Pellaro, la 38ª Rassegna Teatrale fa il pieno di pubblico e dona l’incasso all’Hospice: il successo del teatro che unisce il territorio
Registrata una straordinaria partecipazione di pubblico per le prime serate della kermesse al cortile della scuola "Cassiodoro". Tra risate e grande solidarietà, la Piccola Compagnia del Teatro si prepara al finale di stagione
Non è soltanto una rassegna artistica, ma una vera e propria istituzione culturale che da quasi quattro decenni scandisce le notti estive dell’area metropolitana reggina. La 38ª Rassegna Teatrale “Città di Pellaro”, ideata e promossa con immutata passione dalla Piccola Compagnia del Teatro APS, sta mettendo a segno un’edizione da incorniciare, confermandosi come uno dei presidi di aggregazione popolare più longevi, amati e partecipati dell’intera regione.
Il cortile della Scuola Elementare “Cassiodoro”, trasformato come da tradizione in un accogliente teatro a cielo aperto, ha fatto registrare fin dalla serata d’apertura una presenza costante e calorosa di spettatori, testimoniando un legame viscerale tra la cittadinanza e la grande macchina del teatro amatoriale calabrese.
Un avvio travolgente nel segno della commedia d’autore
Il sipario si è alzato svelando un cartellone sapientemente bilanciato tra la forza comunicativa della farsa dialettale e la nobiltà del repertorio comico d’autore. Ad inaugurare le danze è stata la travolgente verve comica della compagnia “La bottega del sorriso” di Cittanova, che ha conquistato la platea con l’esilarante pièce “I morti non paganu i tassi”.
La seconda serata ha visto salire sul palcoscenico gli attori della Compagnia Teatrale “San Paolo alla Rotonda” di Reggio Calabria, autori di un’intensa e applauditissima rilettura del classico eduardiano “Non è vero ma ci credo”, sotto la sapiente regia di Peppe D’Agostino. Il primo blocco di spettacoli si è completato con la brillante esecuzione della Compagnia “Angela Barbaro”, che ha regalato risate a scena aperta interpretando “Nu Bambeniello e tre San Giuseppe” per la regia di Licia Ruffo.
Il valore della solidarietà: il trionfo della “Serata Salute AVIS”
Il momento più alto e significativo sotto il profilo umano e civile di questa prima metà di rassegna si è consumato in occasione del quarto appuntamento, la tradizionale “Serata Salute AVIS”.
Per l’occasione, i padroni di casa della Piccola Compagnia del Teatro APS sono scesi in campo in prima persona portando in scena la celebre commedia “Gatta ci cova”, diretta da Giuseppe Minniti. Al di là dell’impeccabile prova recitativa, la serata ha assunto una rilevanza straordinaria per il suo profondo impatto sociale: l’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto in beneficenza all’Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria.
Una scelta etica che rinnova la vocazione del teatro popolare non soltanto come strumento di mero intrattenimento, ma come motore concreto di vicinanza, altruismo e sostegno alle strutture socio-sanitarie più preziose e delicate del tessuto cittadino.
Verso il gran finale: le prossime tre serate in cartellone
Con il pubblico delle grandi occasioni ad accompagnare il bilancio parziale, la 38ª Rassegna Teatrale si proietta ora verso il suo rush finale, garantendo un trittico di appuntamenti di altissima qualità artistica:
- Sabato 8 Agosto – La commedia di costume con il “Gruppo Grangia”
La ripartenza del weekend vedrà protagonista la Compagnia “Gruppo Grangia” di Reggio Calabria con “I sordi fannu miraculi”, brillante commedia scritta e diretta da Francesco Lia: un’arguta ed esilarante riflessione sulle debolezze umane e sugli equivoci scatenati dall’attaccamento al denaro.
- Lunedì 10 Agosto – Il ponte culturale con la Cosenza teatrale
La rassegna allargherà poi i propri confini regionali accogliendo l’Associazione Culturale e Teatrale “Maschera e volto” di Cosenza, che porterà sul palco l’eleganza, l’estro e la ricchezza espressiva della tradizione teatrale del capoluogo bruzio.
- Martedì 11 Agosto – Il Gran Finale con “Gli Amici del musical”
Il sigillo definitivo alla manifestazione sarà affidato all’associazione pellarese “Gli Amici del musical”, protagonista di una produzione corale di grande impatto visivo e sonoro per salutare la platea in grande stile.
Oltre il palcoscenico: il rito di una comunità che ritrova se stessa
Ma al di là dei numeri, degli applausi e dei titoli in cartellone, ciò che rende davvero speciale la Rassegna Teatrale “Città di Pellaro” è quell’invisibile filo d’oro che ogni sera lega la scena alla platea. È la magia di un cortile scolastico che si trasforma in una piazza del popolo d’altri tempi, dove le sedie di plastica allineate sotto le stelle accolgono nonni, bambini, giovani e famiglie intere.
Per trentotto anni, questa manifestazione ha dimostrato che fare teatro non significa soltanto mandare a memoria una battuta o indossare un costume di scena: significa custodire la memoria, difendere l’identità di un territorio, regalare un’ora di spensieratezza a chi ne ha bisogno e, come dimostrato con la donazione all’Hospice, tendere la mano a chi soffre.
Quando le luci del cortile della “Cassiodoro” si spegneranno su questa trentottesima edizione, non rimarrà solo il ricordo delle risate e delle battute felici, ma la certezza che Pellaro possiede un cuore pulsante, capace di battere all’unisono nel nome dell’arte, della bellezza e della solidarietà. E finché ci sarà quel palco pronto ad accendersi d’agosto, la comunità saprà sempre dove ritrovare la sua anima più vera.