San Valentino all’Odeon: Cin Ci Là, l’amore raccontato in musica
Domani al CineTeatro Odeon di Reggio Calabria va in scena Cin Ci Là in una speciale versione narrata a due voci: 90 minuti di operetta, musica dal vivo e teatro per un San Valentino diverso dal solito
C’è un modo diverso di festeggiare San Valentino: in platea, con le luci che si abbassano, facendosi guidare dalla musica e dal racconto. Domani, 14 febbraio 2026, alle ore 21:00, il CineTeatro Odeon di Reggio Calabria apre il sipario su Cin Ci Là, nella nuova stagione 25-26 “Emozioni in scena”, con una formula originale che trasforma l’operetta in un’esperienza narrata e cantata. Un classico che cambia forma senza perdere la sua anima.
Un’operetta che diventa racconto
Cin Ci Là, liberamente ispirata all’omonima opera di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, viene proposta in una versione narrata che intreccia arie, duetti e drammaturgia contemporanea.
La musica resta protagonista, ma accanto al canto si sviluppa una narrazione a due voci: un dialogo vivo, un botta e risposta che accompagna il pubblico dentro la storia.
Novanta minuti in cui l’opera incontra il teatro, rendendo la trama più accessibile e coinvolgente, senza rinunciare al fascino dell’operetta tradizionale.
La trama: amore, ingenuità e risveglio a Macao
Siamo a Macao, in un’epoca contemporanea al 1925. La giovane principessa Myosotis, timida e ancora legata ai giochi infantili, ha sposato il principe Ciclamino, altrettanto impacciato. I due, però, ignorano completamente i misteri dell’amore e non riescono a consumare il matrimonio.
La situazione blocca l’intera città: è in vigore il Ciun-Ki-Sin, periodo durante il quale ogni attività e divertimento vengono sospesi fino alla consumazione delle nozze reali.
A scompaginare gli equilibri arrivano da Parigi la brillante attrice francese Cin Ci Là e il suo instancabile corteggiatore Petit-Gris, giunti a Macao per girare un film. Il mandarino Fon-Ki, padre della principessa, affida ai due europei l’educazione sentimentale dei giovani sposi.
Ma le cose si complicano: Ciclamino si innamora di Cin Ci Là, mentre Myosotis sembra attratta da Petit-Gris. Solo grazie all’abilità e al fascino della protagonista, i due principi comprenderanno che l’amore va cercato dentro la coppia. Quando finalmente Myosotis e Ciclamino si scoprono innamorati l’uno dell’altra, Macao può celebrare la fine del Ciun-Ki-Sin e il ritorno alla vita.
Cin Ci Là, intanto, riparte per Parigi, con Petit-Gris che continuerà – forse invano – a corteggiarla.
Una produzione originale dell’Odeon
Quella in scena domani è una produzione ideata dal CineTeatro Odeon, con una concezione drammaturgica nuova e distintiva.
Come spiegano gli organizzatori, si tratta di «un classico rivisitato», fedele all’opera originale ma presentato in un formato narrato innovativo: due narratori, un uomo e una donna, che dialogano tra loro in forma di duetto. Non una voce unica che racconta, ma una narrazione dinamica, costruita su scambi e risposte.
È una formula pensata e realizzata direttamente dall’Odeon: una doppia narrazione che si intreccia con i brani cantati e con le coreografie, alternando momenti musicali e momenti danzati, per offrire al pubblico un’esperienza più immediata e coinvolgente.
Il cast e i protagonisti
Sul palco, un ensemble strumentale dall’Orchestra F. Cilea di Reggio Calabria accompagna lo spettacolo, sotto la direzione artistica di Pasquale Faucitano.
A guidare il pubblico nel racconto saranno Gabriele Profazio (narratore uomo) e Alessia Genua (narratore donna), protagonisti di una narrazione a due voci che costituisce il cuore innovativo della serata.
Le arie saranno interpretate dal soprano Francesca Canale (nei panni di Cin Ci Là) e dal tenore Davide Benigno, mentre il corpo di ballo vedrà in scena Francesca Assumma e Sofia Faucitano.
L’adattamento drammaturgico porta la firma di Andrea Cuoco, che ha rielaborato l’opera per questa versione narrata e concertistica.
Un ponte verso i giovani
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è chiaro: avvicinare anche i giovani e chi, finora, ha guardato all’operetta con una certa distanza.
Le versioni integrali, così come molte opere liriche, possono apparire lunghe e difficili da seguire per chi non conosce già la storia. La scelta della narrazione, spiegano gli organizzatori, “nasce proprio dall’esigenza di rendere comprensibile e accessibile la trama, senza sacrificare la qualità musicale. Un’ora e mezza di spettacolo è una durata importante, ma più agile rispetto alle due o tre ore delle rappresentazioni classiche. La presenza dei costumi, dei brani cantati e delle coreografie contribuisce a mantenere intatto il fascino scenico, mentre la narrazione aiuta il pubblico a orientarsi”.
Dopo un primo esperimento con una versione narrata de La Traviata – realizzata da una compagnia esterna e accolta con grande successo – l’Odeon rilancia ora con una produzione propria, più articolata e ambiziosa.
L’auspicio è che questa formula possa consolidarsi e aprire la strada, nella prossima stagione, ad altre operette proposte nello stesso formato.
Un San Valentino diverso, tra musica e parola
Intanto domani sera, all’Odeon di Reggio Calabria, si potrà vivere un San Valentino diverso, con un invito a lasciarsi sorprendere da un classico che ha cambiato veste restando fedele alla propria essenza. Come l’amore che, in fondo, ha bisogno di essere raccontato con la musica giusta.