Premio Scopelliti, il coraggio che illumina la Calabria
Presentata l'ottava edizione del Premio Scopelliti, dedicato a chi promuove legalità, impegno sociale e valorizzazione del territorio. Appuntamento domani 9 luglio in piazza Italia
«Il più grande “no” che si possa dire alle mafie è quello di conoscere, restare e mettere al servizio del nostro territorio le proprie competenze. Per questo, ogni anno, individuiamo e valorizziamo le persone, le associazione e le unicità che sono riconoscibili come eccellenze». Con queste parole la presidente della Fondazione “Antonino Scopelliti”, Rosanna Scopelliti, ha aperto la conferenza stampa, svoltasi nella sede dell’ente, per illustrare e anticipare le novità dell’ottava edizione del Premio che viene conferito a personalità, enti e istituzioni che si sono distinti nel contrasto alle mafie, nella diffusione della legalità e nella valorizzazione del territorio.
Anche per questa edizione sono previste varie categorie di riconoscimenti: Premio alla memoria; Istruzione, formazione, educazione; Impegno sociale; Istituzione culturale per la promozione del territorio; Resto in Calabria; Resistenza, impegno e testimonianza contro le mafie; Contrasto alle mafie per l’affermazione dei diritti; Radici in Calabria; infine, il Premio Scopelliti.
L’attenzione al sociale e alle persone con disabilità
«In questa edizione – ha spiegato la Presidente – abbiamo voluto dedicare particolare attenzione alle realtà che operano nel sociale sul territorio, associazioni con le quali abbiamo già collaborato nel corso dell’anno. Si tratta di realtà che non si occupano soltanto delle problematiche legate all’autismo, ma che offrono supporto e sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, con un’attenzione particolare al tema del “Dopo di noi”, affinché i ragazzi possano intraprendere un percorso di autonomia anche quando i genitori non ci saranno più.
È fondamentale che le famiglie delle persone con disabilità siano consapevoli dei propri diritti e sappiano che il modo più efficace per farli valere è attraverso il dialogo e il confronto con le istituzioni. Per questo è indispensabile fare rete, unendo competenze, esperienze e risorse. Abbiamo organizzato giornate dedicate ai ragazzi e alle loro famiglie, perché vogliamo valorizzare il prezioso lavoro svolto dalle associazioni del territorio. È importante che queste esperienze vengano raccontate e riconosciute come vere e proprie eccellenze, capaci di generare inclusione, sostegno e opportunità per l’intera comunità.»
I progetti della Fondazione durante l’anno
Quello del Premio è anche il momento in cui si tirano le fila e si racconta alla città quello che è stato fatto dalla Fondazione durante l’anno: dai progetti all’interno delle scuole, come quello sulla genitorialità finalizzato a creare una società in cui genitori e figli, oltre a essere conviventi, possano mettere a sistema insegnamenti e quotidianità, fino al protocollo d’intesa con il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria che consente il supporto ai ragazzi che si trovano in regime di messa alla prova.
Sono anche ricordati gli sportelli di supporto psicologico e legale per le vittime di violenza e le vittime di mafia, grazie al lavoro dell’avvocato Alessandra Zagarella, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione.
La Fondazione prosegue inoltre nel percorso di collaborazione con le realtà del territorio, come Civitas, guidata da Luciano Gerardis, primo insignito del Premio Scopelliti. Ricordato anche il progetto “Calcio integrato inclusivo”, con Paola Caruso, che coinvolge i ragazzi in messa alla prova e gli ospiti di Casa Gullì.
«Perché legalità – ha detto Scopelliti – non è una parola vuota, ma uno stile di vita e un esempio nelle scelte quotidiane.»
Il riconoscimento alla Polizia penitenziaria
«In questa edizione – ha proseguito la Presidente – abbiamo voluto premiare la Polizia penitenziaria. Come Fondazione supportiamo queste figure che vengono bersagliate e martoriate nello svolgere il loro dovere. C’è un alto tasso di suicidi perché è un tipo di lavoro che riguarda contesti molto particolari. Questi operatori, visti forse come di serie “b”, sono invece eroi quotidiani che, a prezzo altissimo, cercano di fare in modo che le cose funzionino per il meglio.»
Il ricordo del giudice Antonino Scopelliti
Con un filo di amarezza Rosanna Scopelliti ha ricordato: «Il 9 agosto è il 35° anno dall’uccisione del giudice Scopelliti. Sono 35 anni senza verità e giustizia e tutti i passi avanti che sembrano esser stati fatti poi si fermano.
Non vorrei ripetere la stessa cosa, non vorrei chiedere sempre verità e giustizia, ma mi corre l’obbligo di farlo non per la mia famiglia, perché la pace la troviamo, ma perché è il delitto di un magistrato, di un sostituto procuratore che lavorava in Cassazione, di un uomo dello Stato che non trova giustizia, e allora come farà a trovare giustizia un cittadino comune? E questa cosa non è accettabile.
Chiedo celerità alle istituzioni. Sta passando oggettivamente troppo tempo. Chiedo di agire e di agire in fretta, con la fiducia che ho verso la magistratura e spero che non mi sia dato motivo per perderla.»
Il valore della rete e dell’inclusione
La presidente Scopelliti ha ringraziato la responsabile Mariacristina Altomonte, che «gestisce con competenza ogni piccola cosa che passa dalla Fondazione». In particolare, ha ricordato il suo impegno per lo spettacolo “Artisti senza limiti”, che ha visto protagonisti ragazzi con diverse abilità.
«È stato un progetto grandioso – ha ribadito la stessa responsabile con molta emozione – iniziato ad agosto dello scorso anno. È stato un impegno che ha messo in rete, per la prima volta, tante persone e tante associazioni che si occupano di disabilità, con artisti locali che ci hanno dato una mano, ma che ci hanno dato grandi soddisfazioni. Quello che è venuto fuori è stato vedere non la disabilità, ma il loro talento.»
Durante l’evento è stato inoltre ricordato il contributo di Carmelo Romeo, già assessore comunale, per il sostegno alle iniziative promosse dalla Fondazione Scopelliti volte a custodire la memoria del giudice e a promuoverne l’impegno.
L’appello ai giovani e l’appuntamento con il Premio
In chiusura l’assessore Filomena Iatì ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, sottolineando: «Il Premio non è solo un modo per commemorare il giudice Antonino Scopelliti, ma la possibilità di creare memoria e trasmettere ai giovani i valori del coraggio, della responsabilità e del senso delle istituzioni, che non devono essere valori privi di significato. Legalità e trasparenza ci devono sempre accompagnare. Se i ragazzi sapranno metabolizzarli avremo fatto bene il nostro dovere.»
L’appuntamento con il Premio Scopelliti è fissato per domani giovedì 9 luglio, alle ore 21.00, in piazza Italia.