San Ferdinando, tendopoli verso lo smantellamento: cresce l’allarme sociale
Preoccupazione per lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando: il Patto Territoriale chiede confronto urgente e soluzioni abitative dignitose
Martedì 7 aprile 2026, presso la Casa del Popolo “G. Valarioti” di Rosarno, si è svolta la prima assemblea dei cittadini e delle realtà firmatarie del Patto Territoriale, presentato nelle scorse settimane a Reggio Calabria.
All’incontro hanno partecipato associazioni, sindacati e soggetti sociali impegnati da anni nella Piana di Gioia Tauro, in particolare sui temi dell’abitare e delle condizioni di vita delle persone più vulnerabili.
Smantellamento della tendopoli: timori per un intervento senza confronto
Nel corso dell’assemblea è emersa una forte preoccupazione per l’accelerazione impressa dal Commissario straordinario per le periferie ad alta vulnerabilità, Fabio Ciciliano, anche attraverso i decreti n. 228 e n. 238.
Tali provvedimenti delineano un percorso di smantellamento della tendopoli di San Ferdinando senza un reale coinvolgimento degli abitanti e senza un confronto con le realtà operative sul territorio.
I decreti prevedono il trasferimento delle persone in strutture individuate tra Rosarno (Contrada Serricella e Via Maria Zita) e Taurianova, con successiva demolizione dell’insediamento.
Il rischio di ripetere modelli già fallimentari
Le realtà presenti hanno evidenziato il pericolo di replicare modelli già sperimentati in passato, caratterizzati da sgomberi emergenziali, concentrazione delle persone in luoghi isolati e uso inefficiente delle risorse pubbliche.
Secondo i firmatari, tali politiche hanno prodotto negli anni nuovi ghetti, aggravando marginalità e tensioni sociali, senza incidere sulle cause strutturali dello sfruttamento e dell’emergenza abitativa.
Mancanza di un piano chiaro e inclusivo
Tra le principali criticità segnalate vi è l’assenza di un piano organico e pubblico. Restano infatti senza risposta questioni fondamentali:
- il destino delle persone prive di documenti;
- la gestione delle situazioni di fragilità legate a disagio psichico e dipendenze;
- l’organizzazione dei servizi sociali, sanitari e lavorativi.
In mancanza di un intervento strutturato, il rischio è quello di adottare soluzioni parziali e inefficaci.
Le strutture individuate e il nodo della gestione
Particolare attenzione è stata posta sulle palazzine di Contrada Serricella e sulle altre strutture previste. Si tratta di immobili realizzati per finalità abitative analoghe, il cui utilizzo è stato più volte auspicato.
Tuttavia, i firmatari sottolineano che senza adeguati servizi, accompagnamento sociale e integrazione con il territorio, anche tali soluzioni potrebbero generare nuove forme di marginalità.
Le alternative possibili: accoglienza diffusa
Il Patto Territoriale ribadisce l’esistenza di alternative già sperimentate con esiti positivi.
La disponibilità di immobili vuoti nei comuni della Piana rappresenta una risorsa immediata per sviluppare modelli di accoglienza diffusa, capaci di:
- garantire condizioni abitative dignitose;
- favorire l’inclusione sociale;
- generare benefici economici locali.
Esperienze come quelle di Drosi e Dambe So dimostrano la sostenibilità di tali percorsi.
La richiesta: confronto immediato con la Prefettura
Alla luce delle criticità evidenziate, i firmatari chiedono l’apertura urgente di un confronto con la Prefettura di Reggio Calabria, al fine di ottenere chiarezza sulle scelte in atto e contribuire alla definizione di soluzioni efficaci.
L’obiettivo è costruire interventi che coniughino diritto all’abitare, dignità delle persone e contrasto allo sfruttamento lavorativo, evitando nuove dinamiche di marginalizzazione.
Non si esclude, inoltre, il coinvolgimento di livelli istituzionali sovranazionali, tra cui l’Unione Europea.
Un appello per cambiare direzione
Il Patto Territoriale conclude con un appello chiaro: la Piana di Gioia Tauro non può continuare a essere terreno di politiche emergenziali.
È necessario un cambio di rotta radicale, capace di mettere al centro le persone, i territori e una concreta giustizia sociale.
I sottoscrittori del Patto territoriale:
Monica Natali, diacona valdese – Reggio Calabria
Tommaso Mandraffino – Villa San Giovanni (RC)
Attilio Scali – Reggio Calabria
Bruno Gabrielli, pastore delle Chiese valdesi di Reggio Calabria e Messina
Friedegard Bicker – Villa San Giovanni (RC)
Circolo Sociale ArciChicchi – Palmi (RC)
Paolo Cozzucoli, docente Università della Calabria
Roberto Chiodo – San Ferdinando (RC)
Unione Sindacale di Base (USB) Reggio Calabria
Giuseppe Crucitti – Chiesa valdese di Reggio Calabria
Gianluca Palma – Cosenza
Maria Gullì – Reggio Calabria
Centro Socio Culturale Nuvola Rossa – Villa San Giovanni (RC)
La coperta della memoria – Palmi/Piana di Gioia Tauro (RC)
Avv.Michele Conia, sindaco del Comune di Cinquefrondi (RC)
Medici del Mondo Italia
Ibrahim Diabate, responsabile Ostello Dambe So San Ferdinando (RC) – Mediterranean Hope/Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Francesco Lando, consigliere comunale – Oppido Mamertina (RC)
Eurocoop Camini Jungi Mundu (RC)
ANPI Laureana di Borrello – Serrata – Galatro (RC)
Francesco Piobbichi, operatore sociale – Mediterranean Hope/Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Alessandra Corrado, Università della Calabria
Azienda agricola Terre di Vasia di Michele Trungadi – Serrata (RC)
Pasquale Spinella, presidente del consiglio di chiesa – Chiesa valdese di Reggio Calabria
Giuseppe Alfarano, sindaco del Comune di Camini (RC)
Mauro Destefano, mediatore culturale – Reggio Calabria
SOS Rosarno, Associazione di Promozione Sociale
Mani e terra, Società Cooperativa Sociale ONLUS
Associazione Antigone – Osservatorio sulla ndrangheta ETS – Reggio Calabria
Diarra Silasa – San Ferdinando (RC)
Cisse Keltrigu – San Ferdinando (RC)
Mohamed Doucoure – San Ferdinando (RC)
Sekousadibou Kamissoko – San Ferdinando (RC)
Ndiaye Mamadou – San Ferdinando (RC)
Diallo Dansokho – San Ferdinando (RC)
Ba Oudae – San Ferdinando (RC)
Yahya Traore – San Ferdinando (RC)
Musa Wally – San Ferdinando (RC)
Deobele Sekou – San Ferdinando (RC)
Deeme Lamira – San Ferdinando (RC)
Fogola Brahema – San Ferdinando (RC)
Associazione Terra e libertà
Associazione Santa Barbara – San Ferdinando (RC)
Pro Loco – Galatro (RC)
Maria Gioviale – Palmi (RC)
Mauro Passarelli – Galatro (RC)
Caterina Mileto – Laureana di Borrello (RC)
Maria Furfaro, videomaker – Reggio Calabria
Pino Salvo – Serrata (RC)
Mariano Monea – Laureana di Borrello (RC)
Cettina Guerrisi – Laureana di Borrello (RC)
Maria Cristina Serafina Altomonte – Gioia Tauro (RC)
Pino Calì – San Ferdinando (RC)
Enzo Infantino – Palmi (RC)
Emanuela Quattrone
Gianfranco Crua
Kirksten Mueller von der Heyden
Aldo Libri – Reggio Calabria
Caterina Frustaci – Reggio Calabria
Lucia Cara – Reggio Calabria
Sindacato Unitario Lavoratori (SUL) Calabria
Coordinamento spontaneo della Locride per la Palestina
Silvia Martino – Reggio Calabria
Mimma Sprizzi – Palmi (RC)
Amalia Giordano – Laureana di Borrello (RC)
Angela Scocchieri – Locri (RC)