Poesia come memoria viva a palazzo San Giorgio

Nel Giorno della Memoria, oggi a Palazzo San Giorgio poesie, musica e arti visive con i “Poeti per la Pace”: giovani protagonisti e un messaggio condiviso di libertà, diritti e pace (FOTO E VIDEO)

Poeti per la Pace

In occasione della Giornata della Memoria, nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, si è tenuto l’incontro pubblico “Poesie sul tema declamate da Poeti per la Pace”, promosso dal Comune di Reggio Calabria. L’iniziativa, condotta da Anna Di Prima e Giovanni Suraci, ha visto un’intensa partecipazione di associazioni, rappresentanti delle forze politiche e cittadinanza, offrendo un momento di riflessione collettiva sui valori della memoria, della libertà e della pace.

Giovani protagonisti tra arti e musica

Protagonisti dell’incontro sono stati i giovani, coinvolti in un susseguirsi di performance artistiche che hanno spaziato dal teatro alla recitazione poetica, con intermezzi musicali a cura del maestro Franco Donato. Accanto alla parola e alla musica, le arti visive hanno trovato spazio attraverso le esposizioni di Carmela Di Siervo, Alberta Dito, Carmen Schembri Volpe e Giulia Cutrupi, contribuendo a declinare il significato del Giorno della Memoria in forme espressive molteplici e complementari.

Particolarmente significativa la performance a tema realizzata dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Piria, che ha rafforzato il senso della ricorrenza come percorso di consapevolezza, dimostrando come cultura e memoria producano tutela dei diritti e della democrazia.

“La memoria non è un museo polveroso”

In apertura dell’incontro, Giovanni Suraci ha letto un appello rivolto ai giovani, ricordando che «la memoria non è un museo polveroso ma un muscolo che va allenato ogni giorno». Ha sottolineato come la Shoah non sia iniziata con le camere a gas, ma molto prima, «nelle aule di scuola, nei bar, nelle piazze», attraverso parole di disprezzo divenute leggi e leggi divenute violenza.

Richiamando la parola “Indifferenza”, voluta da Liliana Segre al Binario 21 della Stazione di Milano, Suraci ha evidenziato il ruolo del silenzio e del voltarsi dall’altra parte come complici dell’orrore, affidando ai giovani il compito di essere “sentinelle del presente”, capaci di trasformare l’emozione in consapevolezza e la consapevolezza in azione.

Le istituzioni e l’impegno per la pace

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, per conto del Comune, il consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura Marcantonino Malara e il sindaco facente funzioni Domenico “Mimmetto” Battaglia. Malara ha ribadito come il Giorno della Memoria rappresenti non solo un dovere istituzionale, ma un dovere morale, sottolineando il valore della partecipazione e il ruolo della cultura, della poesia e della musica affinché la memoria non resti confinata a una ricorrenza simbolica.

Il sindaco ff Battaglia ha richiamato l’attualità del messaggio della Memoria, ricordando che «gli orrori del passato oggi si manifestano sotto altre forme, anche nei contesti più vicini», riaffermando l’identità di Reggio Calabria come città dell’accoglienza e dell’amicizia. «Attraverso la poesia, l’arte e la cultura – ha affermato – si sceglie da che parte stare». Nel corso dell’evento è stata inoltre espressa solidarietà ai popoli che, ancora oggi, sono privati della libertà e del diritto alla pace.

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