Poeti per la pace a Gambarie: oltre cento voci unite per dire no alla guerra

A Gambarie d’Aspromonte, il 30 agosto, più di cento poeti hanno celebrato la Giornata della Pace con la premiazione del concorso “Poesia per la Pace”. Un evento che unisce cultura e impegno civile, con la presenza di istituzioni, musicisti e intellettuali

Poeti per la pace

Sabato 30 agosto, a Gambarie d’Aspromonte, si è svolta la Giornata della Pace, un evento che ha visto riuniti oltre cento poeti nella suggestiva pineta locale. La manifestazione ha coinciso con la premiazione della terza edizione del concorso “Poesia per la Pace”, nato in un periodo storico in cui persino pronunciare la parola “pace” sembrava difficile.

Gli organizzatori hanno voluto ribadire il valore della cultura come strumento di resistenza contro la guerra, rifiutando l’indifferenza e le divisioni che hanno caratterizzato gran parte del dibattito pubblico.

Le voci dei poeti: un monito contro l’indifferenza

Durante l’incontro, i poeti hanno lanciato un messaggio forte: la neutralità e l’inerzia davanti ai conflitti non possono essere accettate. Citando un grande storico italiano, è stato ricordato come “l’indifferenza sia il peso morto della storia”.

Il movimento “Poeti per la Pace”, guidato dal poeta Giovanni Suraci, insiste sul dovere morale degli intellettuali di unirsi per fermare le guerre, senza schierarsi sulle ragioni o sui torti, ma ponendo al centro la difesa della vita e dell’umanità.

La partecipazione e i protagonisti

L’evento, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte guidata dal sindaco Francesco Malara, ha visto la presenza di:

  • Padre Giuseppe Sinopoli, presidente della giuria del concorso;

  • Giovanni Suraci, coordinatore dei “Poeti per la Pace”;

  • il musicista Franco Donato;

  • i giurati Orsola Toscano, Pina De Felice, Sandra Di Camillo, Alfredo Iatì, Alfredo Vadalà, Daniela Scuncia e Marina Neri;

  • ospite d’onore don Pasqualino Catanese, vicario di S.E. l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova.

Assenti per motivi di lavoro fuori sede altri giurati: Francesco Tassone, Mario Taverriti, Samantha De Martin, Ilda Tripodi.

Cultura e convivialità: poesia e gastronomia insieme

Nonostante le avverse condizioni meteo, le poesie sono state declamate davanti a un pubblico numeroso e partecipe. La giornata è stata arricchita da un buffet offerto dagli sponsor vicini alla cultura e alla causa della pace: Fattoria della Piana, Cooperativa agricola Cinque Talenti, Società cooperativa Diamante salumi d’Aspromonte, Panificio biscottificio Penna Vincenzo.

Il successo del momento conviviale è stato tale che molti ospiti hanno chiesto di replicare presto l’iniziativa. La seconda parte della serata si è svolta all’interno dell’Hotel Centrale, messo a disposizione dal titolare Enzo Priolo.

Un percorso che continua

L’iniziativa di Gambarie si inserisce nel cammino dei poeti, già protagonisti di marce e incontri a Reggio Calabria, San Luca, Saracinello, Bova e Bova Marina. Ora, il movimento guarda avanti con la stesura di una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiedere un incontro diretto e portare le proprie istanze di pace alle massime istituzioni.

Sempre più musicisti e intellettuali stanno aderendo al progetto, dimostrando come la battaglia contro l’indifferenza e contro le guerre non sia più rinviabile.

Il messaggio che resta

La giornata del 30 agosto a Gambarie d’Aspromonte non è stata solo un evento culturale, ma un grido collettivo contro la guerra e contro l’indifferenza. I versi dei poeti hanno ricordato che non si può restare spettatori mentre il mondo brucia: fermarsi e ragionare è un dovere morale. Come afferma Giovanni Suraci, coordinatore dei “Poeti per la Pace”:
«Non ci si deve comportare come i musicisti del Titanic che continuarono a suonare mentre la nave affondava. La poesia deve smuovere le coscienze e portare un messaggio di pace universale». 

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