Serena Bortone e le sue Dirimpettaie nel salotto culturale della città
Serena Bortone ha presentato Le Dirimpettaie alla libreria Ave Ubik: un viaggio tutto al femminile tra amicizia, emancipazione e l'Italia che cambia dagli anni Sessanta al nuovo millennio - GALLERY E VIDEO
Corso Garibaldi torna a essere il salotto culturale della città grazie alla libreria Ave Ubik, che questa volta ha ospitato Serena Bortone per la presentazione del suo romanzo Le Dirimpettaie, pubblicato da Rizzoli. Un racconto tutto al femminile che attraversa quarant’anni di storia italiana, dagli anni Sessanta al Capodanno del nuovo millennio, seguendo le vicende di tre donne alla ricerca della propria emancipazione in una società che continua a considerarle soprattutto madri e mogli.
Le protagoniste si incontrano sul pianerottolo di un condominio del quartiere Talenti e, giorno dopo giorno, diventano indispensabili l’una per l’altra. A unirle è un’amicizia fatta di confidenze, silenzi, piccoli gesti quotidiani e sguardi capaci di comprendere più delle parole.
Cresciute in un mondo che assegna alle donne ruoli rigidi e prestabiliti, le tre amiche affrontano matrimoni spesso dettati più dalla convenienza che dai sentimenti, maternità vissute tra senso del dovere e ambivalenze, desideri repressi, tradimenti e improvvise fughe. Intorno a loro cambia anche il Paese: il boom economico, gli anni della Dolce Vita, le conquiste dell’emancipazione femminile, il divorzio e le trasformazioni sociali fanno da sfondo alle loro esistenze.
Maria sogna e, di tanto in tanto, scompare. Tina scopre l’eros e decide di custodirlo gelosamente, a qualsiasi costo. Le Dirimpettaie è un romanzo corale, coinvolgente e intenso. Una storia che parla delle nostre madri, delle donne che ci hanno preceduto e di tutto ciò che ancora ci accompagna quando proviamo a scegliere liberamente la nostra vita.
A condurre l’incontro è stato Marco Mauro. A rendere ancora più suggestiva la serata, l’estemporanea dell’artista Alessandro Allegra che, mentre il pubblico ascoltava rapito le parole di Serena Bortone, ha realizzato dal vivo un ritratto della scrittrice dai delicati toni del blu, regalando ai presenti un dialogo inedito tra letteratura e arte.
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