Una ninna nanna proibita, poesia e musica da Gaza a Locri

Il 12 agosto a Locri poesia, musica e memoria per la Palestina: presentazione di “Una ninna nanna proibita” e concerto all’oud di Mohammed Abusenjer

Palestina Locri

Poesia, musica e memoria si incontrano il 12 agosto 2026 alla Planteria Orto Urbano di Locri, in via Lungomare, lato Sud, per una serata dedicata alla Palestina e, nelle intenzioni degli organizzatori, all’intera umanità.

A partire dalle ore 19, l’iniziativa “Una ninna nanna proibita – Poesia e musica dalla Palestina per l’intera umanità” proporrà la presentazione del libro illustrato Una ninna nanna proibita di Mervat Alramli, insieme a uno spettacolo dedicato alla memoria del poeta Refaat Alareer, del musicista Simon Shaheen e della scrittrice e architetta Suad Amiry.

La serata sarà accompagnata da un piccolo concerto dal vivo all’oud, antico strumento a corde pizzicate della tradizione musicale araba, affidato al musicista gazawi Mohammed Abusenjer.

Previsto un aperitivo benefit, a sostegno dell’iniziativa.

Letteratura e musica come atto di ribellione

L’appuntamento nasce, secondo i promotori, nel contesto della drammatica situazione vissuta dalla popolazione palestinese. La pubblicazione della poesia illustrata Una ninna nanna proibita e l’evento che la accompagna vengono presentati come un gesto di opposizione all’indifferenza e alla normalizzazione della sofferenza.

L’incontro vuole così unire letteratura e musica in un momento di riflessione e partecipazione, contrapponendo alla «apatia dell’accettazione del male» la forza delle parole, dell’arte e della memoria.

Al centro della serata ci saranno figure della cultura palestinese e araba, attraverso le quali gli organizzatori intendono mantenere viva l’attenzione sulla storia, sulla creatività e sulle esperienze di un popolo.

Mervat Alramli, da Gaza all’Italia

Mervat Alramli, sceneggiatrice e scenografa palestinese, è nata a Gaza e si è trasferita in Italia all’età di dodici anni. Secondo quanto riportato nella presentazione dell’iniziativa, la colonizzazione le ha impedito di rivedere la propria terra natale.

Alramli ha conseguito la laurea in Scenografia teatrale all’Accademia di Urbino e quella in Didattica e Comunicazione dell’Arte all’Accademia di Bologna. La sua attività si sviluppa nei settori del teatro, dell’opera, della cultura e dell’istruzione.

È autrice del libro illustrato Una ninna nanna proibita, al centro dell’appuntamento di Locri. Nella sua esperienza artistica e personale assume un ruolo centrale il rapporto tra libertà e diritto alla vita, nella convinzione – riportata nella presentazione dell’evento – che il diritto alla vita sia privo di senso se non accompagnato dal diritto alla libertà.

L’oud di Mohammed Abusenjer

La musica sarà affidata a Mohammed Abusenjer, musicista autodidatta di 23 anni, originario di Gaza.

A 17 anni Abusenjer ha deciso di acquistare il suo primo oud e di iniziare a suonare. Da allora si è specializzato nella musica araba classica, coltivando la propria formazione musicale in un contesto nel quale, come sottolineano gli organizzatori, il desiderio di libertà rappresentava una necessità ancora più forte del pane.

Il musicista è stato costretto ad abbandonare la Palestina a causa dell’ultimo genocidio. A Locri porterà la propria musica attraverso l’oud, protagonista del piccolo concerto previsto nel corso della serata.

Un omaggio a Refaat Alareer, Simon Shaheen e Suad Amiry

La manifestazione sarà inoltre un omaggio a Refaat Alareer, poeta palestinese, a Simon Shaheen, virtuoso musicista, e a Suad Amiry, scrittrice e architetta.

Attraverso poesia, letteratura e musica, l’iniziativa intende mettere in dialogo diverse espressioni della cultura palestinese e araba, affidando all’arte il compito di custodire la memoria e di aprire uno spazio di riflessione collettiva.

Share via