Venezuela, voci in piazza: anche a Reggio il presidio
Oggi pomeriggio il presidio “Giù le mani dal Venezuela”: anche Reggio Calabria ha aderito alle manifestazioni contro l'attacco statunitense in solidarietà con il popolo venezuelano (Foto e video)
Reggio Calabria ha aderito alla mobilitazione nazionale in solidarietà con il popolo venezuelano. Nel pomeriggio di oggi, 5 gennaio, a poche ore dall’annuncio dell’attacco statunitense contro il Venezuela e del presunto rapimento del presidente Nicolás Maduro, si è svolto in piazza Italia il presidio pacifico “Giù le mani dal Venezuela”, promosso da Potere al Popolo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di forte preoccupazione internazionale. Secondo i manifestanti, l’azione degli Stati Uniti rappresenterebbe una grave violazione della sovranità di uno Stato indipendente e del diritto internazionale. Una narrazione ufficiale che giustifica l’intervento come parte della lotta al narcotraffico viene contestata dagli organizzatori, che individuano invece nelle ingenti risorse energetiche del Paese sudamericano il vero obiettivo dell’operazione.
Dalla piazza è arrivata una ferma condanna dell’attacco, definito dai partecipanti come un atto di aggressione paragonabile a pratiche terroristiche, e un messaggio di solidarietà al popolo venezuelano. È stato inoltre denunciato il silenzio dei governi occidentali, ritenuto complice di fronte a un’azione considerata illegittima e pericolosa per gli equilibri internazionali.
In una nota diffusa da Potere al Popolo, si sottolinea come il Venezuela sia tra i Paesi con le maggiori riserve di petrolio al mondo e come, secondo il movimento, sia “strumentale” ricondurre l’attacco a motivazioni umanitarie o di tutela dei diritti civili. La presa di posizione critica si estende anche alla politica estera statunitense, accusata di perseguire una strategia imperialista volta al controllo delle risorse e all’interruzione del processo politico avviato da Hugo Chávez, orientato – secondo gli organizzatori – a una redistribuzione della ricchezza a favore delle classi popolari. Nella nota si richiama infine lo scenario geopolitico globale, collegando quanto avvenuto in Venezuela ad altre crisi internazionali e denunciando una crescente tensione tra le grandi potenze, che rischierebbe di tradursi in nuovi conflitti armati.
Il presidio di Reggio Calabria si è inserito nel solco delle numerose iniziative pacifiche di protesta che, nelle stesse ore, si sono moltiplicate in tutte le piazze d’Italia.
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