Reggio Calabria in piazza per la Flotilla

Oggi alle 17:30 da piazza Carmine, la mobilitazione per la Flotilla diretta a Gaza: presidio e corteo del Coordinamento Pro Palestina fino a piazza Italia

Palestina Gaza

Da Bari a Trento, da Ancona a Pordenone, passando per i presidi di Roma tra Montecitorio e il Colosseo, l’Italia scende in piazza dopo il blocco avvenuto stanotte della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Anche Reggio Calabria aderisce alla mobilitazione nazionale con un presidio oggi, giovedì 30 aprile, alle ore 17:30 in piazza Carmine, da cui partirà un corteo verso piazza Italia.

L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Pro Palestina reggino, che risponde all’appello internazionale lanciato dalla stessa Flotilla dopo l’intercettazione avvenuta nella notte in acque internazionali al largo di Creta.

Il blocco della missione umanitaria

Secondo quanto appreso, stanotte venti imbarcazioni sono state fermate da forze militari israeliane mentre trasportavano medicinali e aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, con l’obiettivo dichiarato di rompere l’assedio.

Per gli organizzatori si tratta di un episodio che non può essere considerato isolato, ma che si inserisce in un contesto più ampio: colpire la Flotilla significherebbe colpire una pratica concreta di solidarietà internazionale e scoraggiare ogni forma di mobilitazione.

Da qui la scelta di una “mobilitazione permanente”, che a Reggio Calabria si traduce nella presenza in piazza e nell’adesione coordinata con numerose città italiane.

Le ragioni del Coordinamento

Il Coordinamento Pro Palestina sottolinea come la protesta nasca dalla volontà di non restare in silenzio di fronte alla prosecuzione dell’assedio e alla situazione nei territori palestinesi.

Tra i punti centrali della mobilitazione vi è anche una critica alla posizione dei governi occidentali, ritenuti responsabili di una forma di complicità politica, fatta – secondo gli organizzatori – di silenzi e accordi. In questo contesto, la piazza viene rivendicata come spazio di pressione e partecipazione, in cui la solidarietà diventa “pratica, presenza e lotta per l’autodeterminazione dei popoli”.

La voce del portavoce Simone Alecci

«Questa è un’iniziativa allargata a tutta la società civile, così come voluto dalla Global Sumud Flotilla. Ci siamo aggregati al loro appello, perché riteniamo fondamentale costruire una risposta condivisa e diffusa» ha affermato il portavoce del Coordinamento Pro Pal, Simone Alecci, evidenziando il carattere collettivo dell’iniziativa.

Alecci richiama poi il ruolo dell’Italia nello scenario europeo: «Siamo in uno dei Paesi maggiormente complici della linea politica a sostegno di Israele. L’Italia è stata l’unica, insieme alla Germania, a non porre il veto sulla sospensione degli accordi tra Unione Europea e Israele. Questo rappresenta un elemento di responsabilità politica che non può essere ignorato».

Secondo il portavoce, sarebbe stata necessaria una mobilitazione già in quella fase: «Già allora sarebbero serviti presidi e manifestazioni, anche per il carattere di unicità di quella scelta. È un dato che pesa e che impone una nuova presa di coscienza collettiva».

Da qui l’appello a una mobilitazione stabile: «Sulla questione palestinese serve una mobilitazione rapida e permanente, capace di esercitare una pressione reale sul governo affinché rinunci a qualsiasi forma di sostegno a Israele».

Infine, Alecci richiama anche le campagne di boicottaggio: «È importante che cittadini e cittadine aderiscano agli appelli del movimento BDS, promuovendo il boicottaggio dei prodotti israeliani e delle aziende coinvolte, a vario titolo, nelle politiche di occupazione, in particolare nei territori della Cisgiordania».

Il legame con il territorio e l’equipaggio della Flotilla

La mobilitazione reggina si inserisce in un percorso già avviato da tempo sul territorio. Giusto, il 10 aprile scorso, infatti, il CSOA Cartella ha ospitato due componenti dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla, rafforzando il legame diretto tra la città e la missione umanitaria.

La Flotilla rappresenta una mobilitazione internazionale senza precedenti: almeno cento imbarcazioni e migliaia di partecipanti provenienti da circa 50 Paesi, con partenze da numerosi porti italiani – da Livorno a Civitavecchia, da Napoli a Trieste, da Ancona a Bari – fino alla Calabria e alla Sicilia.

Rispetto alle precedenti missioni, emerge un elemento nuovo: la presenza significativa di personale sanitario, tecnici e ingegneri. L’obiettivo non è solo la consegna di aiuti, ma un intervento più ampio, orientato alla riabilitazione strutturale e alla ricostruzione, su richiesta della popolazione palestinese.

Presidi anche a Locri

La mobilitazione nella provincia proseguirà anche a Locri, dove è previsto un presidio in piazza dei Martiri a partire dalle ore 19:00.

Due appuntamenti che si inseriscono in una giornata di mobilitazione nazionale, con l’obiettivo dichiarato di sostenere l’equipaggio della Flotilla e rilanciare, anche dalle piazze italiane, una richiesta di intervento politico e di cessazione dell’assedio su Gaza. 

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