Pavese rivive nella luce della Calabria con i Simposi AIParC

Domani, martedì 9 giugno 2026 a Palazzo San Giorgio la presentazione del libro di Enzo Romeo “Nella luce improvvisa. Le poesie dalla Calabria di Cesare Pavese”, nell’ambito dei Simposi A.I.Par.C. di Primavera

Cesare Pavese

La poesia, la memoria e la forza evocativa di una terra che ha saputo lasciare un segno indelebile nell’anima di uno dei più grandi scrittori del Novecento italiano. Sarà questo il filo conduttore del primo appuntamento dei “Simposi A.I.Par.C. di Primavera”, in programma domani martedì 9 giugno 2026 alle ore 17.30 nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto culturale “Primavera della Bellezza”, ideato dal presidente nazionale di A.I.Par.C. ETS, Salvatore Timpano che continua con i Simposi AIParC di Primavera realizzati in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, il Rhegium Julii e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

Enzo Romeo racconta il Pavese della Calabria

Protagonista dell’incontro sarà il giornalista e saggista Enzo Romeo, a lungo caporedattore e vaticanista Rai, che presenterà il suo volume “Nella luce improvvisa. Le poesie dalla Calabria di Cesare Pavese”, pubblicato nel 2025 da Ancora Editrice. Romeo è stato tra i primi studiosi ad approfondire l’esperienza del confino calabrese dello scrittore piemontese con il libro “La solitudine feconda”, pubblicato nel 1986 da Progetto 2000. Il titolo della nuova opera richiama uno dei versi delle poesie che Pavese compose a Brancaleone durante il periodo del confino imposto dal regime fascista, dal 4 agosto 1935 al 15 marzo 1936. Qui Pavese “trovò ancora vive le radici dell’antica cultura greca, da lui tanto amata, e scoprì il chiarore abbagliante della Calabria jonica, col sole che emerge dal mare. Una luce insieme spietata e tenera, capace di penetrare e trasformare ogni cosa: la sofferenza e l’amore, la vita e la morte”. Quella morte che Pavese si diede a Torino, quattordici anni dopo, con sedici bustine di sonnifero. Sedici, come le sue liriche “calabresi”, che considerava “le più belle del mazzo”.

Un dialogo tra letteratura, storia e interpretazione

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del Comune di Reggio Calabria, seguiti dagli interventi di Salvatore Timpano, presidente nazionale A.I.Par.C. ETS, Giuseppe Bova, presidente del Rhegium Julii, e Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. A dialogare con l’autore saranno Marina Neri, poetessa e scrittrice, nonché direttrice del Dipartimento Cultura di A.I.Par.C. Nazionale ETS, e lo scrittore Natale Pace, del Rhegium Julii. Ad arricchire il pomeriggio culturale sarà l’interpretazione di alcuni brani scelti affidata all’attrice Teresa Timpano.

Un appuntamento, quello di domani, aperto a tutta la cittadinanza, che si annuncia come un viaggio tra poesia, storia e identità mediterranea, nel segno di quella luce calabrese che continua ancora oggi a illuminare le pagine di Cesare Pavese e a parlare al cuore dei lettori.

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