Villa Comunale di Reggio Calabria: il giardino della memoria
La storia della Villa Comunale di Reggio Calabria, nata come orto agrario nell'Ottocento e divenuta uno dei giardini storici più affascinanti della città, tra alberi secolari e memoria del territorio
Il Giardino Umberto Primo, comunemente denominato Villa Comunale, si trova all’estremità meridionale del Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria, e si estende su di un’area di forma quadrilatera – un isolato – di circa 20.000 metri quadrati (2 Ha).
La costituzione dell’attuale Villa Comunale ha alle spalle una storia antica che il terremoto del 1908 non ha interrotto nella sua continuità.
Con Regio Decreto del 26 Marzo 1817 era stata costituita la Società Economica di Reggio “allo scopo di far progredire, ed immegliare la nostra agricoltura”. Questo sodalizio, che negli anni si renderà promotore dell’introduzione, nel territorio reggino, di piante sconosciute provenienti dall’estero, fin dal 1820 aveva manifestato il desiderio di avere un Orto sperimentale per la sua attività di ricerca, ed il Consiglio provinciale, con deliberazione del 5 Aprile del 1838, aveva indicato l’area dove, grosso modo, ancora oggi si trova la Villa Comunale. L’Orto Agrario sperimentale fu istituito con Sovrano Rescritto del 17 Aprile del 1839, e subito i nostri concittadini ne videro una funzione pubblica. Fu così che si pensò di recingere l’Orto per “scompartire il terreno da servire al duplice oggetto degli esperimenti agronomici e del pubblico passeggio”. La Giunta Municipale di Reggio Calabria, nella seduta del 26 Giugno del 1886, aveva discusso la “Proposta perché in conformità della sua istituzione, l’orto agrario venga aperto al pubblico passeggio”.
La Villa comunale venne inaugurata ed aperta al pubblico il 12 Settembre del 1896, essendo Sindaco Domenico Tripepi.
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Per cui possiamo tranquillamente affermare che gli alberi che oggi possiamo ammirare alla Villa Comunale in tutta la loro maestosità sono stati messi a dimora certamente nella metà dell’Ottocento, e quindi prima del terremoto del 1908 (mentre gli alberi del Lungomare sono stati messi a dimora dopo il terremoto del 1908).
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Nel marzo del 1921 la Stazione sperimentale per l’industria delle essenze e dei derivati degli agrumi di Reggio Calabria, costituita con Decreto Legislativo n. 2131 del 20 giugno 1918, entrava in possesso dell’area posta al rione Sbarre, a quota 19 metri s.l.m., che oggi si osserva all’inizio del Viale Calabria, di fronte all’aula bunker, adiacente al deposito dell’ATAM. Al 1921 l’area in questione era un agrumeto in cattive condizioni di coltivazione e di conduzione; presto venne messo in ordine come campo sperimentale, e vennero messe a dimore altre piante, sia aromatiche sia industriali.
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Di questa area abbiamo potuto ricostruire l’origine: essa, localizzata appunto a Sbarre, era inizialmente di proprietà della Società Economica. Nel 1866 la Società Economica si fuse con il Comizio agrario e nel 1869 ci fu la permuta del suolo dove oggi sorge la Villa comunale con altro suolo “ad Oriente della piazza Mezzacapo”. Dopo il terremoto del 1908 “la terra Mezzacapo venne espropriata per la costruzione degli uffici della Ferrovia”: con l’indennità di esproprio il Comizio ha acquistato il suolo attualmente occupato dall’Orto agrario sperimentale, che poi nel 1921 entrò nella disponibilità della Stazione sperimentale.
Attualmente l’Orto Botanico Sperimentale è sotto la gestione della Camera di Commercio di Reggio Calabria.
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