“Tre piccole ombre”: a Villa San Giovanni l’omaggio a Stefano D’Arrigo
Domani 5 settembre a Villa San Giovanni va in scena “Tre piccole ombre”, reading di e con Massimo Barilla, musiche di Luigi Polimeni, nel cinquantesimo anniversario di “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo
In Piazza delle Repubbliche Marinare a Villa San Giovanni (RC), domani, venerdì 5 settembre, alle ore 21.30, andrà in scena “Tre piccole ombre”, reading di e con Massimo Barilla, con musiche originali di Luigi Polimeni.
L’evento si inserisce nell’ambito del festival d’arte e culture CORRENTI, a cura della Città di Villa San Giovanni, in collaborazione con la Piccola Biblioteca sul Mare.
Un omaggio a Stefano D’Arrigo
La performance nasce nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo e si ispira al racconto Tre ombre piccole davanti al mare di Massimo Barilla, pubblicato nella raccolta Dentro, più dentro, dove il mare è mare (Historica Edizioni, 2021).
La narrazione porta lo spettatore in una notte senza tempo sulla spiaggia di Alì Terme negli anni ’20: l’ultima lunga notte d’infanzia di Stefano D’Arrigo, vissuta accanto ai due amici di sempre, tra ricordi, silenzi e sogni, in un dialogo con il mare e con il destino.
Le parole di Massimo Barilla
Tre piccole ombre è un omaggio all’infanzia di Stefano D’Arrigo. “Ho scritto questo testo durante una residenza di scrittura per il centenario della sua nascita: sei autori invitati, sei racconti, poi raccolti nel volume pubblicato da Historica” racconta Massimo Barilla, drammaturgo, regista teatrale e direttore artistico di Mana Chuma Teatro.
“Nel mio lavoro immagino l’ultima notte d’infanzia di D’Arrigo, prima di lasciare per sempre Alì Terme, un addio alla sua terra e al suo mondo infantile. In quella notte con i suoi amici affiorano i primi germi di ciò che diventerà l’universo poetico di Horcynus Orca. È come se certi temi fossero già lì, a fermentare in quel passaggio decisivo della sua biografia”.
Le tre piccole ombre del titolo, “sono proprio loro, i tre amici, presenze che ancora aleggerebbero su quella spiaggia, ritrovandosi oltre il tempo” aggiunge Barilla.
Lo spettacolo è frutto di una produzione Mana Chuma, realizzata in collaborazione con il Comune di Villa San Giovanni e diverse realtà locali impegnate nella valorizzazione del territorio, tra cui la Piccola Biblioteca sul Mare.
La collaborazione con la Piccola Biblioteca sul Mare
Patrizia Flecchia, fondatrice della Piccola Biblioteca sul Mare, ha voluto con forza che lo spettacolo approdasse a Villa San Giovanni. “Ho incontrato di nuovo Massimo dopo trent’anni in una piazza e ascoltare il suo racconto mi ha fatto subito pensare allo Stretto di Messina, un luogo fragile, in cui ogni confine è passaggio, e insieme potentissimo. La sua parola scenica diventa rito e memoria, e si intreccia perfettamente con il nostro progetto di Biblioteca errante che da anni attraversa le coste del Sud con albi illustrati d’autore. Questi libri sono strumenti, porte e soglie da varcare, capaci di educare lo sguardo e coltivare immaginazione e generare comunità più consapevoli” ” afferma infatti la Flecchia.
“Come scrive lo stesso D’Arrigo in Horcynus Orca: ‘non c’è lido più lontano di quello dove non si approda’ e quindi in questo incontro – conclude la fondatrice della PBM – tra parola, immagine e paesaggio, anche la lettura diventa spazio condiviso, gesto di cura, esercizio silenzioso di ascolto e presenza”.
Una tappa evocativa sullo Stretto
Dopo aver debuttato a Lecce in aprile, Tre piccole ombre ha fatto tappa in diverse città, tra cui Cosenza, e il 30 agosto è stato protagonista al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nell’ambito di “Museo in Fest 2025”.
Ora, con la serata di domani 5 settembre a Villa San Giovanni, lo spettacolo ritrova la sua dimensione naturale: affacciarsi sullo Stretto, luogo di confine e passaggio, per trasformare la memoria in poesia e il paesaggio in teatro.