Rizes, dieci anni di radici che crescono

Rizes compie dieci anni: domani all’A Gourmet L’Accademia dello chef Cogliandro il galà per celebrare un decennio di cultura, identità e visione condivisa dell’associazione calabrese con la sua guida tutta al femminile

Rizes 10 anni In foto momenti di vita di Rizes

Il tempo non si misura solo in anni ma anche in idee, scelte condivise e legami. Questo è il tempo di Rizes, associazione culturale di promozione territoriale calabrese che domani, 14 dicembre, festeggia a Reggio Calabria dieci anni di attività. Un anniversario che non guarda certo indietro nostalgicamente ma avanti con la consapevolezza di chi ha messo radici profonde e continua a crescere. In nomen omen. 

Le radici di Rizes: un nome, una visione

Rizes, infatti, in greco significa “radici” ed è nata proprio con l’obiettivo di rendere visibili i “tesori nascosti” della Calabria, come suggeriva Corrado Alvaro.

Fondata dieci anni fa da quattro donne, oggi l’associazione è portata avanti da Carmen Schembri Volpe, presidente, Marina Neri, vicepresidente, e Caterina Manti.

Un percorso che ha trasformato un’intuizione iniziale in una realtà culturale riconosciuta e autorevole in tutto il territorio regionale.

Dieci anni come orizzonte, non come traguardo

“Siamo felici di toccare questo traguardo che non è una meta, ma solo un orizzonte da raggiungere per ripartire subito con tanti progetti ed iniziative. Rizes nel tempo è divenuta un’autorevole realtà culturale nella nostra città ed è un progresso corale, continuo e basato sull’impegno di uomini e donne che credono in una possibilità di riscatto attraverso la Cultura”. Così racconta il senso profondo di questo anniversario la presidente Carmen Schembri Volpe.

Parole che restituiscono l’idea di un cammino collettivo, di una traiettoria basata sulla cultura come strumento di crescita e riscatto, sottolineata anche dalla vicepresidente Marina Neri. “Dieci anni fa Rizes era solo una visione, una semplice lampadina accesa. Un’idea condivisa un giorno di agosto sotto l’ombrellone, per scongiurare l’esterofilia parossistica che si era impadronita dei nostri ragazzi adolescenti. Desideravamo volassero nel mondo senza dimenticare, tuttavia, da dove provenissero. Che possedessero l’orgoglio delle loro radici. Abbiamo scommesso gettando un piccolo sasso nello stagno dell’immobilismo “dei non si può, del chi ce lo fa fare”. E sono nati i cerchi concentrici di un’Associazione che ha fatto del “Noi” non un semplice mantra ma un modus esistendi ed operandi”.

Un “noi” che nel tempo si è tradotto in eventi, progetti e percorsi culturali capaci di coinvolgere generazioni diverse.

Il cammino di Rizes

Tra le iniziative che hanno segnato questi dieci anni, spiccano gli eventi ciclici “A spasso nel Tempo” e “Il Piacere della Scoperta”, pensati per conoscere il passato, interpretare il presente e immaginare il futuro. Centrale anche il Premio di Poesia Fata Morgana, giunto alla sua quinta edizione celebrata il 30 novembre scorso e il riconoscimento “Amare la Poesia” assegnato quest’anno a Pasquale Amato.

Tutte iniziative che, come ricorda ancora Marina Neri, dimostrano “che la Cultura è leva che può traghettare dal Ricatto al Riscatto di questa terra”.

“Dieci Anni di Noi”

Il momento culminante delle celebrazioni sarà il gala “Dieci Anni di Noi”, in programma domani, 14 dicembre, alle ore 20:00 presso l’A Gourmet – L’Accademia dello Chef Filippo Cogliandro. Un percorso enogastronomico realizzato appositamente per l’occasione dallo chef, Ambasciatore di Calabria, che dieci anni fa tenne simbolicamente a battesimo Rizes.

Una cena che ripercorrerà i sentieri dell’associazione, intrecciando memoria ed emozione, perché – come ricorda lo spirito di Rizes – è attorno a una tavola condivisa che un’umanità variegata affronta insieme la sfida del tempo.

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