Scatti di scena: le luci del teatro nella mostra di Antonio Sollazzo
Al MedinBlu di Reggio Calabria, oggi 15 gennaio, inaugurata la mostra fotografica di Antonio Sollazzo che ha aperto l’anno di Fierce Woman con immagini di teatro e grandi protagonisti
Un modo speciale di cominciare l’anno attraverso lo sguardo di chi, da una vita, racconta il mondo con la fotografia. È così che Fierce Woman ha inaugurato il suo nuovo percorso 2026 con Scatti di scena – l’arte fotografica incontra il palcoscenico, la mostra personale di Antonio Sollazzo, fotografo professionista reggino che ha trasformato la fotografia in una vocazione lunga una vita.
Il vernissage si è tenuto oggi 15 gennaio all’Hotel MedinBlu di Reggio Calabria, al ristorante Tera, all’ultimo piano, in un’atmosfera sospesa tra arte, convivialità e racconto. Un evento culturale pensato per iniziare insieme il nuovo anno, celebrando il coraggio, la passione e la determinazione di chi ha fatto della propria professione una missione.
Fierce Woman, un progetto che racconta storie che lasciano il segno
Ideato otto anni fa da Laura Pizzimenti, Fierce Woman è diventato nel tempo un progetto riconosciuto e itinerante, capace di dare voce alle storie di donne – e uomini – che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, contribuiscono a fare la differenza.
«Fierce Woman nasce per dare un palcoscenico alle figure femminili della nostra città e della Calabria, ma si è evoluto includendo anche uomini che sostengono le donne nel loro operato e nel loro stile di vita», spiega Pizzimenti. «Quest’anno abbiamo voluto iniziare con una Special Edition dedicata ad Antonio Sollazzo, che rappresenta un’icona non solo professionale e artistica, ma anche umana».
La scelta non è casuale: Sollazzo è da sempre un attento osservatore dell’universo femminile, che ritrae valorizzandone forza, eleganza e profondità, ma il suo sguardo abbraccia l’intero panorama umano e artistico che attraversa il palcoscenico.
“Scatti di scena”, il teatro raccontato dalla fotografia
La mostra si sviluppa come un vero e proprio percorso visivo che attraversa i piani dell’Hotel MedinBlu, accompagnando il visitatore tra ritratti, scene e volti che hanno fatto la storia del teatro e della musica e che si sono esibiti proprio a Reggio Calabria.
«Ho scelto di esporre fotografie di teatro, che è una delle mie grandi passioni», racconta Sollazzo. «Sono immagini realizzate in quasi trent’anni di attività, tutte legate a eventi che si sono svolti nella nostra città. È una fotografia a chilometro zero, che dimostra come anche qui ci sia una cultura di altissimo livello».
Le immagini raccontano incontri memorabili: da Gigi Proietti a Giorgio Albertazzi, da Lucio Dalla a Renzo Arbore, passando per Roberto Bolle, Lello Arena, Isa Danieli, Ute Lemper, fino ai Momix, immortalati nello spettacolo Botanica a Catona Teatro nel 2007.
Jazz, colore e riconoscimenti internazionali
Accanto al bianco e nero – cifra stilistica di Sollazzo e terreno privilegiato del suo gioco di chiaroscuro – trovano spazio anche alcune fotografie a colori. Tra queste, due scatti particolarmente significativi: Fiorella Mannoia con Danilo Rea a Catona Teatro e Paolo Fresu in concerto al Teatro Cilea.
«Queste due fotografie sono state selezionate per il Jazz World Photo, una rassegna mondiale dedicata alla fotografia jazz», spiega con orgoglio il fotografo. «Proprio stamattina mi è arrivato il catalogo del 2025 in cui sono pubblicate».
Il jazz, come il teatro, è un altro territorio che ha insegnato molto a Sollazzo: «Fotografia è scrivere con la luce, e il teatro in questo è stato un vero maestro».
Incontri, aneddoti e umanità dietro l’obiettivo
Ogni fotografia custodisce una storia, spesso fatta di incontri personali che Sollazzo racconta a Cult. In particolare, il ricordo affettuoso di Nick Mason dei Pink Floyd, conosciuto durante un concerto a Roccella Jonica, così come la disponibilità e l’umanità di Lucio Dalla.
«Renzo Arbore è uno di quelli che “buca l’obiettivo” anche nella vita reale: è esattamente come lo vedi sul palco», ricorda. E di Albertazzi aggiunge: «Aveva quasi ottant’anni, recitava con il bastone, ma bastava la sua presenza per riempire la scena».
Tra le immagini più intense anche quella del duo Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi nello spettacolo Dietro la porta, diventata copertina ufficiale dell’opera, un lavoro che conserva oggi un valore ancora più profondo dopo la scomparsa di Battaglia.
Una comunità che cresce, una rete che si rafforza
Fierce Woman è anche relazione e rete. «Siamo circa sessanta persone che negli anni si sono unite a questo progetto», sottolinea Laura Pizzimenti. «La cosa più importante è il legame che si crea tra i protagonisti. Ogni evento è un contenitore di contenuti, ma anche di convivialità».
La mostra di Antonio Sollazzo resterà esposta al MedinBlu per circa un mese, confermando il valore culturale e simbolico dell’iniziativa.
La luce che resta
Scatti di scena va oltre la mostra diventando un racconto collettivo fatto di memoria, talento e identità. E mentre Fierce Woman guarda già ai prossimi appuntamenti, a breve, “nel mese di febbraio, ci saranno due protagoniste, un’ingegnera e un’architetta con le rispettive madrine o padrini, come da tradizione” conclude la Pizzimenti, il pubblico si ferma davanti a quelle immagini, a quei ritratti in silenzio, a lasciarsi attraversare dalla luce.