La storia di Reggio diventa cinema con “Il Millenario” di Gigi Miseferi
Concluse in questi giorni le riprese del film scritto, diretto e interpretato dall'attore Gigi Miseferi "Il Millenario": un viaggio con un pizzico d'ironia nella storia di Reggio Calabria, dalle origini agli anni Settanta
Sono terminate in città le riprese de «Il Millenario», il film scritto, diretto e interpretato da Gigi Miseferi. Un viaggio nella storia di Reggio Calabria, dalle origini mitologiche agli anni Settanta.
Le riprese si sono concluse in questi giorni, tra siti archeologici, piazze, strade e luoghi simbolo di Reggio Calabria. «Il Millenario», il nuovo film autoprodotto, scritto, diretto e interpretato da Gigi Miseferi, entra ora nella fase di post-produzione. Il progetto nasce dall’amore dell’artista reggino per la propria città e dalla volontà di raccontarne oltre tremila anni di storia, avvicinando soprattutto le nuove generazioni alle proprie radici attraverso il linguaggio audiovisivo.
Gigi Miseferi attraversa tremila anni di storia
Attore, comico, showman, autore e regista, Miseferi ha scelto di vestire i panni di un personaggio capace di attraversare le diverse epoche storiche, cambiando abito e identità a seconda del periodo narrato. Un protagonista che nel film si presenta con una battuta destinata a sintetizzarne lo spirito: «Io la storia di Reggio Calabria non l’ho studiata, io c’ero».
Il racconto prende le mosse dallo sbarco mitologico di Askenaze e dall’arrivo dei Calcidesi, per attraversare la Magna Grecia, le dominazioni, gli avvenimenti storici e gli episodi meno conosciuti che hanno contribuito a definire l’identità della città, fino alla storia moderna e agli anni Settanta. Un percorso storico e didattico, arricchito da ironia e incursioni nella satira, per rendere la narrazione accessibile e coinvolgente.
«La mia idea è arrivare ai giovani, ai ragazzi e alle nuove generazioni attraverso un prodotto a loro consono, un audiovisivo che possa raccontare la storia della nostra città. Perché solo sapendo da dove veniamo possiamo sapere dove vogliamo andare», spiega Miseferi.
Un Millenario in costume, anche fuori dal set
A guidare il pubblico sarà proprio il personaggio del Millenario, che attraverserà le epoche indossando costumi differenti: «Sarò vestito da greco, poi da antico romano, da normanno, da bizantino. Ogni periodo avrà il suo abito, fino ad arrivare agli anni Settanta e alla storia moderna della città».
E se negli ultimi tempi qualcuno ha notato Gigi Miseferi aggirarsi per Reggio Calabria in abiti decisamente fuori moda, niente paura: non si tratta di un improvviso viaggio nel tempo, ma delle riprese del film! Tra tuniche, costumi storici e cambi d’epoca, il Millenario si è fatto notare anche lontano dalle telecamere, incuriosendo probabilmente più di qualche passante.
Non mancheranno episodi particolari e momenti autobiografici. Tra questi, un ricordo dell’infanzia dello stesso Miseferi legato a una vicenda della storia reggina: «Racconto una storia che è successa proprio a me quando ero bambino. È uno spaccato molto autobiografico, ma non facciamo spoiler», anticipa l’artista.
Reggio Calabria diventa un set cinematografico
Le riprese hanno interessato alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio: la spiaggia di Calamizzi, l’Arena dello Stretto, il Lungomare, le Terme romane, il Castello Aragonese, via Giudecca, Piazza Duomo e Piazza Italia. Luoghi che diventano parte integrante del racconto, non semplici fondali cinematografici. A Piazza Duomo, per esempio, Miseferi si sofferma sulla storia dell’edificio religioso, ricordando che quello attuale non corrisponde al Duomo originario.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla ricostruzione visiva delle diverse epoche. I costumi sono stati realizzati dalla Sartoria Bruzzese di Reggio Calabria, realtà specializzata nell’abbigliamento per il cinema e il teatro. Anche la troupe coinvolta nel progetto è reggina, una scelta precisa dell’autore, che ha voluto affidare la realizzazione del film alle professionalità del territorio.
«I costumi hanno avuto un ruolo fondamentale. La Sartoria Bruzzese è una bellissima realtà reggina e anche i ragazzi della troupe sono di Reggio. Ho voluto confezionare questo film con un cuore tutto reggino», sottolinea infatti Miseferi.
L’artista tiene inoltre a chiarire un aspetto della lavorazione: «Sono io a recitare fisicamente nel film. Mi avvalgo di un sistema di effetti speciali per alcune ricostruzioni, ma non c’è intelligenza artificiale a sostituire la mia interpretazione».
Il Millenario verso la post-produzione
Conclusa la fase delle riprese, il lavoro proseguirà ora in post-produzione, con l’obiettivo di portare il film al pubblico nella tarda primavera. La prima presentazione è prevista naturalmente a Reggio Calabria, anche se le ambizioni del progetto guardano oltre i confini cittadini, con possibili destinazioni in altre città, da Roma a Milano e sulle principali piattaforme.
«Ci ho lavorato davvero tanto e con il cuore. Volevo che queste storie emergessero e potessero interessare i ragazzi attraverso un linguaggio digitale capace di affascinarli anche visivamente. Il mio obiettivo è raccontare la città direttamente nei suoi luoghi e lasciare in eredità un documento che ne custodisca la memoria», racconta.
Con «Il Millenario», Gigi Miseferi affida dunque al cinema un viaggio nella memoria collettiva di Reggio Calabria: una storia fatta di origini, trasformazioni, dominazioni, ferite e rinascite. Perché, come ricorda lo stesso artista, la nostra storia deve rimanere «in quello scrigno magico che ci deve accompagnare».