Pellaro, il dialetto come memoria viva: presentato il memorial “Così è la vita” dedicato a Peppe Stellittano
Ieri mattina nell'aula magna dell'Istituto Comprensivo Cassiodoro - Don Bosco è stata presentata ufficialmente la quinta edizione del concorso di poesia dialettale "Così è la vita", memorial dedicato a Peppe Stellittano
Una mattinata intensa, ricca di emozioni e significati quella vissuta nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Cassiodoro – Don Bosco, dove è stata presentata ufficialmente la quinta edizione del concorso di poesia dialettale “Così è la vita”, memorial dedicato a Peppe Stellittano, figura simbolo della comunità di Pellaro, ricordato ancora oggi come poeta, artigiano, uomo di cultura e protagonista della vita sociale del territorio.
L’iniziativa, che negli anni è diventata un appuntamento fisso per la città, continua a mettere insieme scuola, associazioni, famiglie e realtà culturali con l’obiettivo di difendere e valorizzare il dialetto come patrimonio identitario da trasmettere alle nuove generazioni.
Ad aprire l’incontro è stato Nino Stellittano, figlio di Peppe Stellittano e anima del memorial, che ha ripercorso il senso più autentico della manifestazione.
“Non celebriamo soltanto mio padre come uomo, ma il suo pensiero, la sua cultura e tutto ciò che è riuscito a trasmettere alla famiglia e all’intera comunità pellarese”, ha dichiarato.
Nel suo intervento Stellittano ha ricordato il forte impegno civile del padre, definendolo “artigiano per passione e poeta per devozione”, sottolineando inoltre il suo ruolo fondamentale nella nascita dei Kalavrìa, storico gruppo musicale che quest’anno raggiunge il traguardo dei cinquant’anni di attività.
“Peppe Stellittano è stato una delle grandi penne dei Kalavrìa. Ha dato a tanti giovani la possibilità di esprimersi attraverso la musica, la cultura e il senso di appartenenza al territorio”.
Un messaggio forte è stato rivolto soprattutto ai più giovani, invitati a custodire lingua e tradizioni locali. “Un popolo senza la propria storia e senza il proprio dialetto è destinato a perdere la sua identità. Per questo vogliamo che i ragazzi costruiscano il loro futuro partendo dalle radici”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Raffaella Eva Nicolò, che ha definito il memorial uno dei momenti più significativi dell’anno scolastico. “È un appuntamento che attendiamo sempre con grande partecipazione perché lascia un segno profondo nella vita della scuola e dei nostri studenti”.
La dirigente ha evidenziato il coinvolgimento attivo dei ragazzi nella riscoperta del dialetto e delle tradizioni locali, sottolineando come il memorial rappresenti anche un’importante occasione di aggregazione per tutta la comunità scolastica. “I ragazzi partecipano con entusiasmo, sia dal punto di vista creativo sia umano. L’evento finale diventa un momento di festa e condivisione che conclude l’anno scolastico nel migliore dei modi”.
Al centro degli interventi anche il tema della collaborazione tra istituzioni scolastiche, famiglie e territorio.
“Viviamo un tempo complesso e sappiamo bene che educare i giovani significa costruire una rete solida tra scuola, famiglie e comunità. Questo memorial rappresenta perfettamente questa sinergia”, ha aggiunto Nicolò.
Tra i presenti anche Fabiana Venezia, presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria, che ha confermato il sostegno del club service all’iniziativa culturale.
“Avvicinare i bambini alla cultura già da piccoli significa offrire loro strumenti importanti per il futuro. Il nostro impegno sul territorio nasce proprio dalla volontà di sostenere concretamente le famiglie e le realtà che operano per la crescita dei giovani”.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche Francesco Porcaro, presidente del Club Unesco Scilla, che ha dialogato con gli studenti sul valore della lingua e sull’importanza di custodire le identità culturali locali.
La serata conclusiva del memorial è in programma sabato 30 maggio alle ore 20.30 nel cortile della scuola media Cassiodoro di Pellaro. A condurre l’evento sarà l’attore comico Gigi Miseferi. L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Tra gli ospiti attesi anche Franco Arcidiaco, editore di Città del Sole Edizioni, che ha voluto lanciare un messaggio legato al valore culturale del dialetto.
“Difendere il dialetto significa custodire la memoria collettiva dei territori e permettere ai giovani di conoscere davvero le proprie radici. Manifestazioni come questa rappresentano una ricchezza straordinaria per tutta la Calabria”.
Il memorial “Così è la vita” si conferma così non solo un concorso di poesia, ma un vero momento di comunità capace di intrecciare memoria, cultura e partecipazione, mantenendo vive le radici storiche e linguistiche di Pellaro.