Premio Rhegium Julii 2025: la 57ª edizione tra pace, cultura ed etica

La 57ª edizione del Premio Rhegium Julii 2025 si è conclusa il 7 novembre al Teatro Cilea di Reggio Calabria. Tra novità, fondazione e vincitori di spicco, l’evento ha celebrato pace, cultura ed etica - FOTO E VIDEO

57 Premio Rhegium Julii

Presso il teatro comunale F. Cilea, ieri 7 novembre, si è tenuta la consegna dei premi letterari Rhegium Julii 2025, una manifestazione che quest’anno taglia il traguardo delle 57 candeline e che ha visto susseguirsi negli anni tantissimi premiati di importanza internazionale. L’edizione 2025 non ha fatto certo eccezione e la cerimonia finale, culmine delle diverse giornate che hanno articolato quest’anno i premi, si è svolta sotto i concetti di: pace, cultura ed etica.

Le novità della 57ª edizione

Tre le novità principali di questa nuova edizione, illustrate già nella conferenza stampa di presentazione a palazzo Alvaro dal presidente Giuseppe (Pino) Bova:

  1. La nascita della Fondazione Rhegium Julii, con l’obiettivo di costruire relazioni con istituzioni e imprese per rafforzare il mondo della cultura.

  2. La nomina del nuovo presidente della giuria, Roberto Napoletano, giornalista e figura di rilievo nel panorama culturale nazionale, subentrato a Corrado Calabrò, cui è stato rivolto un sentito ringraziamento per l’opera svolta nel campo della poesia.

  3. L’apertura del premio alle scuole superiori, con la creazione di gruppi giovanili dedicati alla scoperta e alla valorizzazione dei nuovi talenti letterari.

La cerimonia al Teatro Cilea

La cerimonia al Cilea, condotta dalla giornalista e poetessa Ilda Tripodi, si è aperta con la proiezione di un video diretto da Orsola Toscano.
Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha inaugurato la manifestazione ricordando «il grande valore del Rhegium Julii, che inorgoglisce la città intera e punto di riferimento anche nella mia storia personale e familiare», rievocando la figura del padre Italo, già sindaco e convinto sostenitore del circolo, oggi fondazione.

Il presidente della fondazione Rhegium Julii, Bova ha poi richiamato la responsabilità chiara e indifferibile alla quale è chiamata oggi la cultura, che non può esimersi dal mettere al centro la riflessione sull’urgenza di pace e di dialogo tra i popoli, e la cura dell’umanità che non può che consistere nel rispetto gli uni degli altri. 
La cerimonia è stata arricchita da intermezzi musicali a cura del gruppo Sax in Love, con le esibizioni di Benedetta Marciano, Gino Mattiani, Mimì De Leo e Fabio Moragas.

I vincitori del Rhegium Julii 2025

Nel corso della serata sono stati proclamati i vincitori delle diverse sezioni del premio:

  • Premio Corrado Alvaro – Narrativa: Milena Palminteri per Come l’arancio amaro (Bompiani)

  • Premio Leonida Repaci – Saggistica: Milena Gabanelli e Simona Ravizza per Codice rosso (Fuoriscena)

  • Premio Lorenzo Calogero – Poesia: Giancarlo Pontiggia per La materia del contendere (Garzanti)

  • Premio Gaetano Cingari – Studi meridionalistici: Fabrizio Mollo per Gli altri (Rubbettino)

  • Premio Internazionale Rhegium Julii: Vito Mancuso, teologo e filosofo

Share via