Tamburi, memoria e radici: la Calabria raccontata in musica

Il 3 gennaio 2026 alla Casa degli Artisti di Sant’Ilario dello Ionio va in scena “A Calabrian Story”, recital-concerto di Massimo Cusato tra musica, immagini e tradizione

Massimo Cusato 3 gennaio casa degli artisti

Alla Casa degli Artisti di Sant’Ilario dello Ionio, nel cuore del Borgo Superiore, il 3 gennaio 2026 la musica diventa racconto, memoria e visione condivisa. Un pomeriggio in cui la Calabria si lascia narrare attraverso il ritmo del tamburello e le voci della sua storia più profonda.

“A Calabrian Story”: un recital-concerto tra musica e racconto

L’evento, dal titolo “A Calabrian Story”, è tratto dal libro “ABC del Tamburello Tradizionale Calabrese” di Massimo Cusato ed è concepito come un recital-concerto che unisce parola, musica e immagini.

Cusato sarà in scena come voce narrante e alle percussioni, accompagnato da Mico Corapi, voce e strumentista della tradizione calabrese. Un dialogo sonoro che affonda le radici nella cultura popolare e le restituisce in una forma contemporanea e coinvolgente.

Il tamburello come timone di un viaggio ancestrale

“A Calabrian Story” nasce dall’amore per le cose semplici: i luoghi dell’infanzia, le feste tradizionali, le radici. Da questo sentimento prende forma il percorso artistico e umano di Massimo Cusato, che lo ha portato a realizzare un vero e proprio manuale dedicato allo strumento simbolo della musica popolare calabrese.

Il tamburello diventa così il timone di un viaggio tra passato, presente e futuro: un racconto autobiografico che attraversa sogni adolescenziali, la costruzione tradizionale dello strumento, la Gente d’Aspromonte e la crescita di una coscienza musicale e identitaria.

Musica dal vivo, immagini e dialogo con il pubblico

Lo spettacolo non si limita all’esecuzione musicale. È un’esperienza immersiva che intreccia musica dal vivo, video proiezioni e narrazione, con momenti di interazione diretta con il pubblico.

Nel corso del recital, gli strumenti cambiano, le storie si trasformano e lo spazio diventa luogo di ascolto e confronto per un’ora e mezzo di racconto condiviso.

Le parole di Renato Mollica: “un ritorno che sa di casa”

A raccontare il senso profondo dell’evento è Renato Mollica, fondatore e anima della Casa degli Artisti: «Quello di Massimo è un gradito ritorno qui a Casa degli Artisti, dove è già stato ospite quest’estate. Parliamo di un artista che ha calcato i palchi di tutta Italia e che, pochi giorni fa, è rientrato da New York. Da lì mi ha scritto: “Voglio venire a suonare a Casa degli Artisti”. Questo dice molto del legame che si crea in questo luogo». Mollica sottolinea anche l’importanza della presenza di Mico Corapi: «Porta con sé uno strumentista e un vocalista straordinario. Ha una voce ruvida, antica, che ricorda quella dei vecchi cantori di una volta, delle ‘mottette’. Abbinata alla lira e alla chitarra crea un effetto davvero strabiliante».

Un evento unico, lontano dal concerto tradizionale

Per Mollica, “A Calabrian Story” è qualcosa di diverso da un concerto classico: «Non è il classico spettacolo con una scaletta fissa. È un recital-concerto, un racconto in musica e immagini. Massimo parla di sé, di come è cresciuto insieme alla musica, di come ha scoperto il tamburello fino a scriverne un libro. È una forma di interlocuzione continua con il pubblico, che può fare domande, entrare nel racconto. Proprio per questo voleva farlo qui, alla Casa degli Artisti».

L’evento è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, a conferma del valore culturale e identitario dell’iniziativa.

Un evento da non perdere

L’appuntamento è fissato per sabato 3 gennaio 2026 alle ore 18:00 presso la Casa degli Artisti, Sant’Ilario dello Ionio (RC), Borgo Superiore.

L’ingresso è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione.
Per informazioni: 393 2206250.

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