Rosso Costituente: a Sant’Alessio il murale di LBS dedicato a Facone e Borsellino

L’8 agosto, in occasione della Giornata della Legalità, Sant’Alessio in Aspromonte ha inaugurato “Rosso Costituente”, murale di LBS che ritrae Falcone e Borsellino come sentinelle della giustizia e della verità. Ne parliamo con l'artista

Murales Sant'Alessio

Nell’estate aspromontana, la piazza principale di Sant’Alessio si è tinta di rosso. Non un rosso qualsiasi, ma quello di “Rosso Costituente”, l’opera monumentale realizzata dall’artista visivo reggino LBS, alias Bruno Salvatore Latella, inaugurata l’8 agosto scorso durante la Giornata della Legalità.
L’iniziativa, voluta dal Comune e parte del cartellone estivo “Feel Aspromonte”, ha riunito cittadini, istituzioni e ospiti in un evento che ha intrecciato musica, memoria e denuncia sociale.

 

Il significato del murale

“Rosso Costituente” si sviluppa su una superficie di 8 metri per 3, raffigurando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fianco a fianco, come guardiani incorruttibili della Repubblica. Falcone stringe al petto la Costituzione italiana, scudo civile e morale; Borsellino custodisce l’Agenda Rossa, simbolo delle tante verità taciute.
Intorno a loro, mani incatenate rappresentano i condannati per le stragi; mani libere richiamano chi è sfuggito alla giustizia. Due mani, in particolare, dominano la scena: a sinistra, quella tatuata, con i simboli lauretani, degli esecutori mafiosi; a destra, con anello originale, quella dei mandanti esterni, espressione di poteri occulti e trasversali. Sullo sfondo, un cielo infuocato evoca tensione e memoria.

La voce dell’artista

“Questo murale non è solo un omaggio a Falcone e Borsellino, ma una critica forte al rapporto tra giustizia vera e occultamento della verità. Rosso riprende l’Agenda Rossa; Costituente, la nostra Carta fondamentale” ha spiegato l’artista a Cult.

“È una provocazione e un invito a tornare ai valori di legalità e giustizia, affinché la memoria non si perda e la speranza collettiva resti viva”.

La critica d’arte

Il poeta e critico d’arte Emanuele Pinto ha osservato come, in “Rosso Costituente”, le mani che circondano i giudici non siano solo minaccia, ma anche richiamo alla corporeità e alla dimensione popolare della loro missione: “Falcone e Borsellino non sono qui figure isolate, ma espressione del popolo, parte dello stesso corpo sociale di cui fanno parte anche quelle mani maledette. LBS riesce a restituire loro una dignità che sfida l’oblio”.

Un evento partecipato

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Francesco Marra, l’onorevole Angela Napoli, l’onorevole Maria Grazia Laganà, il giudice onorario Antonio Mazza, Domenico Nasone di Libera, la professoressa Anna Romeo dell’Università di Messina e lo scrittore e rapper Kento.
L’inaugurazione è stata l’atto conclusivo di una giornata di riflessione, testimonianze e impegno civile, pensata per coinvolgere anche le nuove generazioni.

Un monito che resta

Con “Rosso Costituente”, Sant’Alessio in Aspromonte ha consegnato alla comunità un simbolo permanente di resistenza civile. Due figure che, immobili nel rosso che le avvolge, sembrano dirci che la lotta per la verità e la giustizia non si deve fermare mai.

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