Eugenio Bennato: il canto del Mediterraneo risuona a Reggio Calabria
Il 7 agosto 2025, all’Arena Ciccio Franco di Reggio Calabria, Eugenio Bennato ha regalato al pubblico del Festival Radici un concerto intenso e autentico. Nell’intervista, il cantautore racconta emozioni, radici e futuro della musica popolare
L’Arena “Ciccio Franco”, ieri sera, si è trasformata in un palcoscenico vibrante di emozioni, tradizioni e musica del Sud, grazie alla straordinaria esibizione di Eugenio Bennato, ospite del musical festival etno folk pop “Radici”. Il cantautore e fondatore del movimento taranta power ha conquistato il pubblico reggino con un concerto intenso, autentico, capace di unire passato e presente in un’unica grande festa popolare. Lo abbiamo incontrato subito dopo lo spettacolo.
Maestro Bennato, il pubblico è stato letteralmente stregato dal suo concerto. Che sensazioni ha provato salendo su questo palco?
“È stata una serata straordinaria. Tornare a Reggio Calabria è sempre un’emozione, c’è qualcosa di speciale. L’energia della gente, l’affetto, il modo in cui partecipano e cantano. Sembra che la musica popolare qui non sia mai passata di moda, ma viva nelle vene della città”.
Il Festival “Radici” ha proprio l’obiettivo di riscoprire e valorizzare le tradizioni culturali e musicali del Sud. Quanto è importante per lei partecipare a eventi come questo?
“Il titolo del festival dice già tutto: “Radici” vuol dire identità, appartenenza, memoria. La musica popolare non è un genere nostalgico, è un linguaggio vivo, capace di raccontare ancora oggi il nostro tempo. E ogni volta che torno in Calabria, trovo un pubblico giovane, curioso, che ha voglia di riscoprire queste radici”.
In scaletta ha proposto brani storici, ma anche nuovi arrangiamenti e inediti. Che direzione sta prendendo oggi la sua musica?
“La direzione è sempre quella di un Sud che non si arrende. La mia musica continua a esplorare i ritmi del Mediterraneo, a unire la tradizione con le nuove sonorità, anche elettroniche. Per me è importante che la taranta, la tammurriata, la pizzica continuino a parlare ai giovani, anche con strumenti contemporanei”.
Cosa si porta a casa da questa tappa calabrese del tour?
“Mi porto a casa l’abbraccio di una città viva, forte, musicale. E la conferma che le radici, quando sono profonde, non smettono mai di dare frutti. Reggio è una terra che canta e io sono felice di far parte, anche solo per una sera, di questo coro”.
Il festival “Radici” prosegue con altri nomi del panorama musicale e culturale del Sud Italia (i Briganti di Terra d’Otranto stasera e il 9 agosto il gran finale con i Gioia Popolare), ma la serata con Eugenio Bennato resterà sicuramente uno dei momenti più intensi di questa edizione. Una festa popolare sotto le stelle, nel cuore del Mediterraneo.