Premio Biesse 2025: le eccellenze del territorio in scena a Villa Zerbi
A Reggio Calabria, nella cornice di Villa Zerbi, si è svolta ieri la nona edizione del Premio Nazionale Biesse “Eccellenze del Territorio”. Tra i premiati Wanda Ferro, Lamberti Castronuovo, Antonio Laganà e Pasquale Faucitano
Si è svolta ieri sera, sabato 27 settembre 2025, la nona edizione del Premio Nazionale Biesse “Eccellenze del Territorio”, promosso dall’associazione Biesse e dalla sua presidente e fondatrice Bruna Siviglia. La prestigiosa cornice di Villa Zerbi ha ospitato una serata ricca di emozione e riconoscimenti, che ha messo al centro non solo la professionalità dei premiati, ma soprattutto i valori umani e sociali che rappresentano.
I protagonisti della nona edizione
Un riconoscimento, nato per valorizzare chi ha dato lustro alla Calabria e all’Italia, che ha visto tra i protagonisti premiati:
- Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno.
- Alessandra Camassa, presidente del Tribunale di Trapani, già collaboratrice del giudice Paolo Borsellino.
- Antonio Laganà, magistrato e consigliere togato del CSM.
- I funzionari giuridico-pedagogici dell’istituto penitenziario G. Panzera di Reggio Calabria.
- Eduardo Lamberti Castronuovo e Pietro Arciello, per il settore imprenditoriale.
- Mohammad Alkilani, per il settore medico.
- Pasquale Faucitano, violinista, insignito del Premio Giovani.
- Francesco Tassone, per la scrittura e la poesia.
L’umanità al centro del riconoscimento
Ai microfoni di Cult, la sottosegretaria Wanda Ferro ha sottolineato il valore del premio: «Ricevere questo riconoscimento nella mia terra è una grande emozione. Il Premio Biesse celebra la competenza e la professionalità, ma soprattutto l’umanità, che deve essere alla base di ogni azione. Senza umanità non può esserci giustizia né vera legalità».
Un messaggio ripreso anche dal magistrato Antonio Laganà, che ha rimarcato come dietro ogni fascicolo ci sia una persona: «Non basta la preparazione per essere un buon giudice, serve umanità. Possiamo essere i più esperti in diritto, ma la decisione giusta passa sempre anche dal senso di umanità. Non dobbiamo pensare che Reggio sia solo negatività: la città è fatta per la stragrande maggioranza di persone per bene e va aiutata a crederci, soprattutto dando speranza ai giovani».
A rafforzare questo concetto è stato anche Eduardo Lamberti Castronuovo, che ha invitato a riflettere sulla libertà di scelta: «La vera libertà è la libertà di scegliere, e non sempre i giovani hanno gli strumenti per farlo. Dobbiamo dare loro coscienza e conoscenza, perché possano decidere davvero del proprio futuro».
Giovani talenti e cultura musicale
Uno dei momenti più intensi della serata è stata la premiazione del violinista Pasquale Faucitano, insignito del Premio Giovani. A consegnargli il riconoscimento, Eduardo Lamberti Castronuovo, che ha elogiato il talento del musicista: «Il Conservatorio di Reggio Calabria sforna talenti straordinari. Faucitano è un grande musicista e un figlio autentico di questa terra. Abbiamo bisogno di eccellenze così».
Lamberti ha anche colto l’occasione per lanciare un appello: «Il Conservatorio ha bisogno di una sede maggiore, ma soprattutto ha bisogno di un teatro con tutte quelle figure che ci sono nei teatri del mondo. Non è che ci stiamo inventando qualcosa. Vogliamo un teatro che sia un teatro come tutti gli altri dove c’è il direttore artistico, il direttore musicale e un’orchestra ufficiale».
Visibilmente emozionato, il maestro Faucitano ha raccontato con ironia e gratitudine il suo percorso: «Sono più abituato a esibirmi con il violino che a parlare in pubblico. Il mio primo maestro è stato mio nonno, che mi ha messo lo strumento in mano quando avevo nove anni: non sono stato proprio libero di scegliere – scherza – ma non mi sono mai pentito. Lo studio della musica educa la mente, libera le sinapsi, insegna disciplina e regala un senso unico di bellezza. Credo che cultura e libertà di scelta vadano di pari passo: chi conosce, chi studia, chi si accultura è davvero libero di scegliere».
Un applauso caloroso ha suggellato le sue parole, confermando l’entusiasmo e l’orgoglio della comunità per i giovani talenti reggini.
Il messaggio di Biesse
Nel suo intervento conclusivo, la presidente Bruna Siviglia ha sottolineato: «Questo premio è dedicato a chi, con competenza e professionalità, contribuisce a rendere migliore la nostra terra. Ma soprattutto con umanità che è quella che fa sempre la differenza. Una serata di grande emozione che abbiamo voluto regalare a chi si spende per la nostra città e rende lustro alla nostra terra, non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
La presidente Biesse ha poi ricordato la missione dell’associazione legata alla divulgazione della cultura, della libertà e della legalità. Attraverso il progetto «“Liberi di scegliere”, che è diventato legge regionale, e che porteremo avanti con i giovani, nelle scuole e nelle comunità».
La Siviglia ha infine annunciato i prossimi appuntamenti di Biesse: il 21 ottobre a San Luca per l’apertura dell’anno scolastico proprio con il progetto Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere, insieme al giudice Roberto Di Bella, e il 31 ottobre a Confindustria Reggio Calabria per la presentazione del libro del magistrato Bernardo Petralia insieme al procuratore Lombardo e all’AMI.
Il Premio Biesse 2025 si conferma dunque un appuntamento di grande valore per la città. Una serata che ha messo in luce non solo i risultati professionali, ma soprattutto i principi etici e umani dei premiati, offrendo un messaggio di speranza, legalità e cultura per le nuove generazioni.