Il calcio non è soltanto il gioco che ti fa vincere la partita, ma ti fa crescere e diventerai l’uomo del mondo con solidi valori, come lo era Paolo Rossi.”
Prof. Domenico Arena delegato provinciale FIGC
“In questi anni difficili, dove a volte mancano in città impianti sportivi calcistici fruibili, la figura di un campione come Paolo Rossi è un punto di riferimento per comprendere come bisogna perseverare nel raggiungere gli obiettivi senza abbattersi, ma non è facile se manca l’impiantistica di base”.