C’eravamo tanto amati: il nuovo anno del Cineteatro Metropolitano
Il Cineteatro Metropolitano DLF rialza il sipario per la stagione 2026-2027. Tante le sorprese per questo nuovo anno che saranno svelate a breve in conferenza stampa
Si rialza il sipario del Cineteatro Metropolitano, per una nuova stagione ricca di eventi che vedranno protagonisti – in modo particolare – gli artisti reggini (ma non solo); il motto della nuova stagione “Un palco per la città” che tanto bene ha portato alla scorsa rassegna, è stato confermato dalla visione, appoggiata da direzione locale e nazionale del Dopolavoro Ferroviario, di uno spazio vivo di cultura, sperimentazione, tradizione e divulgazione, a disposizione di chiunque abbia capacità e voglia di esprimersi, di raccontare, di donare il proprio talento agli altri.
Il Dopolavoro Ferroviario è molto ben radicato nella nostra terra, la Calabria, dove il settore con il maggior numero di dipendenti continua da più di un secolo ad essere il trasporto ferroviario. Il reddito calabrese è, per una buona parte, edificato sulla rotaia, e questo è un merito che va ben oltre le difficoltà oggettive della linea ferrata; il Dopolavoro, presente in città dai primi del ‘900, è stato soggetto attivo nello sport, nella cultura, e nello svago.
La Befana del ferroviere (ancora puntuale, da più di un secolo) colma il bagaglio di ricordi di migliaia di maturi cittadini. Le imprese della scherma, del tennis, della ginnastica, della boxe, dei soci dopolavoristi fanno parte della storia cittadina. Il Teatro, sito proprio accanto a Piazza Garibaldi, vicino alla Stazione centrale, ha una storia quasi centenaria ed è stato calcato da artisti di grande talento, Franco Battiato e Rudolph Nureyev su tutti. La storia del cinema s’intreccia poi con quella del Novecento: dall’epopea dei western a quella dei polizieschi, dai filmetti erotici con la Fenech alle grandi stagioni del Circolo del cinema Chaplin, con le schede, ancora preziose, dell’indimenticato professor Sebastiano Di Marco, dalle domeniche dedicate ai bimbi (tutti i Disney di grande successo, gratis per gli associati) al periodo del Ciak Accademy. In questa nuova stagione, con l’investimento in un proiettore di alta qualità, ci si riapre a tutti i soggetti forniti delle opportune licenze per rinverdire quei tempi.
Il presidente del Dopolavoro Nino Malara, con l’esperienza che lo distingue, insiste sulla necessità di rendere centrale il teatro- uno dei pochi rimasti in città – nell’insieme delle iniziative culturali che si succedono ormai da lustri. Il più che ventennale premio di poesia “I.Falcomatà”, la collaborazione Scuola-ferrovia, le celebrazioni (si comincerà giorno 3 ottobre con la Festa Nazionale del Ferroviere), i convegni, le mostre e le rassegne saranno tante e di diversa natura, e avranno il loro sbocco naturale sul palco del Metropolitano.
La rassegna del DLF comincerà ad ottobre, e solo tra qualche giorno verranno svelate date e protagonisti; ma tutti i soggetti culturalmente attivi della città sono invitati a presentare ed esporre i loro progetti, sia per delle eventuali collaborazioni che per l’affitto del teatro.
96 posti a sedere, aria condizionata e riscaldamento molto efficienti, poltroncine numerate, palco rialzato con sipario motorizzato, camerini per gli attori, rampa di accesso e wc disabili, luci teatrali per la realizzazione di qualsiasi tipo di evento, ottima acustica di sala, mixer e microfoni wireless, assistenza tecnica, i parcheggi vicini, il luogo centrale, il Cineteatro Metropolitano ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento reggino sia per lo svago che per l’impegno, per l’arte e per il divertimento, e soprattutto per l’aggregazione e la magia del palco, quel soggetto che unifica gli uomini nella condivisione degli interessi.
Dietro il funzionamento della struttura opera uno staff composto da Rossella Crupi, che si occupa dell’amministrazione, da Marcello Alampi, deus-ex machina di tutta la tecnica, e da Antonio Calabrò, che organizza la stagione. Media partner del teatro sarà ancora il quotidiano Cult, mentre per tutto il resto i piani verranno svelati a breve con una conferenza stampa nei prossimi giorni.
Quindi, cari reggini, siete tutti invitati a tenere viva la tradizione: sul palco o sulle poltroncine, tutta la stagione sarà opera vostra, da artisti o da spettatori.
Vi aspettiamo.