Verso Sud accende Catona: il cinema mediterraneo torna protagonista
È partita ieri sera la XVII edizione di Verso Sud all'Arena Alberto Neri di Catona. Fino al 28 agosto grandi film, ospiti e il Premio Nicola Petrolino nel segno del cinema mediterraneo e dei temi del nostro tempo
Il fascino del grande schermo sotto le stelle e la voglia di ritrovarsi attorno a storie capaci di interrogare il presente. È iniziata così ieri sera, 18 luglio, all’Arena Alberto Neri di Catona, la diciassettesima edizione di Verso Sud – Festival del cinema mediterraneo, la rassegna organizzata da Polis Cultura con la direzione artistica di Luciano Pensabene e quella organizzativa di Lillo Chilà, che fino al 28 agosto accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il miglior cinema italiano e internazionale che guarda a tutti i Sud del mondo.
Un festival che negli anni è diventato un punto di riferimento dell’estate culturale reggina e che continua a distinguersi per una proposta capace di coniugare qualità cinematografica e riflessione civile. Sullo schermo scorrono storie che parlano di ambiente, migrazioni, inclusione, guerre, marginalità, solitudini contemporanee e rapporti familiari, affrontando temi complessi spesso con il linguaggio della commedia, nella migliore tradizione del cinema italiano.
Diciassette anni di un festival nato per il territorio
Ad aprire la serata è stato Luciano Pensabene, che ha spiegato a CULT il significato di un progetto nato diciassette anni fa da un’intuizione condivisa con il patron di Catonateatro Lillo Chilà e con il compianto critico cinematografico Nicola Petrolino.
Luciano Pensabene
«Verso Sud nasce da un’idea importante per il territorio e per una periferia che ha sempre creduto nella cultura come occasione di crescita. Abbiamo voluto affiancare al teatro un’altra forma d’arte, scegliendo film ambientati nel Sud Italia e aprendo una finestra sul Sud del mondo, perché il Mediterraneo è il luogo in cui si riflettono le grandi trasformazioni del nostro tempo», ha spiegato il direttore artistico.
Un’intuizione che negli anni si è consolidata, trasformando il festival in uno spazio dedicato al cinema d’autore e alle produzioni indipendenti spesso escluse dai grandi circuiti distributivi.
Il cinema come specchio della contemporaneità
Nel presentare la nuova edizione, Pensabene ha sottolineato come il festival continui a mantenere fede alla propria identità.
«I temi sono quelli della contemporaneità: migrazioni, conflitti sociali, ambiente, rapporti familiari, guerre. Sono film impegnati che scelgono spesso il linguaggio della commedia per raccontare questioni profonde. Le commedie leggere trovano facilmente spazio nella grande distribuzione; un festival, invece, deve avere il coraggio di far conoscere opere di qualità che rischiano di rimanere invisibili».
Ed è proprio questa la missione di Verso Sud: offrire al pubblico uno sguardo diverso sul presente, promuovendo opere che raccontano il Mediterraneo e il mondo senza rinunciare alla forza del linguaggio cinematografico.
L’apertura con “La vita va così” di Riccardo Milani
Ad inaugurare il cartellone è stato “La vita va così” di Riccardo Milani, premiato con il Nastro d’Argento come miglior commedia dell’anno.
Interpretato, tra gli altri, da Diego Abatantuono, Virginia Raffaele, Geppi Cucciari, Giuseppe Ignazio Loi e Aldo Baglio, il film racconta la vera storia di Efisio Mulas, un pastore sardo profondamente legato alla propria terra che si oppone al progetto di una grande società immobiliare intenzionata a trasformare un tratto incontaminato della Sardegna (la spiaggia di Bellesamanna) in un resort di lusso.
Attraverso una narrazione che attraversa diversi decenni, la pellicola riflette sul rapporto tra memoria e progresso, identità e sviluppo economico, mettendo al centro il valore delle radici e il difficile equilibrio tra interesse collettivo e profitto. Una commedia capace di alternare ironia e momenti di intensa riflessione, perfettamente in linea con lo spirito del festival.
“Restiamo umani”: il messaggio di Luciano Pensabene
Nel suo intervento, Luciano Pensabene ha allargato lo sguardo alle grandi trasformazioni che stanno attraversando la società contemporanea.
«In diciassette edizioni il mondo è cambiato a una velocità impressionante. La comunicazione è diventata istantanea e globale, gli smartphone e i social hanno modificato il nostro modo di vivere, mentre l’intelligenza artificiale è passata in pochi anni da tecnologia sperimentale a strumento di massa. Intanto sono aumentate le tensioni internazionali e la guerra è sempre più presente. In questo scenario il cinema continua a rappresentare uno specchio della società, raccontando crisi climatiche, identità, migrazioni, disuguaglianze e conflitti. Ma è soprattutto uno strumento di costruzione culturale capace di creare immaginari e valori condivisi. Più la tecnologia diventerà potente, più il cinema dovrà raccontare ciò che rende gli esseri umani irriducibilmente umani: emozioni, memoria, conflitti morali e ricerca di significato. Verso Sud è anche questo e continuerà a resistere insieme al suo pubblico. Restiamo umani.»
Un messaggio che sintetizza perfettamente la filosofia della manifestazione.
La sala come luogo di comunità
Pensabene ha anche ribadito il valore della “sala” e della visione condivisa in un’epoca dominata dalle piattaforme digitali.
«Oggi molti film arrivano direttamente sulle piattaforme on demand e viene naturale chiedersi perché uscire di casa per andare al cinema. Tra un po’ di tempo, la “sala” è una delle parole che andrà in via d’estinzione, sarà come un museo. Ma Verso Sud resiste perché la sala continua a rappresentare un luogo di incontro, di relazione, di comunità. Intorno alla cultura e all’arte si costruisce ancora un importante valore sociale, ed è proprio questo che il festival vuole continuare a difendere».
Il programma: grandi autori fino al 28 agosto
Il festival proseguirà con un calendario ricco di appuntamenti.
Il 20 luglio sarà la volta di Era di Vincenzo Marra, una commedia agrodolce dedicata alla solitudine degli anziani e all’incontro con una badante cingalese destinato a cambiare il destino delle protagoniste.
Il 27 luglio arriverà Gioia mia di Margherita Spampinato, delicato racconto del rapporto tra nonna e nipote con protagonista Aurora Quattrocchi, premiata con il David di Donatello per questa interpretazione.
Il 31 luglio spazio a Don Chisciotte di Fabio Segatori, girato in Calabria, con Alessio Boni nel ruolo del celebre cavaliere e la partecipazione di Marcello Fonte.
Il 3 agosto sarà proiettato in prima visione cittadina il film israeliano The Sea, road movie che affronta il conflitto israelo-palestinese attraverso lo sguardo di un bambino.
Il 7 agosto sarà la volta de La Salita, esordio alla regia di Massimiliano Gallo, ispirato all’esperienza di Eduardo De Filippo nel carcere minorile di Nisida e interpretato da Mariano Rigillo.
L’11 agosto arriverà la commedia francese La Festa è finita, mentre il 17 agosto sarà proiettato Il Maestro di Andrea Di Stefano, con Pierfrancesco Favino, ambientato nel mondo del tennis.
Il 20 agosto sarà la volta de Il Quieto vivere di Gianluca Matarrese, presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia.
Il 24 agosto sarà proiettato Lo chiamava Rock&Roll, road movie tratto da una storia vera.
Il 26 agosto spazio alla comicità di Pif con …Che Dio perdona a tutti, mentre la chiusura del 28 agosto sarà affidata a La torta del Presidente del regista iracheno Hasan Hadi, vincitore della Caméra d’Or al Festival di Cannes.
Il Premio Nicola Petrolino a Massimiliano Gallo
Tra gli appuntamenti più attesi figura il ritorno del Premio Verso Sud – Nicola Petrolino, realizzato dal maestro Antonio Affidato, docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria diretta da Piero Sacchetti.
Il riconoscimento sarà consegnato a Massimiliano Gallo, protagonista di una doppia presenza all’Arena Alberto Neri: il 6 agosto salirà sul palco di Catonateatro con lo spettacolo “Lettera ad Eduardo”, mentre il 7 agosto sarà ospite di Verso Sud per la proiezione del film La Salita.
«Abbiamo dedicato questo premio alla memoria di Nicola Petrolino e negli anni è stato assegnato a grandi protagonisti del cinema e del teatro. Penso a Gigi Proietti, Ficarra e Picone, Carlo Buccirosso, ma anche lo stesso Marcello Fonte che ritroveremo quest’estate nel film Don Chisciotte, e tanti altri. Quest’anno siamo felici di consegnarlo a Massimiliano Gallo, artista capace di interpretare e raccontare con sensibilità la grande tradizione teatrale napoletana e il lascito di Eduardo De Filippo», ha ricordato Pensabene.
Un festival che continua a guardare oltre
Verso Sud continua così a scegliere il cinema come strumento di dialogo e riflessione collettiva, a dimostrarsi un festival che continua a guardare oltre.
E fino al 28 agosto, l’Arena Alberto Neri di Catona sarà ancora una volta il luogo in cui le storie del Mediterraneo si incontrano con quelle del pubblico, ricordando che il grande schermo può ancora emozionare, far discutere e, soprattutto, aiutare a comprendere il nostro tempo.