Premiazione Corrireggio: un traguardo tra sport e identità
Ieri nella sala Perri di palazzo Alvaro la premiazione della 44ª Corrireggio 2026: tutti i vincitori, le dichiarazioni e gli appelli per lo sport e il territorio
Reggio Calabria celebra lo sport, la partecipazione e l’identità del territorio. Ieri, giovedì 30 aprile 2026, nel Salone “F. Perri” di Palazzo “C. Alvaro”, si è svolta la cerimonia di premiazione della 44ª edizione della Corrireggio, uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati della città. Una sala gremita, la presenza delle istituzioni civili e sportive, dell’Arma dei Carabinieri e di numerosi cittadini di tutte le età hanno confermato il valore di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a unire generazioni diverse: dagli atleti agonisti agli amatori, fino ai bambini più piccoli e agli ultraottantenni.
Non sono mancati momenti simbolici e appelli importanti, tra cui quello per il ripristino del campo Coni, ritenuto fondamentale per restituire spazi adeguati all’atletica reggina.
I saluti istituzionali e il valore della manifestazione
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco facente funzioni del Comune, Domenico Battaglia, che ha rivolto un augurio agli organizzatori e ai partecipanti: “Un saluto a chi organizza e a chi partecipa, con l’auspicio che la prossima edizione sia ancora più grande nei numeri e più bella del sole”. Accanto a lui, anche il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a una manifestazione ormai parte integrante del patrimonio cittadino.
Nel corso dell’evento, Nuccio Barillà, presidente del team Corrireggio, e Daniele Cartisano, presidente del circolo Legambiente Reggio Calabria Città dello Stretto, hanno consegnato al sindaco un libro sulla zampogna del maestro Sergio Di Giorgio, destinato alla biblioteca comunale come simbolo identitario.
Il capo di gabinetto Antonino Castorina ha sottolineato il valore istituzionale della Corrireggio, ribadendo il sostegno concreto dell’amministrazione:
“La Corrireggio è una manifestazione che sentiamo nostra perché rappresenta identità, storia e valori condivisi. Non è solo sport, ma anche solidarietà e appartenenza. Le istituzioni devono sostenere iniziative sane come questa, che uniscono e valorizzano il territorio al di là di ogni divisione”.
A portare il saluto del mondo sportivo anche altre personalità, tra cui il presidente del CONI Calabria, Tino Scopelliti, che nel corso della cerimonia ha premiato diversi atleti.
Innovazione e organizzazione: la sfida tecnologica
Nuccio Barillà ha evidenziato le novità organizzative introdotte quest’anno, segnando un passaggio importante per la manifestazione: “Grazie anche al contributo della Città Metropolitana abbiamo investito in tecnologia: microchip, tappeti di rilevazione e QR code. Un sistema che ha garantito la serenità dei partecipanti e dei giudici, permettendo lo svolgimento della gara in piena regolarità”.
Una scelta che ha rappresentato una sfida, ma che ha contribuito a rendere ancora più efficiente e trasparente l’evento.
La premiazione: dai più piccoli ai campioni
La cerimonia ha celebrato un’ampia platea di partecipanti, dai più giovani ai più anziani, confermando lo spirito inclusivo della Corrireggio. Tra i momenti più emozionanti, la premiazione del neonato Bruno Maria Marcianò, con il riconoscimento ritirato dai genitori, e della piccolissima Alice Mauro.
Gara competitiva: tutti i vincitori
- 1° assoluto: Andrea Meduri (31:37), Violettaclub – vincitore anche del Trofeo “Danilo Foti”
- 2° assoluto: Antonio Russo (32:09), Violettaclub
- 3° assoluto: Giuseppe Bruno (33:27), Libertas Atletica Lamezia
- 1ª assoluta: Isabella Cardile (38:51), Violettaclub – Trofeo “Giacomo Paladino”
- 2ª assoluta: Arianna Deola (39:49), G.S. Quantin Alpenplus
- 3ª assoluta: Rosa Ciccone (40:34), Polisportiva Magna Graecia
Tra i vincitori di categoria uomini: Francesco Delfino, Pasquale Praticò, Francesco Vigliatore, Giuseppe Vercelli, Alfonso Gentile, Vincenzo Emili, Roberto Malara, Vito Guarini, Ruggero Scarcella, Natale Gioffrè.
Tra le donne: Ester Cusenza, Constanta Roxana Duta, Larissa Votano, Sabrina Gioberti, Daniela Dattilo, Adele Valletta.
Premi speciali anche per il concorrente più anziano Domenico D’Angelo (classe 1940).
Corsa non competitiva
- 1° assoluto: Giuseppe Scordo (15:17) – Trofeo “Fabio Russo”
- 2°: Francesco Falletti
- 3°: Giuseppe Aloi
- 1ª assoluta: Carmen Russo
- 2ª: Azzurra Deola-Thorpe
- 3ª: Isabelle Riberio Sondrè Veleda
Numerosi i premi di categoria, dai più piccoli (Christian Aloi, Silvia Crucitti) fino agli over 75 (Antonio La Barbera, Concetta De Luca). Premiato anche il più anziano partecipante, Domenico Pasquale Libri (classe 1939).
L’appello degli atleti: servono spazi per lo sport
Il vincitore assoluto Andrea Meduri ha lanciato un messaggio chiaro, condiviso da molti presenti: “Abbiamo bisogno di spazi dedicati allo sport, sicuri per gli atleti, per le famiglie e per i bambini. Non possiamo continuare ad adattarci a strade improvvisate. È necessario restituire alla città luoghi adeguati per praticare sport in serenità” riferendosi in particolare al campo CONI, citato più volte nei vari interventi.
Una visione per il futuro della Corrireggio
Nel suo intervento, Nuccio Barillà ha delineato anche prospettive ambiziose per il futuro del percorso: “Il lungomare potrebbe diventare un percorso lunghissimo, dal Calopinace fino al porto. Stiamo lavorando per restituire ai cittadini anche l’area portuale, con l’obiettivo di estendere il tracciato fino al Palasport di Pentimele”.
Un progetto che punta a valorizzare ulteriormente il territorio e a rendere l’esperienza della corsa ancora più suggestiva.
Lo spirito della Corrireggio: tra sport, identità e comunità
Nelle dichiarazioni finali a CULT, Nuccio Barillà ha sintetizzato l’anima della manifestazione, senza tradirne lo spirito originario: “È la festa della primavera, della solidarietà, dello stare insieme. Correre in questo scenario è un’esperienza straordinaria. La Corrireggio cresce senza invecchiare e continua a valorizzare questa città, anche grazie alla presenza di turisti e partecipanti da fuori”.
E ancora: “Non è solo una gara, ma un momento di condivisione e benessere. Qui si ritorna bambini, si ritrova l’allegria e si rafforza un’identità collettiva che appartiene a tutta la città”.
Un finale tra premi e partecipazione
La giornata si è conclusa con il tradizionale sorteggio tra tutti i partecipanti che hanno consegnato il pettorale di gara, simbolo autentico dello spirito inclusivo della Corrireggio: tutti protagonisti, al di là della classifica.
Tra coppe, premi offerti da esercizi commerciali, aziende vinicole del territorio e partner come Unieuro, insieme alla presenza della Croce Rossa Italiana e della scuola allievi carabinieri, la 44ª edizione si è chiusa con un bilancio più che positivo.
E mentre cala il sipario sulla Corrireggio 2026, resta la certezza che la storica corsa reggina va oltre l’evento sportivo diventando un racconto collettivo che continua a rinnovarsi, passo dopo passo, nel cuore della città.