Una passerella per Grace: la bellezza che rinasce
Successo ieri per “Una Passerella per Grace” al Consiglio regionale della Calabria: donne, coraggio e solidarietà nella IV edizione dell’evento - FOTO E VIDEO
Non una semplice sfilata, ma un racconto corale di coraggio, dignità e rinascita la IV edizione di “Una Passerella per Grace – L’amore che dà la vita” ospitata ieri pomeriggio presso la sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria. La manifestazione, che negli anni si è trasformata in un punto di riferimento nella sensibilizzazione sulle malattie oncologiche femminili, ha esordito a palazzo Campanella per la prima volta, dopo tre edizioni al teatro Cilea, per volontà del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, con l’obiettivo di aprire l’istituzione alla cittadinanza e valorizzarla anche come spazio culturale.
Donne in passerella: la bellezza della resilienza
Vere protagoniste della serata sono state le donne che stanno affrontando o hanno affrontato un percorso oncologico. Non modelle per mestiere, ma testimoni autentiche di vita.
Ogni passo in passerella è diventato racconto, ogni sorriso una dichiarazione di resistenza. La bellezza, in questo contesto, si è mostrata nella sua forma più vera: quella della resilienza e della capacità di rinascere.
A sfilare sono state 16 donne, “bellissime”, come sottolineato con orgoglio dalla presidente dell’associazione.
Le parole della presidente Lidia Papisca
A spiegare il senso più profondo dell’iniziativa è stata la presidente dell’associazione Grace, Lidia Papisca: “Questa è una passerella di donne che hanno vissuto o stanno vivendo la patologia oncologica. Il loro compito oggi è lanciare un messaggio importante: non sono la malattia, ma stanno vivendo la malattia. E soprattutto devono sapere che guarire si può”.
Un messaggio che parla di consapevolezza e speranza: “Ogni donna, quando affronta la malattia, perde una parte di sé e deve rinascere, ricostruire la propria immagine, il proprio io. Ci vuole coraggio, ma anche entusiasmo. È una vera rinascita”.
E sul valore quotidiano dell’associazione: “Grace non è solo un evento. Ogni giorno lavoriamo per regalare alle donne spensieratezza, gioia, momenti in cui si parla di tutto tranne che della malattia”.
La scelta della sede istituzionale è stata altrettanto significativa: “Abbiamo voluto chiudere questa edizione al Consiglio regionale della Calabria e siamo stati accolti con grande partecipazione. È un tema sociale molto sentito, che riguarda tutti”.
La direzione artistica di Natalia Spanò
A curare la direzione artistica, per il secondo anno, è stata Natalia Spanò, che ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa: “Per me è un grande onore essere parte di questa manifestazione, perché affronta temi delicati e importanti. Essere vicini e supportarsi è fondamentale”.
Un lavoro che dura tutto l’anno: “L’associazione segue queste donne a 360 gradi, anche dal punto di vista del benessere e dell’estetica. Non è un’estetica fine a se stessa, ma uno strumento per restituire dignità, speranza e senso di sé. Per un momento, su quella passerella, possono sentirsi semplicemente donne. E questo è fondamentale”.
Una comunità che si stringe attorno al progetto
La serata ha visto una partecipazione ampia e sentita delle istituzioni, con la presenza, tra gli altri, dell’eurodeputata Giusi Princi, dell’onorevole Francesco Cannizzaro, insieme a rappresentanti di associazioni, professionisti, come il maestro orafo Michele Affidato e numerosi cittadini.
A condurre l’evento la giornalista Elisa Barresi e Francesco Graziano, mentre i saluti iniziali sono stati affidati alla stessa Lidia Papisca.
Tra i momenti più significativi, anche il lavoro del team guidato da Francesco Cogliandro, che ha curato trucco e parrucco, regalando emozioni profonde: alcune donne hanno scelto di togliere la parrucca per la prima volta, trasformando quel gesto in un atto di libertà.
La sfilata: eleganza e identità
La passerella ha preso vita con gli abiti della boutique Tandem, realtà da oltre 50 anni punto di riferimento per l’universo femminile del territorio.
Un team che, come è stato ricordato, ha saputo rinnovarsi nel tempo, portando in scena materiali pregiati e una visione della moda come espressione di identità.
Le parole dei presentatori hanno accompagnato l’inizio della sfilata: “Ogni donna deve sentirsi libera di emozionare e di emozionarsi”.
E così è stato: un viaggio nell’eleganza, ma soprattutto nella verità delle storie che trasformano la fragilità in forza e speranza.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto al progetto “Grace – L’amore che dà la vita”, a sostegno del benessere delle pazienti oncologiche.
Un impegno concreto che affianca l’attività quotidiana dell’associazione che prosegue il suo cammino per affermare che la bellezza, anche nei momenti più difficili, non scompare, ma si trasforma e diventa forza condivisa oltre ogni passerella.