Thalassa, il mare dello Stretto in mostra

Il 7 marzo al Medinblu di Reggio Calabria inaugurazione della mostra fotografica “Thalassa” di Francesco Turano e presentazione dei libri “Teoria Mediterranea” e “Maree e correnti dello Stretto”

teoria mediterranea

Il mare dello Stretto torna protagonista sotto una luce nuova. Sabato 7 marzo alle ore 17, negli spazi del Ristorante Tera – Terrazzo Medinblu Hotel di Reggio Calabria, si inaugura “Thalassa”, la mostra di fotografie subacquee di Francesco Turano, accompagnata dalla presentazione di due volumi dedicati al Mediterraneo e alle correnti che solcano le acque tra Scilla e Cariddi.

Un appuntamento che intreccia arte, scienza e divulgazione, invitando la cittadinanza a guardare il mare non più soltanto come risorsa da sfruttare, ma come ecosistema da conoscere e custodire.

Thalassa, il mare invisibile dello Stretto

“Thalassa” è una mostra di fotografie subacquee centrata su alcune specie che caratterizzano il Mediterraneo in generale ma ancor di più il mare dello Stretto tra Scilla e Cariddi. Le immagini di Turano diventano ancora una volta lo spunto per parlare del nostro Stretto, mare quasi sconosciuto sotto la superficie, seppur sfruttato commercialmente dall’antichità.

Attraverso la serata inaugurale si propone un cambio di paradigma, una nuova visione del mare e delle sue creature. Non solo esposizione artistica, dunque, ma occasione di riflessione collettiva su un patrimonio naturale tanto straordinario quanto fragile.

La mostra, allestita presso Tera dell’Hotel Medinblu di via Demetrio Tripepi, sarà visitabile dal 7 al 21 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 20, con ingresso libero.

I libri: correnti, visioni e Mediterraneo

Due i momenti centrali della serata inaugurale: la presentazione dei libri e l’apertura ufficiale della mostra.

Accanto al vernissage, infatti, Turano presenterà il suo ultimo libro “Teoria Mediterranea”, un’opera che amplia lo sguardo dal particolare all’universale, dal mare dello Stretto all’identità stessa del Mediterraneo.

Sarà presentato anche il volume “Maree e correnti dello Stretto” di Giovanni Ammendolia, esperto di navigazione nei mari di tutto il mondo e profondo conoscitore delle acque strettesi.

Gli autori dialogheranno con l’editore Roberto Laruffa, in un confronto aperto tra ricerca, esperienza e divulgazione.

Una proposta ecocentrica

La serata sarà introdotta e curata da Simona Treccosti, mentre la moderazione sarà affidata allo stesso Turano. Interverranno anche il biologo marino Mauro Alioto, titolare del centro sub Blunauta di Milazzo, e Giovanni Ammendolia.

Nel corso dell’evento saranno proiettati cortometraggi subacquei a cura di Vincenzo Striano, realizzati con la collaborazione e le immagini di Francesco Turano.

“Si parlerà di questa proposta per una nuova visione ecocentrica del mare e non antropocentrica, al fine di salvare il salvabile nelle nostre acque. La fotografia – spiega lo stesso Turano – lo studio e i libri al servizio dell’ambiente, senza ambientalismo di facciata”.

Una dichiarazione che sintetizza lo spirito della serata: mettere conoscenza e arte al servizio dell’ambiente, senza retorica ma con consapevolezza. Un invito a scendere sotto la superficie, fisica e culturale, dello Stretto.

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