Predatori: la sessualità e la violenza nelle mafie
Oggi alle 17 alla Residenza Universitaria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria la presentazione del libro di Celeste Costantino che indaga il rapporto tra sessualità, patriarcato e potere mafioso
Un’indagine sulle zone più oscure del potere mafioso, quelle che raramente emergono nei racconti ufficiali. È questo il cuore del saggio di Celeste Costantino, “Predatori – Sesso e violenza nelle mafie” protagonista dell’incontro in programma oggi, sabato 7 marzo alle ore 17, presso la Residenza Universitaria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, in via Roma 6.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio dell’ateneo reggino, offrirà al pubblico l’occasione di dialogare direttamente con l’autrice e di approfondire un tema poco esplorato: il rapporto tra cultura patriarcale, sessualità e potere mafioso.
Un’indagine sulle fragilità del potere mafioso
Nel suo lavoro, Costantino sostiene che conoscere la sessualità delle mafie significa scoprirne le fragilità nascoste. L’autrice indaga il legame tra cultura patriarcale e potere mafioso, raccontando storie di donne e adolescenti vittime di abusi e silenzi imposti.
Attraverso queste testimonianze, “Predatori” smonta il mito dell’onore mafioso e mostra la brutalità e l’ipocrisia di organizzazioni che si fingono “custodi di valori, ma fondano il loro dominio su violenza, coercizione e sfruttamento”.