Vivi e scopri la Calabria: un modo nuovo per raccontare la regione ai calabresi di domani
Un percorso tra cultura, natura e identità: il progetto “Vivi e scopri la Calabria” guida i giovani alla scoperta della loro terra, tra laboratori, tradizioni e racconti autentici
Sono già 200 i ragazzi partiti alla scoperta della Locride, dell’Area Grecanica e della città di Reggio. A breve altri 100 si uniranno in questo percorso conoscitivo delle meraviglie calabresi. Questi sono i numeri del progetto “Vivi e scopri la Calabria” che vede l’associazione Polaris capofila di una rete di partenariato nella quale sono confluiti “Il Giardino di Morgana”, “Coldiretti”, il “Planetario Pythagoras”, i “Gal” della Locride e dell’Area Grecanica, “Confartigianato”, il museo della lingua greco-calabra di Bova “Gerhard Rohlfs” e la “Pro loco di Stilo”.
L’obiettivo del progetto
L’obiettivo del bando della Regione Calabria, ente cofinanziatore insieme allo Stato centrale e all’Unione Europea, è quello di promuovere l’acquisizione di un adeguato livello di competenze chiave, a partire da quelle di base, attraverso la realizzazione di itinerari didattici culturali integrati e flessibili da svolgersi in modalità mista con pratiche laboratoriali (campo scuola) e visite guidate, con particolare attenzione alla scoperta e valorizzazione delle peculiarità identitarie e culturali del territorio regionale.
La formazione sul campo
I gruppi di ragazzi che hanno dato vita a questi viaggi d’istruzione hanno fatto base presso l’Hotel President di Siderno Marina, dove gli ampi spazi della struttura hanno permesso la realizzazione di numerosi workshop tematici, in preparazione delle uscite volte alla scoperta dei luoghi più suggestivi della provincia di Reggio.
Il calendario serratissimo ha preso avvio lo scorso 29 settembre, con un gruppo di giovani calabresi provenienti da Bisignano. L’istituto “G. Pucciano” è stato protagonista dal 29 settembre al 3 di ottobre e dal 13 al 17 dello stesso mese con il percorso “La Calabria Grecanica – conoscere e promuovere le tradizioni culturali immateriali”.
Scoprire e raccontare il territorio
I giovanissimi partecipanti, oltre ad acquisire i fondamentali concetti di patrimonio immateriale e di storytelling, sono partiti alla scoperta di Brancaleone, Bova, Pentedattilo e Siderno Superiore.
Dal 23 al 27 ottobre, l’istituto “Aldo Moro” di Guardavalle è stato interprete principale dell’itinerario “Le tradizioni millenarie della Calabria: valorizzare l’artigianato di tradizione attraverso nuovi percorsi turistici”.
Anche questo programma ha visto svilupparsi diversi workshop finalizzati alla produzione di post social per la comunicazione del territorio e delle sue peculiarità. I più piccoli hanno realizzato dei diari di viaggio, accompagnando lo scritto con disegni ispirati al viaggiatore inglese Edward Lear che, a metà Ottocento, attraversò a piedi la provincia di Reggio.
I luoghi e le esperienze
I luoghi sui quali si è concentrato il focus del progetto di Guardavalle sono stati Reggio e il suo Museo, Pentedattilo e il piccolo scrigno di Seminara. Le attività però non si concludono qui: dal 17 al 21 novembre il President ospiterà gli ultimi 100 ragazzi dell’Istituto “Rita Levi Montalcini” di Sersale.
L’ultimo gruppo articolerà il suo itinerario in due programmi differenti:
“Ideare percorsi per il turismo scientifico”;
“Tra vigneti e storia della Locride”.
I protagonisti della didattica
Anche questa volta il gruppo di esperti che si occuperà della didattica e del coordinamento sarà composto da Carmine Verduci (Kalabria Experience), Domenico Guarna (Il Giardino di Morgana), Noemi Evoli (Passi Narranti), Carmelo Idone (CAI RC), Alessandra Moscatello (guida turistica abilitata), supportati da Alessia Piemonte.
Il progetto si è inoltre giovato dei laboratori di Life Skills diretti dal dott. Luca Ambrosio.
L’eredità del viaggio
Anche in quest’ultimo appuntamento i ragazzi verranno avviati ai concetti base di turismo e racconto del territorio attraverso metodologie replicabili in qualsiasi luogo della regione. Ampio spazio verrà dato agli esempi di “restanza”, come già accaduto con artigiani e artisti locali: Giusina Siviglia a Pentedattilo, Francesco Siviglia a Bova, Rocco Gattuso a Seminara e il musicista di Siderno Gabriele Trimboli.
Ricco il ventaglio delle uscite per i ragazzi di Sersale: il Planetario di Reggio, i palmenti di Sant’Agata del Bianco, Gerace, il parco archeologico Archeoderi di Bova Marina, il sito romano di Palazzi di Casignana, Stilo e l’azienda vinicola Casa Ponziana di Riace.
Semi per il futuro
Sono trecento al momento, ma non si tratta della resistenza delle Termopili. Si tratta, in questo caso, di piccoli semi lasciati cadere nei calabresi di domani, sperando che in futuro portino frutti per la nostra regione.