Specchi d’arte e teatro: Flavio Caroli e la BA17 al MAAF
Ieri al Museo d’Arte Alfonso Frangipane di Reggio Calabria la presentazione del libro di Flavio Caroli e lo spettacolo della compagnia BA17 per la Giornata mondiale del Libro
Arte, letteratura e teatro si sono intrecciati in un unico racconto capace di attraversare i secoli e parlare al presente. È avvenuto ieri, 23 aprile 2026, al Museo d’Arte “Alfonso Frangipane” (MAAF) di Reggio Calabria nell’ambito di una duplice occasione: la Giornata mondiale del Libro e le celebrazioni di San Giorgio, inserite nel più ampio programma della Rete dei musei e dei siti culturali della città, promossa all’interno del sistema “Cultura in Comune”. Un progetto che mira a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi di partecipazione e crescita collettiva.
Il libro di Flavio Caroli: Sofonisba tra storia e narrazione
Cuore dell’iniziativa è stata la presentazione del volume “Come in uno specchio. Il diario segreto di Sofonisba Anguissola” di Flavio Caroli, collegato in video con il pubblico del museo.
A introdurre l’opera e dialogare con l’autore è stata la professoressa Roberta Filardi, docente di storia dell’arte presso il Liceo Campanella-Freti-Frangipane e membro dello staff del MAAF, che ha tracciato un profilo puntuale dell’ospite e della protagonista del libro: «Flavio Caroli è uno degli storici dell’arte più sensibili e conosciuti, un profondo indagatore dell’animo umano attraverso le opere. Ordinario di storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano e responsabile scientifico delle attività espositive di Palazzo Reale, ha al suo attivo pubblicazioni straordinarie, sia monografiche sia legate a mostre».
Filardi ha poi ricostruito la figura di Sofonisba Anguissola, pittrice cremonese del Cinquecento, evidenziandone il carattere innovativo e la straordinaria vicenda biografica: «Sofonisba è una donna temeraria e coraggiosa, che ha vissuto oltre novant’anni, un caso eccezionale per l’epoca. È stata una grande ritrattista, apprezzata da Vasari e menzionata da Michelangelo. La sua fama si diffuse in tutta Europa, fino alla corte di Filippo II di Spagna, dove soggiornò per vent’anni».
Il libro di Caroli nasce da una suggestione: un autoritratto del 1554 in cui l’artista tiene un piccolo libro tra le mani. Da lì prende forma l’idea di un diario mai ritrovato, sospeso tra verità storica e narrazione: «Non è un diario inventato – ha sottolineato Filardi – ma un intreccio di vero e verosimile, frutto di una ricerca che Caroli porta avanti dal 1972. Ne emerge una figura femminile straordinaria, capace di coniugare arte, indipendenza e persino una storia d’amore fuori dagli schemi».
Il MAAF e la rete dei musei: una strategia culturale condivisa
A evidenziare il valore dell’iniziativa è stato il direttore del MAAF, Nunzio Tripodi, che ha sottolineato il ruolo centrale della rete museale cittadina: «Il 23 aprile rappresenta il secondo appuntamento della rete dei musei e dei siti culturali di Reggio Calabria. Coincide con la festa di San Giorgio e con la Giornata mondiale del libro, e per questo abbiamo voluto unire arte e letteratura, invitando un autore come Flavio Caroli, perfettamente in linea con la nostra identità».
Tripodi ha poi ribadito l’importanza di una progettazione condivisa: «Queste iniziative accompagnano la nascita di una rete che cresce progressivamente, coinvolgendo sempre più istituzioni. È un segnale importante: stiamo iniziando a parlare di una vera politica museale, capace di creare sinergie e di attrarre cittadini e turisti».
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti: «Dopo questo evento, ci saranno altre due date: il 16 maggio per la Notte Europea dei Musei e il 18 maggio per la Giornata Internazionale dei Musei. L’obiettivo è costruire un sistema culturale integrato, in cui anche realtà future, come il Museo del Mare, possano inserirsi in modo organico».
Il museo come luogo vivo: memoria, artigianato e identità
Durante l’incontro è stato proiettato un video dedicato al MAAF, che ha raccontato la storia e le collezioni del museo, nato grazie alla donazione della famiglia di Alfonso Frangipane.
Un patrimonio che include opere di artisti calabresi tra Ottocento e Novecento, manufatti artigianali realizzati da studenti e docenti, e una collezione contemporanea in continuo aggiornamento. Un unicum nel panorama nazionale, essendo un museo di proprietà di una scuola e inserito nel sistema museale nazionale.
La voce dell’autore: “Il mio incontro con Sofonisba”
Collegato in video, Flavio Caroli ha espresso il proprio entusiasmo per l’iniziativa: «Mi fa molto piacere essere qui e dialogare con la Calabria. È una terra che ho già avuto modo di incontrare con grande soddisfazione. Ammiro profondamente Mattia Preti e porto avanti da decenni il mio studio su Sofonisba, iniziato nel 1971».
Un percorso di ricerca che si è trasformato in narrazione, restituendo una figura femminile di grande modernità.
Il teatro della BA17: Zaleuco e Nosside tra ironia e filosofia
La serata è proseguita con lo spettacolo teatrale “Zaleuco e Nosside. La prossemica dell’amore”, portato in scena dalla compagnia BA17 con Angelica Artemisia Pedatella e Gianluca Sapio.
Ambientata nell’Ade, la commedia immagina un dialogo tra il legislatore Zaleuco e la poetessa Nosside, entrambi originari di Locri, che si confrontano sul destino della Calabria, tra leggi e poesia.
Il presidente dell’associazione “Calabria Dietro Le Quinte”, Giuseppe Mazzacuva, ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Il teatro nei musei rappresenta un’opportunità per valorizzare i siti culturali attraverso spettacoli contemporanei e classici. “Zaleuco e Nosside” permette di riscoprire figure della Magna Grecia e di rileggere, attraverso il teatro, le tracce della nostra identità».
La giornata al MAAF si è così trasformata in un ponte tra passato e futuro, tra epoche e linguaggi: dalla pittura rinascimentale alla narrazione contemporanea, fino al teatro che rilegge il mondo antico.