Tra boomers e social, “Sbandati” di Ernesto Maria Ponte conquista Reggio

Ieri sera al teatro Cilea lo spettacolo del comico palermitano inserito nella stagione dell'Officina dell'Arte di Piromalli

Ernesto Maria Ponte Foto di Giada Messina

Nella cornice della “massima culla dell’arte reggina”, il Teatro Francesco Cilea ha ospitato ieri sera uno spettacolo capace di sorprendere e coinvolgere: “Sbandati” del comico palermitano Ernesto Maria Ponte. Un appuntamento inserito nella stagione dell’Officina dell’Arte diretta da Peppe Piromalli, che si è rivelato una vera chicca all’interno di un cartellone già ricco e variegato.

La scommessa di Piromalli è stata chiara: portare sul palco un artista capace di parlare a generazioni diverse, mescolando linguaggi e registri. E la risposta del pubblico ha confermato la bontà della scelta. Ponte, con la sua cifra stilistica inconfondibile, ha costruito uno spettacolo che è molto più di un semplice monologo comico: è un viaggio tra epoche, ricordi e contraddizioni contemporanee.“Sbandati” vive infatti di un equilibrio ben calibrato tra musica e parola. Da un lato, il racconto ironico di una generazione sospesa tra tradizione e modernità; dall’altro, un accompagnamento musicale che diventa parte integrante della narrazione, evocando atmosfere e suggestioni capaci di parlare direttamente alla memoria collettiva. Il risultato è un flusso continuo, mai statico, in cui la risata si alterna alla riflessione con naturalezza. Ponte non ripropone solo i grandi cantautori che hanno caratterizzato il panorama musicale, gioca anche con la musica dialettale, ironizzando sui suoi limiti e trasformandola in materia comica, mentre i suoi racconti attraversano famiglia, social, figli e abitudini contemporanee con uno sguardo pungente ma mai banale. Il risultato è un flusso continuo, mai statico, in cui la risata si alterna alla riflessione con naturalezza.

Il punto di forza dello spettacolo sta proprio nella sua capacità di creare connessioni: tra passato e presente, tra genitori e figli, tra analogico e digitale. Ponte gioca con gli stereotipi, li ribalta, li rende materia viva di racconto scenico. E lo fa senza mai risultare nostalgico o moralista, ma con una leggerezza che nasconde una profonda consapevolezza dei cambiamenti sociali.

Il pubblico reggino ha risposto con entusiasmo, lasciandosi trascinare in questo racconto corale in cui è facile riconoscersi. Risate, applausi e partecipazione hanno scandito una serata che ha confermato la forza di un teatro capace di parlare al presente.

In definitiva, “Sbandati” si afferma come uno spettacolo intelligente e coinvolgente, capace di coniugare intrattenimento e contenuto. E se da un lato premia la genialità artistica di Ernesto Maria Ponte, dall’altro sottolinea la visione di Peppe Piromalli, che continua a costruire una proposta culturale ambiziosa e di qualità per la città di Reggio Calabria.

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