Pietro Paolo Cullari: Il “Motore immobile” della cultura calabrese

Dalla direzione del Premio Cinematografico di Polistena all’impegno radiofonico e sociale: ritratto di un uomo che ha fatto della gratuità e della promozione dei talenti la propria missione di vita.

Pietro Paolo Cullari

​​Ci sono nomi che diventano sinonimi di un territorio non per cariche solenni, ma per la traccia profonda che lasciano nel tessuto quotidiano. In Calabria, e in particolare nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, quel nome è Pietro Paolo Cullari. Definirlo semplicemente un operatore culturale sarebbe riduttivo; Cullari è un tessitore di relazioni e un agitatore di idee che, da decenni, mette al centro di ogni sua azione la cultura come bene comune.
​Il percorso di Cullari parla la lingua dell’impegno civile. Per trent’anni alla guida della Pro Loco di Polistena, ha trasformato l’associazione in un presidio di identità e accoglienza. Come Assessore alla Cultura, ha poi tradotto la passione in “politica del fare”, portando la bellezza tra i banchi di scuola e nelle piazze. Il suo legame con l’istruzione è viscerale: collabora costantemente con gli istituti della provincia, convinto che il seme della curiosità vada piantato nelle nuove generazioni per garantire un futuro diverso alla propria terra.
Uno dei suoi “figli” più celebri è il Premio Cultura Cinematografica Città di Polistena. Da ben 17 anni, in veste di Direttore Artistico, Cullari riesce nell’impresa di portare il grande schermo e i suoi protagonisti nel cuore della Piana, elevando il dibattito culturale ben oltre i confini regionali.
​A questo impegno si affianca, da cinque anni, il ruolo di Direttore Culturale del Premio Letterario “La Fortuna”. In questa veste, Cullari dialoga costantemente con le case editrici calabresi, creando un ponte solido tra chi scrive e chi pubblica. La sua attività è frenetica: arriva a presentare circa 50 libri all’anno, diventando un punto di riferimento e un mentore esperto per gli scrittori locali.
​L’aspetto più straordinario della sua figura è la capacità di coniugare l’intelletto con l’umanità. Per anni alla guida del centro sanitario per anziani “Emmaus“, ha dimostrato che la cultura è, prima di tutto, amore verso il prossimo. Questa propensione all’ascolto trova sfogo naturale anche nell’etere: attraverso le frequenze di Radio Eco Sud, conduce la trasmissione “Socialmente”, un programma seguitissimo che affronta temi di attualità e impegno civile.
​”Pietro Paolo Cullari non si limita a organizzare eventi: scrive, giorno dopo giorno, una pagina di storia calabrese fatta di dignità e bellezza.”
Vero e proprio “talent scout”, Cullari dedica gran parte delle sue energie alla ricerca del potenziale nascosto. La sua missione è scovare giovani promesse e lanciarle nel mondo dell’arte e dello spettacolo, offrendo loro palcoscenici che altrimenti resterebbero preclusi.
​In un’epoca dominata dal profitto, Cullari spicca per la sua scelta di operare sempre a titolo gratuito. Una passione infinita che non cerca il ritorno economico, ma il riscatto sociale di una Calabria che troppo spesso dimentica le sue eccellenze. Oggi, chiunque metta la conoscenza e l’etica al primo posto sa di poter contare su di lui: un punto di riferimento instancabile che continua a dimostrare come, con la costanza, la storia di un territorio si possa davvero cambiare. 

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