Piccoli capolavori in Pinacoteca: il Carnevale dell’Albero Azzurro
I bambini della scuola dell’infanzia L’Albero Azzurro di Reggio Calabria hanno celebrato il Carnevale alla Pinacoteca civica con “Arte per crescere”, dopo l’omaggio dello scorso anno ai simboli della città
Piccoli trasformati in autentiche opere d’arte, tra pennellate immaginarie, cieli stellati e perle brillanti. È così che la scuola dell’infanzia L’Albero Azzurro di Reggio Calabria ha scelto di celebrare il Carnevale 2026, portando i suoi alunni all’interno della Pinacoteca cittadina per un evento che ha unito creatività, cultura e identità.
L’iniziativa, dal titolo “Arte per crescere”, ha visto ogni bambino vestire i panni di un grande capolavoro o di un maestro della pittura. Un progetto che nasce dal tema annuale scelto dalla scuola: quest’anno protagonista è stata l’arte, esplorata attraverso l’esperienza diretta, la manualità e l’immaginazione.
Tra i costumi più suggestivi, le reinterpretazioni della Notte stellata di Vincent van Gogh, de Il bacio di Gustav Klimt, de La persistenza della memoria di Salvador Dalí, della Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer e tanti altri. Colori accesi, dettagli curati e tanta spontaneità hanno trasformato la Pinacoteca civica in un museo vivente, dove l’arte è diventata gioco e scoperta.
“I nostri piccoli hanno avuto l’opportunità di conoscere e reinterpretare le opere dei grandi maestri, dando forma alla loro fantasia in un contesto ricco di significato come la Pinacoteca di Reggio Calabria. È stata una giornata in cui la festa si è intrecciata con la crescita culturale”, spiegano dalla scuola.
Lo scorso anno l’omaggio alle radici della città
Se quest’anno il Carnevale ha parlato il linguaggio universale dell’arte, lo scorso anno il tema era stato profondamente identitario. I bambini avevano reso omaggio, infatti, ai simboli più rappresentativi di Reggio Calabria, trasformandosi nei Bronzi di Riace, nei portatori della Vara, nei tifosi della Reggina, nelle statue di Rabarama e in altre figure emblematiche della città.
L’iniziativa si era svolta sul Lungomare, con l’obiettivo di celebrare “le radici della nostra città, trasformando il Carnevale in un omaggio alle sue origini”. Anche in quel caso, dietro la leggerezza della festa si celava un preciso progetto educativo.
Una scuola che educa attraverso identità e cultura
Fondata nel 1994 su iniziativa privata e divenuta scuola paritaria nel 2001, L’Albero Azzurro accoglie bambini e bambine dai tre ai sei anni e costruisce ogni anno il proprio percorso didattico attorno a un tema guida.
“La nostra scuola nasce con l’intento di accompagnare i bambini in un percorso di crescita completo, che coinvolga la sfera didattica, affettiva, morale e culturale. Crediamo che educare significhi anche trasmettere il valore delle proprie radici e della memoria collettiva, perché solo conoscendo ciò che siamo possiamo costruire ciò che diventeremo”, sottolineano dalla struttura.
E dal Lungomare alla Pinacoteca, cambia il tema ma non la visione educativa: fare del Carnevale non solo una festa, ma un’occasione per crescere.