Sulle tracce di Paolo Orsi
Il 19 giugno 2026 a Reggio Calabria, A.I.Par.C. dedica un incontro a Paolo Orsi e alle sue scoperte archeologiche tra Calabria e Sicilia orientale con la relazione dell’archeologa Rosella Agostino
Un itinerario ideale attraverso i luoghi che hanno segnato la storia dell’archeologia del Mediterraneo occidentale. È questo il tema dell’incontro promosso da A.I.Par.C. Nazionale ETS nell’ambito del ciclo culturale “Appuntamento con la grande bellezza. Arte, Letteratura, Storia”, in programma giovedì 19 giugno 2026, alle ore 17.30, presso la Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
L’iniziativa, intitolata “Paolo Orsi e le scoperte del patrimonio archeologico della Calabria e della Sicilia orientale”, sarà dedicata alla figura del grande archeologo roveretano, protagonista di alcune delle più importanti campagne di ricerca tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Nel corso della sua attività come soprintendente per la Sicilia orientale e direttore della Regia Soprintendenza agli scavi e ai musei archeologici di Reggio Calabria, Paolo Orsi contribuì alla conoscenza di siti destinati a diventare punti di riferimento per gli studi sul mondo coloniale greco d’Occidente. Da Naxos a Ibla, da Terravecchia di Grammichele a Gela, fino ai centri calabresi di Locri, Caulonia, Reggio Calabria e Stilo, le sue ricerche hanno lasciato un patrimonio scientifico ancora oggi fondamentale.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della Città Metropolitana di Reggio Calabria, seguiti dagli interventi del presidente nazionale di A.I.Par.C., Salvatore Timpano, e del presidente del Circolo culturale Rhegium Julii, Giuseppe Bova.
La relazione sarà affidata all’archeologa Rosella Agostino, direttore del Dipartimento Archeologia di A.I.Par.C. Nazionale, che accompagnerà il pubblico con immagini e supporti video in un percorso alla scoperta delle principali campagne di scavo e del valore storico dei siti indagati da Paolo Orsi.
L’appuntamento prevede inoltre uno spazio dedicato al dialogo con i partecipanti, favorendo il confronto diretto con la relatrice. Le conclusioni e i saluti finali saranno affidati nuovamente al presidente nazionale dell’associazione, Salvatore Timpano.
L’incontro rappresenta un’occasione per riscoprire l’opera di uno dei maggiori studiosi del patrimonio archeologico italiano e per riflettere sul legame profondo che unisce Calabria e Sicilia attraverso la storia e la memoria delle antiche civiltà del Mediterraneo.