Premio Antonino Scopelliti, la legalità mette radici

Ieri sera a piazza Italia, l'ottava edizione del Premio Antonino Scopelliti: una serata dedicata alla legalità, all'inclusione e ai progetti sociali della Fondazione per il territorio - GALLERY E VIDEO

Nella serata di ieri, giovedì 9 luglio, nella centralissima piazza Italia, si è svolta la cerimonia di conferimento dell’ottava edizione del Premio Antonino Scopelliti, il riconoscimento promosso dalla Fondazione “Antonino Scopelliti” e destinato a personalità, enti e istituzioni che si sono distinti nella lotta alle mafie, nella promozione della cultura della legalità e nella valorizzazione del territorio.

Il messaggio che ha attraversato l’intera manifestazione è stato chiaro: dire no alle mafie significa anche scegliere di restare, formarsi, mettere le proprie competenze al servizio della comunità e valorizzare le eccellenze che ogni giorno operano sul territorio.

La serata non è stata soltanto l’occasione per la consegna dei premi, ma anche un momento per ripercorrere le attività svolte dalla Fondazione nell’ultimo anno e raccontare il suo costante impegno nel sociale. Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie. In questo ambito, la Fondazione ha voluto valorizzare le esperienze sostenute nel corso dell’anno, con uno sguardo ai percorsi di autonomia e al tema del “Dopo di noi”.

Tra le iniziative ricordate figurano anche i progetti realizzati nelle scuole, come il percorso dedicato alla genitorialità, nato con l’obiettivo di favorire una società in cui genitori e figli, oltre a condividere la quotidianità, possano costruire insieme un autentico percorso di crescita e di trasmissione di valori.

Un altro passaggio significativo ha riguardato il protocollo d’intesa sottoscritto con il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, che consente di accompagnare i giovani sottoposti alla misura della messa alla prova attraverso percorsi educativi e di inclusione. La Fondazione conferma così il proprio impegno nel sostenere i ragazzi in un cammino di responsabilizzazione, crescita personale e reinserimento sociale.

Nel corso della serata è stato ricordato anche il progetto “Calcio integrato inclusivo”, realizzato con Paola Caruso, che ha coinvolto i giovani in messa alla prova e gli ospiti di Casa Gullì. Un’iniziativa che interpreta la legalità come pratica quotidiana, fatta di relazioni, partecipazione e opportunità concrete.

Spazio anche allo spettacolo “Artisti senza limiti”, che ha portato sul palco ragazzi con diverse abilità. Altomonte ha ripercorso con emozione il cammino del progetto, nato nell’agosto dello scorso anno e cresciuto grazie alla collaborazione tra associazioni, artisti e volontari del territorio, dimostrando come l’inclusione possa trasformarsi in una concreta occasione di partecipazione e valorizzazione delle persone.

Ad accompagnare la cerimonia è stato il trio musicale Sax and Love, che ha impreziosito la serata con le proprie esibizioni, contribuendo a creare un’atmosfera di grande partecipazione ed emozione.

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