Reggio in rotta per Gaza con Alawada

Domani 16 settembre a Roccella Jonica il raduno per salutare la partenza di "Alawada", la barca con a bordo i due attivisti reggini diretti a Gaza con la Freedom Flotilla Italia

Brucaliffo pagina Facebook Dario Liotta La barca "Alawada" (pagina FB di Dario Liotta)

Domani, martedì 16 settembre, il porto di Roccella Jonica diventerà il punto di ritrovo per chi vorrà salutare Alawada, che significa “il ritorno”, come è stata ribattezzata la barca Brucaliffo, che prenderà parte alla missione della Freedom Flotilla Italia. A bordo ci saranno due attivisti reggini, Dario Liotta e Nando Primerano, pronti a intraprendere una rotta di solidarietà per rompere l’assedio di Gaza.

L’iniziativa rientra nel progetto internazionale che coinvolge oltre cinquanta imbarcazioni provenienti da 44 Paesi, con l’obiettivo di aprire un corridoio umanitario via mare e portare generi di prima necessità alla popolazione palestinese.

Gli attivisti reggini in partenza

A rappresentare Reggio Calabria in questa missione saranno Nando Primerano, attivista del CSOA Angelina Cartella, e Dario Liotta, architetto reggino che ha deciso di mettere a disposizione la sua barca Brucaliffo, ribattezzata per l’occasione, appunto, Alawada (“il ritorno”).

Durante una conferenza stampa lo scorso 9 settembre, il centro sociale ha ribadito con fermezza la propria adesione alla Flotilla: “Siamo di fronte a scelte che devono essere chiare e nette: o si sta con le vittime del genocidio senza se e senza ma, o si sta con i carnefici”.

La scelta di partire

In un post sui social, Dario Liotta ha spiegato le ragioni della sua decisione. “Brucaliffo è la mia barca. Una barca vecchia, dell’80. Non sono ricco ma appena mi si è presentato l’opportunità, una piccola eredità, d’accordo con Dona, ho deciso di provare a ristrutturare una vecchia barca. L’ho scelta, l’ho trovata e ho coinvolto gli amici più cari nel progetto”.

Poi l’annuncio della partenza per Gaza: “Mi sarei sentito in colpa a non rimettere in gioco questo mio piccolo privilegio di fronte al massacro, al genocidio di un popolo intero. Sarei stato a disagio. Ieri ho detto ‘chi se ne frega dei soldi, compriamo una barca e andiamo per mare’. Oggi dico ‘chi se ne frega della barca, andiamo per mare per costruire una speranza per migliaia di persone’. Cerco solo di spiegare perché ho deciso di partire per Gaza con gli aiuti umanitari della Freedom Flotilla. Non si può stare a guardare”.

E ancora: “A Brucaliffo hanno dato anche un nome di battaglia, Alawada, il ritorno, bello. E questo è tutto, non si può stare a guardare. Bruca è pronta per partire”.

Il saluto dal porto di Roccella

Il comitato ProPal e numerose associazioni hanno lanciato un appello alla cittadinanza per partecipare al raduno di domani: dalle 18 il porto di Roccella sarà il luogo in cui salutare la partenza della barca solidale.

I promotori invitano a portare soltanto striscioni e bandiere della Palestina, in un clima pacifico e comunitario per augurare “buon vento” ad Alawada.

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